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SBALZI DI TEMPERATURA, ECCO QUALCHE RIMEDIO

Nella vita di tutti i giorni, ci ritroviamo spesso ad affrontare sbalzi di temperatura
e luoghi dall’aria viziata. In uno scenario come questo, dove il sistema immunitario è fortemente sotto pressione, è facile che un batterio o virus si infiltri nelle mucose delle vie respiratorie
e cominci a moltiplicarsi con relativa tranquillità, causando mal di gola e raffreddore.
Se questi malanni sono solo un fastidio costante, tale da far affrontare le giornate con disagio, è possibile ricorrere a rimedi assolutamente naturali. Per la gola, ad esempio, si sa del beneficio che può venire dal consumo di miele, liquirizia, aceto di mele, succo di limone e infusi a base di maggiorana, salvia e santoreggia.

Contro il raffreddore, invece, fa certamente bene diluire alcune gocce dell’olio essenziale di eucalipto in acqua bollente, lasciando che l’effluvio arrivi al naso.
Mal di gola e raffreddore, però, sono spesso il segno che il sistema immunitario è in difficoltà. Per evitare di ammalarsi seriamente, è dunque opportuno prendersi cura di sé a più ampio spettro. A tal proposito, è saggio aumentare il consumo di frutta e verdura per ricaricarsi di vitamine; dormire almeno 8 ore per notte, così da riprendersi bene dalle fatiche quotidiane; dedicare regolarmente del tempo al divertimento e all’attività fisica, così da smaltire lo stress.
Ma c’è dell’altro. Per un organismo a prova di mal di gola e raffreddore, è utile integrare una dieta sana ed equilibrata con papaina e zinco. È infatti dimostrato che la papaina, un enzima proteolitico della papaya immatura, e lo zinco, noto come il minerale della vita, sono attivi su più fronti per contribuire alla normale funzione del sistema immunitario.
Pertanto, che mal di gola e raffreddore siano alle porte o già ospiti indesiderati, tanto si può fare per premunirsi o riprendersi con sprint… in assoluta naturalezza!

ALLERGIE SUL LAVORO, ecco i mestieri a rischio

L’esposizione ad allergeni o a sostanze chimiche allergizzanti o irritanti durante l’attività lavorativa può provocare asma e altre patologie polmonari.

Ecco una panoramica dei settori lavorativi più a rischio:

  • Panettieri, pasticceri
    Allergie causate da farina di cereali, soprattutto frumento, enzimi e additivi alimentari.
  • Industria alimentare
    Allergie causate da proteine del latte e dell’uovo, farine di cereali, derivati di prodotti ittici (pesci, crostacei, molluschi), additivi e contaminanti.
  • Addetti alle pulizie
    Allergie causate da detergenti e spray irritanti.
  • Apicultori, forestali, lavoratori con attività all’aperto, giardinieri, fioristi agricoltori
    Allergie causate da insetti, pollini, fiori, derivati di vegetali vari.
  • Laboratoristi, veterinari
    Allergie causate da derivati di animali (siero, urine).
  • Personale sanitario, addetti alla produzione della gomma
    Allergia causate dal lattice della gomma e dai disinfettanti.
  • Falegnami, mobilifici
    Allergie causate da polveri di legno e isocianati.
  • Carrozzieri
    Allergie causate da isocianati.
  • Parrucchieri
    Allergie causate da sali di persolfato, coloranti per capelli.
  • Industria chimica e farmaceutica
    Allergie causate da farmaci, enzimi biologici.
  • Industria plastica
    Allergie causate da isocianati, anidridi acide, amine sostanze varie.

    Leggi l’articolo completo sulla rivista sfogliabile di dicembre 2018.

CANI E GATTI: ALIMENTI VIETATI E SCONSIGLIATI

I CIBI VIETATI in quanto altamente tossici e dannosi:

  • Uva e uvetta
  • Noci di macadamia
  • Frutta secca
  • Cipolle, aglio
  • Alcool
  • Luppolo e birra
  • Marijuana
  • Tabacco e nicotina
  • Cioccolata, tè, caffè
  • Xilitolo
  • Noce moscata, cannella, curry e spezie varie
  • Pasta di pane e pasta lievitata cruda
  • Foglie di rabarbaro

 

I CIBI SCONSIGLIATI perché non necessari alla loro alimentazione e potenzialmente rischiosi se ingeriti in modo sbagliato o in grandi quantità:

  • Avanzi da tavola
  • Ossa
  • Pesce crudo
  • Pollo crudo
  • Salumi in generale
  • Uova crude
  • Dolci e bevande zuccherate
  • Sale
  • Formaggi e latte
  • Cibi per cani ai gatti e viceversa
  • Nocciolo di alcuni frutti
  • Avocado
  • Arance, limoni, mandarini
  • Patate
  • Pomodori
  • Melanzane
  • Funghi

 

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FEBBRAIO 2019: PREVENZIONE DELLA MACULOPATIA DIABETICA

Retino e  maculopatia diabetiche sono le complicanze microvascolari più comuni del diabete mellito (DM) e sono la prima causa di cecità non traumatica negli adulti d’età compresa tra i 20 e i 74 anni, oltre a essere la quinta causa di cecità prevenibile e di deficit visivo  grave.

Dal 4 al 28 febbraio, il CAMO (Centro Ambrosiano Oftalmico) e l’Ospedale San Raffaele di Milano promuovono la Prima Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi della Maculopatia Diabetica in 30 centri italiani, presso i quali sarà possibile effettuare una visita oculistica gratuita, volta alla rilevazione della retinopatia o della maculopatia diabetiche – malattie, che se non diagnosticate per tempo, possono portare alla cecità.
Questa importante iniziativa ha avuto il patrocinio del Ministero della Salute, del Comune di Milano e della Società Oftalmologia Italiana.

Per usufruire dello screening gratuito, prenotatevi sul sito www.maculopatie.com scegliendo il centro più vicino a voi.

Le prenotazioni sono aperte da lunedì 4 febbraio fino ad esaurimento delle disponibilità.

Ecco i 30 centri che hanno aderito all’iniziativa:

CHIETI Clinica Oftalmologica.
CATANZARO Università Magna Grecia U.O: Oculistica.
SALERNO A.O.U. S. Giovanni di Dio- S.C. Oftalmologia.
NAPOLI UOC Oculistica Az. Ospedaliera dei Colli.
NAPOLI Oculistica Ospedale Cardarelli.
ROMA Fondazione G.B.Betti per l’oftalmologia.
GENOVA UOC Clinica oculistica Universitaria DiNOGMI
MILANO Neovision Cliniche Oculistiche.
MILANO CAMO Centro Ambrosiano Oftalmico.
MILANO Clinica Oculistica Università Vita-Salute S.Raffaele.
LEGNANO Unità Operativa Oculistica Ospedale Nuovo.
VARESE Ospedale di Circolo Università Insubria.
ANCONA Clinica Oculistica Università.
CAMPOBASSO Ospedale
ALESSANDRIA Ospedale S, Antonio e Biagio.
CUNEO Ospedale.
CANOSA Ospedale “Caduti in Guerra”
BARI Div. Oculistica Ospedale di Venere.
BARI Clinica Oculistica Policlinico.
LECCE Ospedale Vito Fazzi.
SASSARI Clinica Oculistica.
CATANIA Clinica Oculistica Policlinico Rodolico.
AREZZO Div. Oculistica Ospedale.
CARRARA Centro Polispecialistico “Achille Sicari”.
SIENA Clinica Oculistica Università.
FIRENZE Clinica Oculistica Università.
PERUGIA Ospedale S. Maria della Misericordia.
VERONA Az. Ospedaliera Unikversità.

 

Per ulteriori informazioni: https://maculopatie.com/campagna