Rivista

sistema immunitario debole: i cibi giusti per ritrovare l’energia!

Come sappiamo, il compito di proteggere il nostro organismo è affidato al sistema immunitario, che si preoccupa quotidianamente di tenere lontani virus, batteri, tossine e ogni tipo di sostanza
estranea che può andare a compromettere il nostro stato di salute generale.
In alcune occasioni, però, tutti gli ingranaggi del sistema immunitario non sembrano funzionare al meglio: parliamo di difese immunitarie basse quando il valore totale dei globuli bianchi è inferiore a 4000 cellule per 3 mm di sangue.
Questa condizione patologica, spesso associata a sintomi aspecifici, espone l’organismo a un aumentato rischio di contrarre malattie. Un valido alleato si trova proprio sulle nostre tavole: con l’alimentazione, infatti, possiamo rafforzare e fortificare il nostro sistema immunitario.
Vediamo come…

DIFESE IMMUNITARIE BASSE?
FACCIAMO ATTENZIONE AI SINTOMI

Un sistema immunitario sano permette di stare in salute più a lungo: le difese immunitarie rappresentano una barriera fondamentale per l’organismo, grazie alle quali si è protetti dagli attacchi esterni.
I sintomi che ci avvertono che il nostro sistema immunitario si sta indebolendo sono:
• Sindrome da raffreddamento
• Stanchezza
• Rallentata cicatrizzazione
• Infezioni del cavo orale (come gengive infiammate e arrossate) o del tratto digerente (con diarrea frequente, crampi e gonfiore)
• Infezioni urinarie
• Mal di gola
• Sindrome influenzale
• Reazioni allergiche frequenti legate
a polline, polvere e smog
• Improvvise vampate di calore
• Mancanza di lucidità legata a fiacchezza
ed estenuante stanchezza
• Caduta di capelli

CALO DELLE DIFESE IMMUNITARIE:
LA COLPA PUÒ ESSERE DELL’ALIMENTAZIONE

Una corretta alimentazione è davvero fondamentale per mantenerci in salute!
Perché le funzioni fisiologiche vengano svolte al meglio, non dobbiamo però mai far mancare al nostro organismo i 6 macronutrienti fondamentali, ovvero:
1. Proteine, indispensabili per costruire muscoli forti, così come difese reattive e letali verso le aggressioni
esterne.
2. Carboidrati, da cui trarre energia.
3. Grassi, fondamentali come fonte di energia supplementare.
4. Vitamine, che permettono di regolare e coordinare i processi metabolici dell’organismo.
5. Minerali, necessari per coadiuvare la regolazione di moltissimi processi metabolici.
6. Acqua, che fornisce il substrato in cui avvengono tutte le reazioni biochimiche.

Ormai, è noto che una mal nutrizione possa esporre l’individuo a una maggior vulnerabilità nei confronti delle malattie infettive. Alcune ricerche sperimentali indicano che carenze di micronutrienti (ad esempio di zinco, selenio, ferro, rame,
acido folico e vitamine A, B6, C ed E) possono alterare la risposta immunitaria negli animali.
E i macronutrienti principalmente coinvolti nel mantenimento di
un sistema immunitario sano sono:
• Selenio – Quando vi è una sua carenza, sembra poter aumentare
il rischio di sviluppare tumori alla vescica, al seno, al colon, al retto, al polmone e alla prostata.
• Vitamina A – Gioca un ruolo chiave in presenza di infezioni, garantendo il mantenimento dell’integrità delle superfici mucose e influenzando alcune sottocategorie di linfociti T, linfociti B e citochine. Se vi è una carenza di vitamina A, le difese immunitarie tendono ad abbassarsi: di conseguenza, si è maggiormente esposti al rischio di attacchi da parte di agenti infettivi.
• Vitamina B2 – in grado di migliorare la resistenza alle infezioni batteriche nei topi, anche se non è ancora
chiaro come questo si traduca in termini di miglioramento della risposta immunitaria.
• Vitamina B6 – Se assunta nelle corrette dosi, è in grado di potenziare la risposta immunitaria, influenzando la capacità dei linfociti di maturare e differenziarsi in diversi tipi
di linfociti T e B.
• Vitamina D – Prodotta dalla pelle esposta alla luce del sole, sappiamo che questa vitamina è in grado di segnalare una risposta antimicrobica al batterio responsabile della tubercolosi (Mycobacterium tuberculosis). Ciò fa presagire che un analogo comportamento possa essere svolto nei confronti anche di altri batteri.
• Vitamina E – È in grado di migliorare la risposta immunitaria all’epatite B e al tetano, in seguito a una vaccinazione. Non si esclude che un ruolo analogo possa essere giocato verso anche altri agenti patogeni.
• Zinco – Se presente in tracce, è essenziale per garantire il corretto funzionamento delle cellule del sistema immunitario. Al contrario, il suo eccesso può inibirne le funzionalità.

GLI ALIMENTI CONSIGLIATI PER RAFFORZARE LE DIFESE IMMUNITARIE
Con il cambio di stagione, il sistema immunitario può essere sottoposto a continue sollecitazioni, combattendo contro febbre, mal di gola, raffreddore e altri malanni.
I rimedi naturali in grado di fortificare le difese immunitarie possono essere trovati proprio sulle nostre tavole. I cibi giusti, infatti, possono svolgere un ruolo di protezione
davvero importante, agendo in modo benefico sul sistema immunitario e sullo stato di salute generale.
Gli alimenti che fortificano le difese immunitarie
sono:
Ortaggi e frutta ricche di vitamina C - Come è ormai noto da tempo, svolgono un ruolo fondamentale nel fronteggiare le infezioni. Questa vitamina è in grado di ridurre, fino al 40%, l’azione dannosa dei radicali liberi sui globuli bianchi, potenziando inoltre l’attività dei linfociti. Per colmare il fabbisogno quotidiano di circa 60 mg di vitamina C, è sufficiente una spremuta d’arancia e un paio di kiwi.
Frutta e verdura sono importantissime anche per assicurare l’apporto di caroteni, protettori dei tessuti e delle mucose, comprese quelle di bronchi e polmoni. Le verdure a foglia rappresentano inoltre un’ottima fonte di acido folico, che svolge un effetto riparatore sui linfociti. La famiglia dei cavoli (broccoli, cavolini, cavolfiore, verza) è invece ricca di isotiocinati, composti preziosi per disintossicare l’organismo in caso di infiammazioni. Si consiglia di assumere circa 5 porzioni al giorno fra frutta e verdura, sia cruda sia cotta.
Semi oleosi – Forniscono vitamina E, coenzima Q10 e betaglucano, composti che si trovano in buone concentrazioni anche nei cereali integrali non privati del germe. Una o due porzioni al giorno di cereali integrali – come orzo, riso, frumento e farro, anche sotto forma di fiocchi – pari a circa 80-120 grammi, e due-tre cucchiai di semi oleosi, aiutano anche a raggiungere un buon apporto di aminoacidi solforati, fondamentali per la regolazione della risposta immunitaria. I semi oleosi rappresentano anche una discreta sorgente di zinco, presente anche nel pesce e nei legumi. Se questi alimenti fortificano le difese immunitarie, ve ne sono altri che sarebbe meglio moderare. Tra questi:
Latte e grassi di origine animale – Trigliceridi e colesterolo in eccesso rischiano di occludere, oltre ai vasi sanguigni, anche i vasi linfatici. Meglio, dunque, scegliere condimenti di origine vegetale, aggiungendo all’olio extravergine di oliva, olio di lino o canapa che, grazie al contenuto di acidi grassi omega- 3 e 6, contrasta i fenomeni infiammatori, assicurando un migliore assorbimento dell’ossigeno a livello delle cellule, che vengono rese meno sensibili ad attacchi indesiderati. • Zuccheri semplici – Sono in grado di diminuire l’azione difensiva dei linfociti e ridurre l’assorbimento di vitamina C.

10 CIBI AMICI DEL SISTEMA IMMUNITARIO
Vediamo ora quali sono i dieci cibi che, più di altri, possono aiutare il nostro sistema immunitario ad acquisire forza.
Agrumi – Ricchi di vitamina C, sono gli alimenti migliori nella lotta a raffreddori e malanni. Consumati in quantità, possono infatti svolgere un ruolo fondamentale nel rafforzamento delle difese immunitarie.
Carote e alimenti ricchi di betacarotene (si riconoscono per il loro colore rosso-arancione) – Sono ottimi stimolatori del sistema immunitario. Il betacarotene, infatti, svolge un’azione importantissima, aumentando il numero delle cellule in grado di combattere le infezioni e contribuendo a eliminare i radicali liberi, tra i responsabili dell’invecchiamento cellulare. Anche la zucca, le patate dolci e il tuorlo dell’uovo svolgono un’azione simile nella lotta contro infezioni e virus.
Echinacea – È molto nota per la sua azione immunostimolante. Può essere assunta sotto forma di capsule e pastiglie oppure come estratto secco da utilizzare per la preparazione di tisane.
Aglio – Grazie all’allicina e al solfuro in esso contenuti, l’aglio è in grado di stimolare la moltiplicazione delle cellule che si occupano di combattere virus e infezioni.
Funghi – Per l’elevata concentrazione di betaglucani, possono migliorare l’attività del sistema immunitario contro le infezioni.
Cioccolato fondente – È in grado di arricchire e potenziare il nostro sistema immunitario, poiché è direttamente responsabile dell’aumento dei linfociti-T, capaci di debellare infezioni e virus.
Fragole – Sebbene in pochi conoscano questa loro proprietà, le fragole svolgono un’azione pari a quella delle arance e degli agrumi, andando a rafforzare le difese immunitarie. Durante l’autunno e l’inverno, questo frutto è fuori stagione: nonostante ciò, è possibile trovarlo surgelato, con tutte le sue proprietà benefiche intatte.
Salmone – Essendo ricco di vitamina D, svolge un ruolo fondamentale nella lotta contro infezioni e virus alle vie respiratorie superiori, rappresentando uno degli alimenti maggiormente capaci di rinforzare il sistema immunitario.
Cavolo rosso – Fonte di vitamina C, il cavolo rosso aiuta a proteggere l’apparato respiratorio e rinforza l’attività fagocitaria dei globuli bianchi, contribuendo così a potenziare il sistema immunitario.
Frutta secca in generale, mandorle soprattutto - Sono alimenti ricchi di vitamina E e antiossidanti, entrambi in grado di svolgere una potente azione contro i malesseri stagionali e le infezioni alle vie respiratorie.

ANCHE LO STILE DI VITA INFLUISCE SULLE DIFESE IMMUNITARIE!
ECCO COME…

Oltre a garantire al nostro organismo un’alimentazione sana e bilanciata, per rafforzare il sistema immunitario è fondamentale attenersi anche a delle buone norme comportamentali. Si consiglia, dunque, di:
• Praticare sport o di svolgere un’attività fisica leggera (30 minuti di camminata al giorno a passo veloce) almeno 2 – 3 volte a settimana.
• Evitare l’abuso di alcol.
• Perdere peso, se si è sovrappeso o obesi.
• Smettere di fumare, dato che il fumo aumenta gli stati infiammatori dell’organismo, sovraccaricando il sistema immunitario, inibendo inoltre l’azione delle ciglia del naso,
rendendo più facile l’ingresso di patogeni.
• Riposare almeno 8 ore a notte, evitando di stravolgere il ritmo sonnoveglia.
• Ridurre le condizioni stressanti, attuando quelle azioni e condizioni che permettano di scaricare lo stress e le tensioni accumulate nella giornata.

Ricordate di prendervi sempre cura di voi stessi, non solo a tavola, per garantire al vostro organismo il giusto benessere! ;)

Iscrizione a scuola e vaccinazioni

Il 1° settembre, il Ministero della Salute e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca hanno diramato una circolare congiunta con indicazioni operative, relative all’anno scolastico 2017-2018 per l’attuazione della legge in materia di prevenzione vaccinale.

Riassumiamone qui i punti fondamentali:

Vaccinazioni obbligatorie e gratuite per i minori da 0 a 16 anni:
difterite, tetano, poliomelite, epatite B, pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, rosolia, parotite e varicella (obbligatoria solo per i nati dal primo gennaio 2017).

Iscrizione a scuola, scadenze e sanzioni:
a) Asilo nido e scuola materna: la documentazione di avvenuta vaccinazione va presentata entro l’11 settembre 2017* e costituisce requisito di accesso alla scuola.
È possibile sostituire la documentazione con un’autocertificazione che attesti la richiesta di vaccinazione: in tal caso, la documentazione va presentata entro il 10 marzo 2018.
Per le infrazioni, scatta la sanzione pecuniaria (da 100 a 500 euro) e la segnalazione all’Asl.

b) Scuola elementare, media e superiore: la documentazione va presentata entro il 31 ottobre 2017 e non costituisce requisito di accesso alla scuola. Tuttavia, la vaccinazione rimane obbligatoria e per le infrazioni scatta comunque la sanzione pecuniaria (da 100 a 500 euro) e la segnalazione all’Asl.
In caso di autocertificazione, la scadenza è il 10 marzo 2018.

Soggetti esonerati dalla vaccinazione:
a) i minori soggetti a immunizzazione a seguito di malattia naturale, pur che sia comprovata dal medico curante.

b) i minori che incorrono in specifiche condizioni cliniche – documentate e attestate dal medico curante – che richiedano l’omissione o il differimento delle vaccinazioni.

Per informazioni più dettagliate, vi invitiamo a contattare la vostra Asl di appartenenza.

*Atteso che il termine indicato dal decreto-legge (10 settembre 2017) è un giorno festivo.

10 regole per evitare il soffocamento nei bambini

Il soffocamento da corpo estraneo può avvenire a qualsiasi età, ma è più frequente al di sotto dei quattro anni.
Il “corpo estraneo” potenzialmente pericoloso per la fascia d’età pediatrica è riconducibile principalmente agli alimenti (vanno sempre tagliati adeguatamente) e a giochi e ad oggetti di piccole dimensioni, soprattutto nelle famiglie con figli di diverse età -
a causa della possibilità dei bimbi di accedere a giocattoli non consoni alla propria età.

Il Dottor Alberto Ferrando ci presenta 10 semplici regole da seguire per prevenire ed evitare il soffocamento da corpo estraneo nei più piccoli:

1) Non dare ai bambini cibi solidi prima che siano in grado di masticarli e deglutirli.

2) Non lasciare alla loro portata oggetti piccoli che potrebbero incuriosirli in quanto, per conoscerli, se li infilerebbero in bocca: bottoni, perline, spille, monete, giocattoli ed oggetti grandi che possono essere smontati in piccole parti.

3) Acquistare giocattoli a norma, adatti per l’età dei figli, facendo attenzione che non si possano rompere o smontare in parti troppo piccole: le dimensioni dell’oggetto devono essere superiori a 4,5 cm.

4) Se avviene un soffocamento, distinguere:
a) se il bambino piange, parla, tossisce: l’ostruzione è parziale e non si deve fare nulla. Si cerca di tranquillizzare il bambino e si chiama il 118.
b) se il bambino non piange, non tossisce e non respira, l’ostruzione è totale: in tal caso si debbono fare le manovre antisoffocamento.

5) Non mettere le mani in gola al bambino allo scopo di farlo vomitare o di cercare di estrarre l’oggetto in quanto così facendo si rischia di spingerlo più in basso.

6) Non mettere il bambino a testa in giù.

7) Se il bambino ha più di un anno, si deve praticare la cosiddetta manovra di Heimlich: sistemare un pugno sopra l’ombelico e sotto allo sterno, circondarlo con l’altra mano e spingere verso l’interno e in alto contemporaneamente per aumentare la pressione interna al torace e facilitare l’espulsione.

8) Se il bambino ha meno di un anno, si danno cinque colpi sulla schiena tra le scapole. Se il corpo estraneo non viene eliminato, si ruota e si comprime per una profondità di 3 cm lo sterno.

9) Se il bambino diventa incosciente, bisogna aggiungere la rianimazione cardiopolmonare: massaggio cardiaco e respirazione (30 compressioni toraciche e due respirazioni).

10) Una volta superata l’emergenza, è comunque consigliabile sottoporre il bimbo a un controllo medico, soprattutto se si è praticata la manovra di Heimlich.

Leggi di più sul numero estivo di D&T, ancora in distribuzione nelle farmacie.