Nuove Scoperte

Il fumo cancella in cromosoma Y

Il fumo cancella il cromosoma Y: gli uomini fumatori hanno un rischio triplo, rispetto ai non fumatori, di perdere il cromosoma maschile. La scoperta si deva al un gruppo di ricerca coordinato da Jan Dumanski e Lars Forsberg, dell’università svedese di Uppsala, analizzando in oltre 6.000 uomini una vasta serie di parametri legati alla salute e stile di vista, come età, abitudini alimentari, livello di educazione.

Il risultato potrebbe spiegare il perché i tumori, nei fumatori, siano più comuni negli uomini che nelle donne. E’ emerso che i cromosomi Y, il “pacchetto” di Dna fondamentale per la determinazione del sesso, scompaiono molto frequentemente dalle cellule del sangue dei fumatori. Il fenomeno è molto più raro invece nei non fumatori o nei soggetti che sono riusciti a smettere. L’effetto del fumo sembrerebbe essere direttamente legato alla quantità di sigarette che si fumano e smettere porta alla “riconquista” dei cromosomi Y.

Lo studio dimostra come il fumo sia un grande pericolo per il Dna, in particolare il cromosoma Y

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Tumori: scoperto test veloce per svelare cancro polmone

Scoperto un nuovo test che può rilevare molto velocemente e precocemente se una persona ha un tumore al polmone grazie ad un semplice tampone passato sulla guancia.

Il modo in cui la luce reagisce con le cellule umane può essere un segnalatore di rischio.
I ricercatori dell’University College London, che presenteranno questi risultati al congresso in corso della Società inglese di malattie toraciche, hanno infatti scoperto che i malati di cancro al polmone presentano delle piccole anormalità nelle cellule della bocca, dei polmoni e del naso.
Passando dunque un tampone sulle guance del paziente, gli studiosi hanno visto che le cellule cancerose del polmone dei malati riflettevano, e riflettevano la luce in modo leggermente diverso da chi non era malato. Secondo i ricercatori, un test diagnostico del cancro al polmone, ricavato da questo metodo, non sarebbe invasivo e rileverebbe quei pazienti che dovrebbero essere inviati a fare tac e risonanze per confermare la diagnosi.

«In futuro» commenta Sam Janes, coordinatore dello studio «i fumatori potrebbero fare il test dal medico o in farmacia».
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