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CANI E GATTI: ALIMENTI VIETATI E SCONSIGLIATI

I CIBI VIETATI in quanto altamente tossici e dannosi:

  • Uva e uvetta
  • Noci di macadamia
  • Frutta secca
  • Cipolle, aglio
  • Alcool
  • Luppolo e birra
  • Marijuana
  • Tabacco e nicotina
  • Cioccolata, tè, caffè
  • Xilitolo
  • Noce moscata, cannella, curry e spezie varie
  • Pasta di pane e pasta lievitata cruda
  • Foglie di rabarbaro

 

I CIBI SCONSIGLIATI perché non necessari alla loro alimentazione e potenzialmente rischiosi se ingeriti in modo sbagliato o in grandi quantità:

  • Avanzi da tavola
  • Ossa
  • Pesce crudo
  • Pollo crudo
  • Salumi in generale
  • Uova crude
  • Dolci e bevande zuccherate
  • Sale
  • Formaggi e latte
  • Cibi per cani ai gatti e viceversa
  • Nocciolo di alcuni frutti
  • Avocado
  • Arance, limoni, mandarini
  • Patate
  • Pomodori
  • Melanzane
  • Funghi

 

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FEBBRAIO 2019: PREVENZIONE DELLA MACULOPATIA DIABETICA

Retino e  maculopatia diabetiche sono le complicanze microvascolari più comuni del diabete mellito (DM) e sono la prima causa di cecità non traumatica negli adulti d’età compresa tra i 20 e i 74 anni, oltre a essere la quinta causa di cecità prevenibile e di deficit visivo  grave.

Dal 4 al 28 febbraio, il CAMO (Centro Ambrosiano Oftalmico) e l’Ospedale San Raffaele di Milano promuovono la Prima Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi della Maculopatia Diabetica in 30 centri italiani, presso i quali sarà possibile effettuare una visita oculistica gratuita, volta alla rilevazione della retinopatia o della maculopatia diabetiche – malattie, che se non diagnosticate per tempo, possono portare alla cecità.
Questa importante iniziativa ha avuto il patrocinio del Ministero della Salute, del Comune di Milano e della Società Oftalmologia Italiana.

Per usufruire dello screening gratuito, prenotatevi sul sito www.maculopatie.com scegliendo il centro più vicino a voi.

Le prenotazioni sono aperte da lunedì 4 febbraio fino ad esaurimento delle disponibilità.

Ecco i 30 centri che hanno aderito all’iniziativa:

CHIETI Clinica Oftalmologica.
CATANZARO Università Magna Grecia U.O: Oculistica.
SALERNO A.O.U. S. Giovanni di Dio- S.C. Oftalmologia.
NAPOLI UOC Oculistica Az. Ospedaliera dei Colli.
NAPOLI Oculistica Ospedale Cardarelli.
ROMA Fondazione G.B.Betti per l’oftalmologia.
GENOVA UOC Clinica oculistica Universitaria DiNOGMI
MILANO Neovision Cliniche Oculistiche.
MILANO CAMO Centro Ambrosiano Oftalmico.
MILANO Clinica Oculistica Università Vita-Salute S.Raffaele.
LEGNANO Unità Operativa Oculistica Ospedale Nuovo.
VARESE Ospedale di Circolo Università Insubria.
ANCONA Clinica Oculistica Università.
CAMPOBASSO Ospedale
ALESSANDRIA Ospedale S, Antonio e Biagio.
CUNEO Ospedale.
CANOSA Ospedale “Caduti in Guerra”
BARI Div. Oculistica Ospedale di Venere.
BARI Clinica Oculistica Policlinico.
LECCE Ospedale Vito Fazzi.
SASSARI Clinica Oculistica.
CATANIA Clinica Oculistica Policlinico Rodolico.
AREZZO Div. Oculistica Ospedale.
CARRARA Centro Polispecialistico “Achille Sicari”.
SIENA Clinica Oculistica Università.
FIRENZE Clinica Oculistica Università.
PERUGIA Ospedale S. Maria della Misericordia.
VERONA Az. Ospedaliera Unikversità.

 

Per ulteriori informazioni: https://maculopatie.com/campagna

DECALOGO DI SOPRAVVIVENZA PER NEO-GENITORI

Ecco le 10 regole da seguire appena tornati dall’ospedale dopo il parto (e sempre)!

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• La mamma ha sempre ragione! Non la nonna, la vicina etc…

• Mamma e papà debbono parlarsi e allearsi tra loro.

• I nonni sono una grande risorsa. Soprattutto se esiste rispetto reciproco e regole chiare.

• Amici, parenti, conoscenti e vicini: avvisate che nei primi periodi sarete voi a chiamarli.

• Il neonato potrebbe voler mangiare ogni 2 ore nei primi periodi (anche oltre a 1 mese). Seguite i suoi ritmi e staccate il telefono. Suonerà regolarmente nel momento meno adatto.

• Al neonato e ai lattanti non interessa essere baciati sulle manine e presi in braccio da estranei (o anche da conoscenti). Più gente li tocca e maggiori sono le possibilità di ammalarsi. Non sono dei peluche da toccare e abbracciare!

• Uscire tanto da casa, appena si può, appena si è in grado di farcela. Più si esce meglio starà il bebè e anche la mamma.

• Farsi aiutare. Nei primi periodi la gestione della casa e della cucina e altro se è possibile darla “in appalto” a nonni, amici, marito, compagno.

• Cercare di ritagliarsi degli spazi, anche brevi. All’inizio è difficile ma pian piano bisogna imporselo.

• Dedicare tempo anche per la coppia: avere bisogno l’uno dell’altro fa bene del bambino. Le coccole sono un toccasana non solo per il bebè ma anche per mamma e papà.

 

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Insonnia: tecniche di rilassamento e rimedi naturali

L’insonnia è un disturbo del sonno che riguarda circa 12 milioni di italiani. Le cause di quella che viene definita “l’epidemia del nuovo millennio” sono varie e comprendono patologie come l’obesità, il diabete, l’ansia, lo stress e la depressione, ma non solo! Tra i principali responsabili dell’insonnia ci sarebbero anche le nostre cattive abitudini riguardo all’utilizzo di social network, tablet e smartphone prima di coricarci, la cui luminosità condiziona il nostro orologio biologico, inibendo la produzione di melatonina (ormone del sonno) che favorisce l’addormentamento. Il trattamento dei disturbi del sonno in Italia si basa principalmente sulla somministrazione di terapie farmacologiche, tanto che stime recenti hanno evidenziato come 1 soggetto su 10, nel nostro Paese, assuma sonniferi per dormire. Secondo le raccomandazioni fornite dall’American Academy Of Sleep Medicine è invece auspicabile trattare l’insonnia senza fare necessariamente ricorso ai farmaci, facendo piuttosto affidamento ad alcuni rimedi fitoterapici e a tecniche di rilassamento.

Le tecniche di rilassamento che conciliano il sonno
La pratica regolare delle tecniche di rilassamento permette di migliorare la qualità del sonno e aiuta ad alleviare e risolvere i problemi di insonnia in adulti e bambini. Discipline come lo yoga (ad eccezione di quello dinamico) e la meditazione favoriscono il rilassamento psicofisico, aiutano a scaricare le tensioni, l’ansia e lo stress e, se praticati in orario serale, facilitano l’addormentamento. Tra le soluzioni più utilizzate nell’ambito del trattamento dei disturbi del sonno troviamo anche il training autogeno: una tecnica ipnotica di rilassamento basata sull’esecuzione di esercizi di concentrazione che, attraverso l’induzione di immagini mentali e la respirazione profonda, permettono di raggiungere uno stato di distensione muscolare, di calma e di benessere, tali da favorire il sonno. Allo stesso modo, il rilassamento muscolare progressivo, che si basa sull’alternanza dtra contrazione e rilassamento di alcuni gruppi muscolari (dalle dita dei piedi a quelle delle mani fino a quelli della fronte) favorisce il raggiungimento di uno stato di rilassamento completo, utile a contrastare l’insonnia e altri disturbi del sonno. In ultimo, secondo quanto emerso da recenti studi condotti presso il Wake Forest baptist Medical Center di Winston-Salem negli Stati Uniti, un altro potente alleato del sonno sarebbe la musica. Ascoltare determinati toni musicali aiuterebbe il nostro cervello a tornare ad uno stato di equilibrio, attraverso l’ottimizzazione delle onde cerebrali, utili a favorire un sonno duraturo e ristoratore.

I rimedi naturali contro l’insonnia
Un aiuto, in questi casi, può arrivare anche dalla fitoterapia che ci fornisce diversi rimedi naturali contro l’insonnia, tra i più efficaci: camomilla, tiglio, valeriana, biancospino, iberico, passiflora e melissa. Consumati sotto forma di infusi, composti puri o misti, come estratto in capsule o tintura madre, o ancora in gocce, questi rimedi agevolano il sonno, inducono un senso di rilassatezza generalizzato e riducono i livelli di ansia e stress. Anche l’aromaterapia e gli oli essenziali sono soluzioni naturali molto utilizzate nell’ambito del trattamento dei disturbi del sonno e degli stati d’ansia. L’uso di oli essenziali a base di piante calmanti (lavanda, gelsomino, verbena e maggiorana), da aggiungere all’acqua del diffusore di essenze oppure da vaporizzare su un fazzoletto o sul cuscino, aiuta a conciliare il sonno e a infondere una sensazione di calma e tranquillità. Vi raccomandiamo, prima di assumere qualsiasi rimedio fitoterapico (e non) per contrastare l’insonnia, di consultare il vostro medico curante in modo che possa consigliarvi la terapia più adeguata da seguire a seconda dello stato di salute e della situazione specifica.

Dtt.ssa Martina Valizzone
Specialista in Psicologia
www.pazienti.it

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