Stop all’invecchiamento cutaneo: peeling e laser
Autore: Dott.ssa Clara RIGO
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Studio a Milano e Verona
Cell. 3201106247
Sito: www.chirugiadermatologiaestetica.it
PEELING AI RETINOIDI
RIVITALIZZANTE CRM – SOFT
E RADIOFREQUENZA LASER,
COMBINAZIONE MIRATA
ED EFFICACE PER TRATTARE
L’INVECCHIAMENTOCUTANEO
Come già più volte definito l’invecchiamento
cervico-facciale è dovuto
all’atrofia e al cedimento, per caduta
gravitazionale, di tutti i tessuti che
compongono l’unità quindi:
- osso
- muscolo
- tessuto adiposo
- tessuto connettivo
- derma ed epidermide
quindi non solo ad un rilassamento
cutaneo, come superficialmente
spesso si giudica. Occorre perciò
valutare attentamente un riposizionamento
dei piani dislocati mediante
un intervento di lifting e viceversa
considerare che fare solo un buon lifting
in un paziente che presenta una
cute macchiata e molto sfruttata è
come ristrutturare una casa d’epoca,
senza tener conto della facciata.
Per questo occorre agire con tecniche
combinate dermocosmetologiche,
le cui INDICAZIONI PRINCIPALI
sono:
- photoaging da minimo a marcato
- presenza di cheratosi anche in fase
leggermente ipercheratosica
- disidratazione
- collasso della trama dermica con
comparsa di rugosità sottile in particolare
alle guance e alla zona
perioculare
- colorito spento grigiastro da cute
asfittica
- presenza di rughe o pieghe
- cute irregolare nella trama , anche
con pori dilatati
- alterazioni del microcircolo con presenza
o meno di teleangectasie evidenti
- dermatosi o dermatiti del volto
La pelle è un organo dinamico ogni
giorno nuove cellule si generano e si
sostituiscono alle vecchie dello strato
corneo più superficiale, questa
microesfoliazione che avviene in
maniera impercettibile, in quanto noi
non vediamo le squame che si staccano
dalla nostra cute, se non in
casi di pelle molto secca, già dai 30
anni comincia a rallentare portando
piano, piano alla formazione di
rughe, pelle ispessita, photoaging e
tutti i danni da invecchiamento.
Dal momento che la cute è un organo
straordinario e mantiene la capacità
rigenerativa, a differenza di altri che non si rigenerano,
ma continuano
solo ad
invecchiare,
noi abbiamo
la possibilità
con adatte
terapie di agire
stimolando questa
caratteristica, mantenendola
viva e
anzi potenziandone
la velocità di
rigenerazione
per eliminare
eventuali
danni presenti.
In questo studio
unisco la potenzialità
di tre differenti
trattamenti,
con finalità uguale
e quindi anche con
triplice risultato
finale, e cioè:
* Peeling combinato
ai retinoidi
* Rivitalizzazione
con CRM-soft
* Applicazione di
Radiofrequenza -
laser.
Sappiamo che l’acido
retinico, principio utilizzato per produrre un forte ricambio
dell’epidermide, soprattutto nelle cuti
spesse e con problemi dermatologici,
combinato con altre molecole ad alta
capacità anti-radicalica, è un ottimo
rigenerante cutaneo, in grado di stimolare
il ricambio epidermico, in
maniera tale da riportare la cute da
uno stato di riposo funzionale, come è appunto nell’invecchiamento, ad
uno di attività, che è proprio degli
organismi giovani (ringiovanimento).
La rivitalizzazione è qui eseguita utilizzando
la nuova generazione e formulazione
degli idrogeli, nello specifico
la variante “CRM-soft”, cioè una soluzione
di acido jaluronico semplice,
non reticolato a viscosità stabilizzata.
Principalmente la sua azione è reidratare
la matrice extracellulare, ma
anche umettarla per aumentare il
metabolismo tissutale, favorire gli
scambi bio-umorali e migliorare quindi
il nutrimento del tessuto. E un tessuto
ben idratato e ricostruito nella sua
trama di sostegno è il primo passo per riparare i danni dovuti all’usura
degli anni che passano, ma anche a
quegli eventi negativi che via via con
la nostra poca attenzione ci siamo
procurati nel tempo.
Per un effetto a tutto spessore cutaneo
manca, però, l’azione sulla componente
dermica, cioè la struttura su
cui poggia da una parte l’involucro
più superficiale che ci protegge dal
mondo esterno e dall’altra parte il
sottocutaneo con cui siamo in relazione
con il nostro mondo interno.
Il rimodellamento dermico è ottenuto
con tecnica non ablativa, mediante
l’utilizzo di un’apparecchiatura che
emette due energie, cioè a radiofrequenza laser. Tale apparecchiatura
unisce in pratica la radiofrequenza
bipolare all’energia fototermica di una
fonte laser a diodo 910 nm., sinergia
elettro-termo-ottica. La debole energia
ottica utilizzata per i trattamenti è
potenziata dalla corrente radiofrequenza.
Il manipolo dell’apparecchio è dotato
di un sistema interno di raffreddamento
ad acqua, per cui appoggiato
sulla cute si avverte solo un lieve
calore e ciò evita possibili ustioni
Inoltre i due elettrodi che si trovano a
diretto contatto della pelle erogano
esattamente uguale energia, tenendo
conto che la distanza tra i due determina
la profondità di penetrazione
della radiofrequenza nel tessuto ed è
pari in media alla metà di questa, ciò
significa che l’onda penetra circa 7-9
millimetri, esattamente lì, a livello
dermico dove è necessario che agisca
per ristrutturare le fibre presenti
usurate dall’invecchiamento.
La corrente RF va a “cercare” le zone
più calde nel tessuto.
Abbiamo detto che si raffredda il contatto
diretto del manipolo con la
superficie e si preriscaldano i punti da trattare, che nel nostro caso sono
i tessuti target cioè i vasi, le lesioni
pigmentate e il collagene dermico,
tutto questo permette di rendere i tessuti
bersagliati più permissivi a ricevere
l’energia rilasciata dall’ onda di RF
su questi punti.
Riusciamo quindi ad agire sulle strutture
dermiche, senza dolore e senza
effetti collaterali visibili,che significa
non produrre arrossamenti, crosticine
o altri effetti, ma con un duplice effetto:
da un lato una modifica della struttura
e della lunghezza totale delle fibre
collagene, dall’altra una stimolazione
dei fibroblasti che producono nuovo
collagene e quindi pelle rinnovata.
I pazienti sono quindi stati sottoposti
al trattamento combinato delle tre
metodiche. Le zone trattate o unità
estetiche sono state :
- il viso o
- il collo o
- il decoltè
Nella prima seduta è stato eseguito il
peeling ai retinoidi, utilizzato secondo
modalità e steps di applicazione variabili
da soggetto a soggetto in base al
grado di invecchiamento e alla quantità
di “sintomi” presenti. Vale a dire
che più il grado di invecchiamento è
alto e maggiormente aggressivo sarà
stata il trattamento, proprio per cercare
di togliere al massimo la cute
invecchiata ed ispessita.
Nella seconda seduta, a distanza di
una settimane è stata eseguita la rivitalizzazione
con l’acido jaluronico per
ridare immediatamenteche l’eventuale
idratazione momentaneamente persa
con il peeling precedente.
Questa applicazione è stata eseguita
con due metodiche diverse:
1) a microponfi dispersi sulle zone da
trattare, se necessaria solo, in
generale, l’idratazione del derma
2 ) con tecnica lineare retrograda nelle linee cutanee, iniettando
superficialmente tutte le varie
rughe visibili, se presente un collasso
della trama cutanea
Nella terza seduta, a distanza di
un’altra settimana, è stato eseguita
l’applicazione della RADIOFREQUENZALASER
erogata dall’apposita apparecchiatura.
EFFETTI COLLATERALI:
I trattamenti nel complesso sono
molto ben sopportati, con minimi
disagi legati al senso di secchezza e
alla microesfoliazione transitoria del
peeling, ma proprio quest’ultima,
comunque, ci induce una migliore
efficacia dei trattamenti successi.
Questi risultano praticamente senza
dolore e senza effetti collaterali visibili.
L’efficacia di questi trattamenti
dermocosmetologici è quindi mirata
ad ottenere una diminuzione dello
spessore dello strato corneo, un’attenuazione
delle cheratosi e delle macchie
pigmentarie, un recupero del microcircolo e quindi una scomparsa
dei capillari visibili, una stimolazione
con neoformazione di collagene e una
reidratazione profonda.
Il risultato è un ringiovanimento della
cute e dei piani sottostanti come il
derma, intervenendo sull’invecchiamento,
ma in particolare sul photoaging.
La pelle da un punto di vista superficiale
risulta qualitativamente migliorata:
- più luminosa
- più turgida
- più compatta per miglioramento
della textur
Questo tris di metodiche che in
sequenza agiscono sia a livello dell’epidermide
che del derma si rivelano
preziose per correggere adeguatamente
l’invecchiamento, e via via
possono essere abbinate ad altre tecniche
dermo-cosmetologiche o chirurgiche
per un globale ringiovanimento
delle zone trattate.
Alcool: la prima causa di morte tra i giovani
Autore: Dr.ssa. Alba ALGESI
Via Enrico Fermi 4
27050 Retorbido (PV)
Lettera aperta alla cittadinanza
Siamo un comitato formato da più
“attori” (Regione Liguria, Provincia di
Genova, Comunedi Genova, A.S.L 3 “Genovese”, Associazione Magistrati,
Società Italiana di Alcologia, AICAT,
Associazione Autoscuole della provincia
di Genova, Tribunale Sorveglianza
di Genova), che insieme hanno intrapreso
un progetto per poter mettere
in luce le problematiche “alcol-guida
correlate” e allo stesso tempo lavorare
per raggiungere obiettivi concreti di
miglioramento dello stile di vita generale
della popolazione e di una nuova
coscienza sociale fondata sull’autoresponsabilità.
A questo riguardo, ci sembra urgente
lo sviluppo di un’informazione corretta,
che renda le persone consapevoli
dei rischi legati alla guida associata
all’assunzione di alcolici, per mettere
quindi in campo tutte le possibili
risorse per attivare forme di sensibilizzazione
e formazione costanti.
In particolare ci siamo occupati
(anche con la realizzazione di un convegno
cittadino svoltosi nel giugno
2006 “Alcol, guida, sospensione
della patente, misure alternative e
nuove proposte”) del tema della
sospensione della patente in relazione
all’uso di sostanze, che ha suscitato
molte riflessioni.
Gli operatori competenti, le associazioni,
i magistrati, gli enti istituzionali
e le realtà del privato sociale che
hanno collaborato insieme, hanno
considerato la possibilità di altre
forme di misure alternative alla sanzione
penale per le persone fermate
per guida in stato di ebbrezza.
L’obiettivo è quello di un miglioramento
dei percorsi di valutazione di idoneità
alla guida (che saranno poi esaminati
dalla Commissione Patenti) e
la possibilità, per quanto riguarda l’aspetto
penale, di rendere possibile
l’introduzione, in alternativa all’attuale
pena pecuniaria, dello svolgimento di
una “ attività socialmente utile” nel
settore, finalizzata a sviluppare una
sensibilità sociale più complessiva
sul tema della prevenzione e del trattamento
dei problemi alcolcorrelati.
L’idea è nata dalle esperienze maturate
dal lavoro sul campo, e dai colloqui
con i soggetti impegnati nelle pratiche
di revisione della patente i
quali, all’ipotesi di svolgere nell’ambito
della propria attività lavorativa o
dei propri interessi personali, un’attività
di sensibilizzazione in questo
campo, si sono spesso dichiarati
interessati e disponibili, se fosse
stata proposta come alternativa alla
sanzione.
Tenendo conto dell’elevato numero di
persone che ogni anno sono coinvolte
in questo procedimento (…… 5.000
nella sola provincia di Genova) riuscire
ad impostare una tale prassi, rappresenterebbe
una risorsa importante
per tutto il “sistema salute” e contribuirebbe
in modo significativo allo sviluppo
di una cultura sanitaria più
attenta alla promozione e protezione
della salute di tutti, ed in particolare
dei giovani.
I dati in questo settore specifico sono
piuttosto allarmanti. Infatti, secondo
l’OMS (Dichiarazione di Stoccolma
2001), l’alcol è la prima causa di
morte tra i giovani europei: un decesso
su quattro, tra i ragazzi di età
compresa tra i 15 e i 29 anni, è
dovuto al consumo di alcol, per un
totale di 55mila morti l’anno, causati
da incidenti automobilistici, avvelenamenti,
omicidi e violenze legati allo
stesso fenomeno.
Per quanto riguarda l’Italia, la situazione
non è meno tragica: su 170mila
incidenti stradali che si verificano
annualmente sulle nostre strade,
50mila sono attribuibili all’elevato
tasso di alcol presente nell’organismo,
mentre circa la metà delle
6mila morti causate da tali incidenti
riguardano individui giovani.
Secondo i dati del monitoraggio
ISTAT, il consumo di alcol è notevolmente
aumentato tra le giovani generazioni,
toccando picchi sorprendenti
tra i quattordicenni e le ragazze.
E’ necessario che i professionisti e le
istituzioni sappiano valorizzare il lavoro
nelle, con le, e per le Associazioni
di Autotutela e Promozione della
Salute (A.A., AlAnon, AICAT) così da
sviluppare in modo capillare la loro
presenza e attività su tutto il territorio.
Ci sembra, infine, opportuno in questo
momento, dove rileviamo una
maggiore attenzione da parte delle
istituzioni nei confronti della sicurezza
stradale, di poter creare
questa grande opportunità
da sfruttare e su cui le
istituzioni dovrebbero investire
economicamente per
abbassare i costi sociali e
umani.
I fondi per alimentare le
campagne per un’informazione
corretta possono
essere recuperati da
una quota delle sanzioni
ricavate da queste specifiche
infrazioni, nonchè
da una quota prelevata
sulla pubblicità
delle bevande alcoliche,
e da un’imposta applicata
alla vendita delle stesse,
ottenendo così anche
l’effetto secondario di
rendere meno appetibile
sia la pubblicità da parte
dell’industria, sia l’acquisto
da parte dei consumatori.