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sistema immunitario debole: i cibi giusti per ritrovare l’energia!

Come sappiamo, il compito di proteggere il nostro organismo è affidato al sistema immunitario, che si preoccupa quotidianamente di tenere lontani virus, batteri, tossine e ogni tipo di sostanza
estranea che può andare a compromettere il nostro stato di salute generale.
In alcune occasioni, però, tutti gli ingranaggi del sistema immunitario non sembrano funzionare al meglio: parliamo di difese immunitarie basse quando il valore totale dei globuli bianchi è inferiore a 4000 cellule per 3 mm di sangue.
Questa condizione patologica, spesso associata a sintomi aspecifici, espone l’organismo a un aumentato rischio di contrarre malattie. Un valido alleato si trova proprio sulle nostre tavole: con l’alimentazione, infatti, possiamo rafforzare e fortificare il nostro sistema immunitario.
Vediamo come…

DIFESE IMMUNITARIE BASSE?
FACCIAMO ATTENZIONE AI SINTOMI

Un sistema immunitario sano permette di stare in salute più a lungo: le difese immunitarie rappresentano una barriera fondamentale per l’organismo, grazie alle quali si è protetti dagli attacchi esterni.
I sintomi che ci avvertono che il nostro sistema immunitario si sta indebolendo sono:
• Sindrome da raffreddamento
• Stanchezza
• Rallentata cicatrizzazione
• Infezioni del cavo orale (come gengive infiammate e arrossate) o del tratto digerente (con diarrea frequente, crampi e gonfiore)
• Infezioni urinarie
• Mal di gola
• Sindrome influenzale
• Reazioni allergiche frequenti legate
a polline, polvere e smog
• Improvvise vampate di calore
• Mancanza di lucidità legata a fiacchezza
ed estenuante stanchezza
• Caduta di capelli

CALO DELLE DIFESE IMMUNITARIE:
LA COLPA PUÒ ESSERE DELL’ALIMENTAZIONE

Una corretta alimentazione è davvero fondamentale per mantenerci in salute!
Perché le funzioni fisiologiche vengano svolte al meglio, non dobbiamo però mai far mancare al nostro organismo i 6 macronutrienti fondamentali, ovvero:
1. Proteine, indispensabili per costruire muscoli forti, così come difese reattive e letali verso le aggressioni
esterne.
2. Carboidrati, da cui trarre energia.
3. Grassi, fondamentali come fonte di energia supplementare.
4. Vitamine, che permettono di regolare e coordinare i processi metabolici dell’organismo.
5. Minerali, necessari per coadiuvare la regolazione di moltissimi processi metabolici.
6. Acqua, che fornisce il substrato in cui avvengono tutte le reazioni biochimiche.

Ormai, è noto che una mal nutrizione possa esporre l’individuo a una maggior vulnerabilità nei confronti delle malattie infettive. Alcune ricerche sperimentali indicano che carenze di micronutrienti (ad esempio di zinco, selenio, ferro, rame,
acido folico e vitamine A, B6, C ed E) possono alterare la risposta immunitaria negli animali.
E i macronutrienti principalmente coinvolti nel mantenimento di
un sistema immunitario sano sono:
• Selenio – Quando vi è una sua carenza, sembra poter aumentare
il rischio di sviluppare tumori alla vescica, al seno, al colon, al retto, al polmone e alla prostata.
• Vitamina A – Gioca un ruolo chiave in presenza di infezioni, garantendo il mantenimento dell’integrità delle superfici mucose e influenzando alcune sottocategorie di linfociti T, linfociti B e citochine. Se vi è una carenza di vitamina A, le difese immunitarie tendono ad abbassarsi: di conseguenza, si è maggiormente esposti al rischio di attacchi da parte di agenti infettivi.
• Vitamina B2 – in grado di migliorare la resistenza alle infezioni batteriche nei topi, anche se non è ancora
chiaro come questo si traduca in termini di miglioramento della risposta immunitaria.
• Vitamina B6 – Se assunta nelle corrette dosi, è in grado di potenziare la risposta immunitaria, influenzando la capacità dei linfociti di maturare e differenziarsi in diversi tipi
di linfociti T e B.
• Vitamina D – Prodotta dalla pelle esposta alla luce del sole, sappiamo che questa vitamina è in grado di segnalare una risposta antimicrobica al batterio responsabile della tubercolosi (Mycobacterium tuberculosis). Ciò fa presagire che un analogo comportamento possa essere svolto nei confronti anche di altri batteri.
• Vitamina E – È in grado di migliorare la risposta immunitaria all’epatite B e al tetano, in seguito a una vaccinazione. Non si esclude che un ruolo analogo possa essere giocato verso anche altri agenti patogeni.
• Zinco – Se presente in tracce, è essenziale per garantire il corretto funzionamento delle cellule del sistema immunitario. Al contrario, il suo eccesso può inibirne le funzionalità.

GLI ALIMENTI CONSIGLIATI PER RAFFORZARE LE DIFESE IMMUNITARIE
Con il cambio di stagione, il sistema immunitario può essere sottoposto a continue sollecitazioni, combattendo contro febbre, mal di gola, raffreddore e altri malanni.
I rimedi naturali in grado di fortificare le difese immunitarie possono essere trovati proprio sulle nostre tavole. I cibi giusti, infatti, possono svolgere un ruolo di protezione
davvero importante, agendo in modo benefico sul sistema immunitario e sullo stato di salute generale.
Gli alimenti che fortificano le difese immunitarie
sono:
Ortaggi e frutta ricche di vitamina C - Come è ormai noto da tempo, svolgono un ruolo fondamentale nel fronteggiare le infezioni. Questa vitamina è in grado di ridurre, fino al 40%, l’azione dannosa dei radicali liberi sui globuli bianchi, potenziando inoltre l’attività dei linfociti. Per colmare il fabbisogno quotidiano di circa 60 mg di vitamina C, è sufficiente una spremuta d’arancia e un paio di kiwi.
Frutta e verdura sono importantissime anche per assicurare l’apporto di caroteni, protettori dei tessuti e delle mucose, comprese quelle di bronchi e polmoni. Le verdure a foglia rappresentano inoltre un’ottima fonte di acido folico, che svolge un effetto riparatore sui linfociti. La famiglia dei cavoli (broccoli, cavolini, cavolfiore, verza) è invece ricca di isotiocinati, composti preziosi per disintossicare l’organismo in caso di infiammazioni. Si consiglia di assumere circa 5 porzioni al giorno fra frutta e verdura, sia cruda sia cotta.
Semi oleosi – Forniscono vitamina E, coenzima Q10 e betaglucano, composti che si trovano in buone concentrazioni anche nei cereali integrali non privati del germe. Una o due porzioni al giorno di cereali integrali – come orzo, riso, frumento e farro, anche sotto forma di fiocchi – pari a circa 80-120 grammi, e due-tre cucchiai di semi oleosi, aiutano anche a raggiungere un buon apporto di aminoacidi solforati, fondamentali per la regolazione della risposta immunitaria. I semi oleosi rappresentano anche una discreta sorgente di zinco, presente anche nel pesce e nei legumi. Se questi alimenti fortificano le difese immunitarie, ve ne sono altri che sarebbe meglio moderare. Tra questi:
Latte e grassi di origine animale – Trigliceridi e colesterolo in eccesso rischiano di occludere, oltre ai vasi sanguigni, anche i vasi linfatici. Meglio, dunque, scegliere condimenti di origine vegetale, aggiungendo all’olio extravergine di oliva, olio di lino o canapa che, grazie al contenuto di acidi grassi omega- 3 e 6, contrasta i fenomeni infiammatori, assicurando un migliore assorbimento dell’ossigeno a livello delle cellule, che vengono rese meno sensibili ad attacchi indesiderati. • Zuccheri semplici – Sono in grado di diminuire l’azione difensiva dei linfociti e ridurre l’assorbimento di vitamina C.

10 CIBI AMICI DEL SISTEMA IMMUNITARIO
Vediamo ora quali sono i dieci cibi che, più di altri, possono aiutare il nostro sistema immunitario ad acquisire forza.
Agrumi – Ricchi di vitamina C, sono gli alimenti migliori nella lotta a raffreddori e malanni. Consumati in quantità, possono infatti svolgere un ruolo fondamentale nel rafforzamento delle difese immunitarie.
Carote e alimenti ricchi di betacarotene (si riconoscono per il loro colore rosso-arancione) – Sono ottimi stimolatori del sistema immunitario. Il betacarotene, infatti, svolge un’azione importantissima, aumentando il numero delle cellule in grado di combattere le infezioni e contribuendo a eliminare i radicali liberi, tra i responsabili dell’invecchiamento cellulare. Anche la zucca, le patate dolci e il tuorlo dell’uovo svolgono un’azione simile nella lotta contro infezioni e virus.
Echinacea – È molto nota per la sua azione immunostimolante. Può essere assunta sotto forma di capsule e pastiglie oppure come estratto secco da utilizzare per la preparazione di tisane.
Aglio – Grazie all’allicina e al solfuro in esso contenuti, l’aglio è in grado di stimolare la moltiplicazione delle cellule che si occupano di combattere virus e infezioni.
Funghi – Per l’elevata concentrazione di betaglucani, possono migliorare l’attività del sistema immunitario contro le infezioni.
Cioccolato fondente – È in grado di arricchire e potenziare il nostro sistema immunitario, poiché è direttamente responsabile dell’aumento dei linfociti-T, capaci di debellare infezioni e virus.
Fragole – Sebbene in pochi conoscano questa loro proprietà, le fragole svolgono un’azione pari a quella delle arance e degli agrumi, andando a rafforzare le difese immunitarie. Durante l’autunno e l’inverno, questo frutto è fuori stagione: nonostante ciò, è possibile trovarlo surgelato, con tutte le sue proprietà benefiche intatte.
Salmone – Essendo ricco di vitamina D, svolge un ruolo fondamentale nella lotta contro infezioni e virus alle vie respiratorie superiori, rappresentando uno degli alimenti maggiormente capaci di rinforzare il sistema immunitario.
Cavolo rosso – Fonte di vitamina C, il cavolo rosso aiuta a proteggere l’apparato respiratorio e rinforza l’attività fagocitaria dei globuli bianchi, contribuendo così a potenziare il sistema immunitario.
Frutta secca in generale, mandorle soprattutto - Sono alimenti ricchi di vitamina E e antiossidanti, entrambi in grado di svolgere una potente azione contro i malesseri stagionali e le infezioni alle vie respiratorie.

ANCHE LO STILE DI VITA INFLUISCE SULLE DIFESE IMMUNITARIE!
ECCO COME…

Oltre a garantire al nostro organismo un’alimentazione sana e bilanciata, per rafforzare il sistema immunitario è fondamentale attenersi anche a delle buone norme comportamentali. Si consiglia, dunque, di:
• Praticare sport o di svolgere un’attività fisica leggera (30 minuti di camminata al giorno a passo veloce) almeno 2 – 3 volte a settimana.
• Evitare l’abuso di alcol.
• Perdere peso, se si è sovrappeso o obesi.
• Smettere di fumare, dato che il fumo aumenta gli stati infiammatori dell’organismo, sovraccaricando il sistema immunitario, inibendo inoltre l’azione delle ciglia del naso,
rendendo più facile l’ingresso di patogeni.
• Riposare almeno 8 ore a notte, evitando di stravolgere il ritmo sonnoveglia.
• Ridurre le condizioni stressanti, attuando quelle azioni e condizioni che permettano di scaricare lo stress e le tensioni accumulate nella giornata.

Ricordate di prendervi sempre cura di voi stessi, non solo a tavola, per garantire al vostro organismo il giusto benessere! ;)

Menopausa, qualcosa cambia…

Il prossimo traguardo sono i 90 anni di aspettativa di vita delle donne, che saranno raggiunti in Occidente entro il 2030. E la menopausa, nella quale già oggi una donna trascorre quasi un terzo della propria vita, circa 30 anni, sarà una fase sempre più centrale, destinata ad accompagnare donne ancora protagoniste nella sfera familiare, professionale e sociale. Molte donne però non sono allineate alla “nuova” menopausa e la attraversano ancora come una fase residuale, da vivere a bassa intensità, subendone i sintomi, i cambiamenti del corpo, le inevitabili ripercussioni sulla vita di relazione e l’equilibrio personale.

Promuovere un nuovo modo, proattivo e dinamico, di affrontare la menopausa, attraverso l’amore e la riscoperta di sé, la prevenzione, l’uso delle risorse terapeutiche per contrastarne i sintomi a breve e a lungo termine, è l’obiettivo di“Love Yourself – Menopausa, da oggi qualcosa cambia”campagna d’informazione promossa da SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) in collaborazione con MenopausaOK, progetto educazionale di MSD Italia.

La nuova narrazione della menopausa proposta da “Love Yourself”fa leva su una serie di originali “istruzioni per rendersi felici” in questa fase della vita, veicolate attraverso i contenuti del portale MenopausaOK.it, ed affidate alla voce e al volto di Tosca d’Aquino: la popolare attrice e conduttrice televisiva è la testimonial della campagna e l’animatrice di Segreti di stile, una serie di video-interviste confidenziali, caricate sul portale, nelle quali proporrà ad un team di esperti le domande ed i dubbi che interessano le donne che si avvicinano o sono in menopausa. Gli argomenti trattati vanno dall’alimentazione alla forma fisica, dalla sessualità alla cura della pelle.

Perché salute e benessere si possono mantenere anche durante la menopausa, se si impara a gestirla e a non subirla. “La menopausa è un evento naturale del ciclo evolutivo fisiologico della vita di una donna; un periodo molto delicato che viene affrontato e vissuto da ciascuna donna in modo diverso, ma che ha come comune denominatore una maggiore vulnerabilità fisica e psico-emotiva” osserva Nicola Surico, Professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia, Università Piemonte Orientale (UPO), Novara e Presidente SIGO S.r.l. “questa campagna si propone di accrescere la consapevolezza delle donne sull’importanza di mantenere uno stile di vita equilibrato durante la menopausa e fornisce loro gli strumenti per rendersi conto con più prontezza dei cambiamenti che avvengono nel loro corpo, affrontando queste situazioni senza chiudersi in loro stesse”.

La menopausa coincide con la fine della capacità riproduttiva ed il termine delle mestruazioni: in Italia questo avviene – mediamente – a 50,8 anni. Vampate di calore, secchezza vaginale,disturbi del sonno, sudorazione, difficoltà di controllo del peso corporeo, instabilità emotiva sono i sintomi che in misura diversa da una donna all’altra caratterizzano questo passaggio. A medio-lungo termine, la “caduta” dei livelli di estrogeni comporta alterazioni a livello del metabolismo osseo, lipidico e glucidico che incrementano il rischio di osteoporosi, malattie cardio/cerebro-vascolari, diabete, sovrappeso ed obesità.La menopausa, a qualsiasi età avvenga, condiziona l’insorgenza di fattori di rischio cardiovascolare, rispetto alle donne di pari età non in menopausa.

Per contrastare i sintomi della menopausa da diversi anni viene utilizzata la TOS (Terapia Ormonale Sostitutiva), l’unica terapia veramente efficace nella cura della sindrome climaterica (vampate, sudorazioni, insonnia etc.), nella prevenzione dell’osteoporosi, che può iniziare a manifestarsi nei primi 10 anni dopo la menopausa e, in generale, nel mantenimento di un buon equilibrio psicofisico. Alla TOS convenzionale, in tempi recenti si sono affiancate terapie ormonali selettive, che aiutano a contrastare la sintomatologia tipica del climaterio senza gli effetti collaterali della TOS convenzionale. In particolare il Tissue Selective Estrogen Complexo Complesso Estrogenico Tessuto-Selettivo (TSEC) che è una terapia ormonale sostitutiva indicata per le donne che presentano intolleranza al progestinico, ormone che viene solitamente utilizzato nella TOS convenzionale.

Il TSEC è in grado di contrastare in modo efficace i più fastidiosi sintomi menopausali, quali vampate di calore, sudorazioni notturne, qualità del sonno, con un profilo positivo in termini di tollerabilità.Le nuove terapie ormonali differiscono rispetto a quelle standard classicamente utilizzate sino a vari anni fa sia per il dosaggio, con contenuti di estrogeno ridotti anche del 50% rispetto al passato, sia per la composizione farmacologica, con l’associazione all’estrogeno di principi attivi diversi dal progestinico, in grado di agire in modo selettivo”, sottolinea Stefano Lello, Ginecologo, Dipartimento Salute Donna e Bambino, Fondazione Policlinico Gemelli, Roma. “Queste associazioni migliorano la sintomatologia vasomotoria (vampate e sudorazioni) e la qualità globale della vita delle pazienti, senza aumento del rischio di tumore della mammella o dell’utero o di malattie cardiovascolari e trombosi, come dimostrato dagli studi clinici”.

L’impatto sulla qualità di vita dei sintomi associati alla menopausa amplifica le ripercussioni sulla sfera psichica: alla menopausa si accompagnano spesso ridotta stima di sé stessa, insoddisfazione per la vita attuale, ansia per il futuro. Ma è proprio questa visione al negativo che l’iniziativa “Love Yourself” vuole ribaltare. “La campagna “Love Yourself” ha l’obiettivo di far capire alle donne che la menopausa è un’occasione unica per fare prevenzione, accettarsi in un nuovo ruolo e conquistare una nuova femminilità”, afferma Rossella Nappi, Professore associato di Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università degli Studi di Pavia. “Nonbisogna vivere la menopausa come un evento negativo e catastrofico, ma come un momento di rilancio per riappropriarsi del proprio corpo con maggiore amore e rispetto di prima, da un lato con lo stile di vita, volto ad una sana alimentazione ed al contenimento del peso corporeo, dall’altro con l’attività fisica che aiuta a ridurre i fattori di rischio cardiovascolare, aumenta la capacità di bruciare il grasso corporeo e stabilizza i livelli di glicemia”.

Love Yourself” è un invito ad amare se stesse anche in questa fase di cambiamento, cercando di capire innanzitutto cosa sta accadendo e trovando il proprio stile per affrontarla. Per agevolare questo percorso, sul sito MenopausaOK.itle donne potranno sottoporsi al test E tu di che menopausa sei?che le aiuterà a comprendere meglio le proprie esigenze e caratteristiche. E potranno rivolgersi alla Love Band, il team online delle esperte ginecologhe che risponderanno in forma privata a domande, quesiti e dubbi che verranno posti dalle utenti. E, soprattutto, potranno affidarsi ai contenuti medici e scientifici del portale e all’esuberanza e l’ironia di Tosca, che guiderà alla scoperta dei “segreti di stile” utili per gestire i cambiamenti legati alla menopausa, confrontandosi con un team di esperti affiancata da uno specialista ginecologo: dagli esercizi e i trucchi del personal trainer ai consigli della nutrizionista, dai segreti per avere una pelle sempre idratata e luminosa, ai suggerimenti per vivere la sessualità e i rapporti con il partner.

Oggi, sebbene siamo tutti collegati e connessi, in tema di menopausa c’è ancora molto da sapere, ci sono reticenze e tabù che condizionano molte donne e limitano la loro propensione a informarsi”, puntualizza Tosca D’Aquino. Ho quindi colto al volo l’opportunità di partecipare alla campagna “Love Yourself” considerandola non solo un’esperienza professionale, ma anche un’occasione per approfondire questi argomenti in prima persona, una fase certamente delicata ma che, se vissuta nella maniera giusta, può stupirci e coinvolgerci, può essere dolce, interessante, aprirci a nuove prospettive”.

LA PAROLA AGLI ESPERTI

Menopausa ed alimentazione

Nella dieta pre e post-menopausa deve essere ridotta la quantità di grassi saturi perché il peso tende a salire ed il girovita ad allargarsi. È opportuno intervenire riducendo anche i carboidrati semplici contenuti nelle bevande gassate e zuccherate, negli snack, nei dolciumi, facendo largo alle farine integrali; in tal modo viene regolata meglio la secrezione di insulina. Occorre poi aumentare l’introito di Calcio scegliendo gli alimenti che ne sono più ricchi, il pesce e i legumi e riducendo i formaggi. La dieta mediterranea sembra fatta apposta per venire incontro alle donne in menopausa, ricca com’è di verdure, frutta, cereali, legumi, pesce azzurro ed olio extravergine d’oliva.

Stefania Giambartolomei, Medico specialista in Gastroenterologia e Nutrizione umana

Menopausa e forma fisica

Dedicare 30-40 minuti due-tre volte a settimana all’esercizio fisico aiuta a regolarizzare la glicemia, i trigliceridi, abbassa la pressione sanguigna, aumenta il consumo di grasso corporeo ed aiuta a tenere sotto controllo il peso.Il tipo di attività, la durata dell’esercizio e la sua intensità dipendono dalle condizioni generali di salute della donna e da quanto è abituata a fare esercizio. Una donna sedentaria che attorno ai 40 anni decide che è tempo di fare un po’ di attività fisica, deve iniziare gradualmente, con piccoli esercizi a lieve sovraccarico oppure con camminate sempre più lunghe a passo svelto. La donna che ha sempre fatto attività fisica potrà cimentarsi in una corsetta, esercizi a corpo libero, una partita di tennis o nel nuoto.

Gennaro Napolitano, Specialista in Scienze motorie, Fisioterapista e Personal Trainer

Menopausa e cura della pelle

La carenza di estrogeni è alla base di alterazioni strutturali non irrilevanti a carico di tutte le componenti della pelle. A livello epidermico si rallenta il ricambio cellulare. Si riduce la capacità dello strato corneo di mantenere l’idratazione e questo, insieme alla riduzione della funzionalità delle ghiandole sebacee, determina secchezza cutanea e mucosa. Tutto ciò, unito all’invecchiamento fisiologico ed a quello da cause esterne, si traduce clinicamente in pelle più sottile, più secca, più lassa con rughe più accentuate. Per prevenire questi cambiamenti si consiglia l’utilizzo di prodotti idratanti ed emollienti, contenenti urea, vitamina E, acido ialuronico, antiossidanti quali la vitamina C. Ottime sono anche le creme al retinolo, sia per il loro potere esfoliante sia per l’azione riparatrice. Ma tutto questo ha più senso se associato ad una terapia ormonale sostitutiva adeguata. Se iniziata precocemente, può migliorare l’idratazione della pelle del 20-25% ed aumentare lo spessore cutaneo del 7/15.

Grazia Primavera, Medico specialista in Dermatologia

Stefania Bortolotti

 

 

 

Le cure naturali per gli studenti

Studiare, ovvero applicarsi metodicamente su qualcosa, è un’azione che può essere suddivisa in diverse fasi, tra le quali le più importanti sono la conoscenza, la comprensione e la memorizzazione.

Applicarsi sul piano mentale e intellettuale richiede uno sforzo e un notevole impegno psico-fisico; a prescindere dal tipo di studi e dalle modalità individuali, c’è un particolare periodo in cui l’impegno diventa più intenso e approfondito: quello delle prove e degli esami.

Durante queste fasi, anche chi non è predisposto va incontro ad affaticamento e ad un calo della concentrazione a causa dello stress. Lo stress è un fenomeno che rappresenta una serie di eventi psicologici e fisici che causano nell’organismo una reazione di adattamento mirato a preservare il l’equilibrio interno.

I sintomi da sovraccarico da stress (in questo caso dello studente) si manifestano a diversi livelli: neurologico, con ansia, agitazione, crisi di panico; polmonare, con asma, iperventilazione; cardiaco, con tachicardia, irregolarità del battito, ipertensione; gastrointestinale, con nausee, digestione lenta e difficile, crampi, bruciori di stomaco.

L’applicazione mentale nei periodi di studio intenso è un fattore che determina un elevato consumo di energie. Ma l’esaurimento mentale e fisico è legato per lo più al continuo stato di allerta in cui si trova chi studia per obiettivi specifici, come ad esempio per una prova d’esame.

Lo studente che ha l’ansia per l’esame fa dei pensieri catastrofici riguardo all’evento che è in procinto di affrontare; la prova rappresenta una prestazione e il sentimento di apprensione deriva dal timore di essere esposti al giudizio altrui. Proprio da questo pensiero ha origine una tensione irrazionale, che induce lo studente ansioso ad attribuire all’esame un’eccessiva importanza. In tal senso, il voto rappresenta una conferma delle capacità e delle risorse personali e il canale attraverso il quale passa l’approvazione degli altri. Il soggetto non riesce a pensare all’esame associandolo alla sola valutazione scolastica: per questo vive male un possibile esito negativo, che viene confuso con una valutazione sul proprio grado d’intelligenza e sulle capacità individuali.

Questo dialogo interiore che gravita intorno all’ossessione sul risultato, genera un carico difficile da gestire; tutte le energie e le forze destinate alla preparazione, alla concentrazione e alla memorizzazione, vengono sottratte dalla tensione emotiva e dal forte e costante stato di ansia.

OMEOPATIA

Gelsemium  sempervirens 30 CH

Rimedio d’elezione per le paure e le fobie bloccanti che precedono eventi, prove ed esami. Lo studente è timido, insicuro, stanco, angosciato fino alla paralisi e si chiude nel silenzio. Resta in un angolo in attesa della prova ed è infastidito dalle domande. Prima di un esame ha crisi di panico con diarrea emotiva. Il rimedio agisce anche sui sintomi che accompagnano il panico quali tremori, palpitazioni, turbe della memoria, poliuria emotiva, insonnia nei giorni che precedono la prova.
Uso: 3 granuli sublinguali 3-4 volte al dì.

Argentum nitricum30 CH

Ha un’azione simile a Gelsemium e si usa per l’ansia anticipatoria, molto frequente tra gli studenti. Il rimedio è indicato per i soggetti ansiosi, emotivi e ipocondriaci che hanno un’agitazione febbrile. Argentum continua a ripassare prima della prova e teme talmente tanto il momento dell’esame che vorrebbe evitarlo. Tuttavia, a differenza di Gelsemium è meno inibito. La fretta e l’ansia lo rendono inconcludente e la tensione emotiva si accompagna a diarrea, vertigini e gastrite nervosa con eruttazioni.
Uso: 3 granuli sublinguali 3-4 volte al dì.

Aconitum napellus9 CH

Il rimedio agisce sulle crisi di panico improvvise e acute con palpitazioni, tachicardia e affanno e angoscia. Lo studente è fortemente ansioso e fobico.
Uso: 3 granuli sublinguali 3-4 volte al dì.

Ignatia amara 9 CH

Il rimedio si utilizzase l’ansia deriva da una frustrazione e si esprime con uno stato d’animo più definito come irritabilità, angoscia e sensazione di nodo alla gola (bolo isterico che si manifesta nella tarda mattinata). Ignatia ha un’azione sia antidepressiva che calmante. Lo studente si sente agitato, sospira, ha sbalzi d’umore e la notte non dorme per le palpitazioni.
Uso: 3 granuli sublinguali 3-4 volte al dì.

Phosphorus 30 CH

Il rimedio è indicato per gli studenti che accusano una tipica ansia che si accentua nelle ore serali accompagnata da alternanza tra eccitazione intellettuale e depressione con angoscia. Il soggetto è molto vulnerabile e quando si stanca mentalmente e fisicamente si scoraggia fino a perdere la concentrazione, diventando incostante nello sforzo intellettuale. Nei periodi di intenso studio tende a caricare molto stress e ad affaticarsi facilmente. La conseguenza è una forte astenia, soprattutto a ridosso dell’esame.
Uso: 3 granuli sublinguali 3-4 volte al dì.

Phosphoricum acidum 15-30 CH

Si utilizza quando lo studente è fortemente esaurito dall’eccessivo affaticamento intellettuale; è debole, indifferente, taciturno, ha un indebolimento della memoria.
Uso: 3 granuli sublinguali 3-4 volte al dì.

China rubra 7-9 CH

Rimedio utilizzato frequentemente nella cura dell’astenia che compare nei periodi di intenso studio (soprattutto durante l’estate), quando il soggetto è sovraeccitato a livello mentale e dorme poco la notte. I sintomi di China hanno un andamento ciclico. L’insonnia è una causa importante dell’astenia degli studenti che tendono a passare notti in bianco o a sostenere frequenti veglie notturne. Il sintomo è aggravato dal consumo di sostanze eccitanti (tè e caffè) volte a combattere la stanchezza e ad aumentare la concentrazione. La scarsa qualità del sonno determina irritabilità, calo dell’attenzione, lentezza, difficoltà nell’apprendimento e nella memorizzazione.
Uso: 3 granuli sublinguali 3-4 volte al dì.

Nux vomica 15-30 CH

Rimedio utile quando lo studente nei periodi di impegno intenso ha un’alimentazione sregolata; spesso mangia davanti al pc o sui libri e abusa di sostanze eccitanti e stimolanti per sostenere la fatica. Nux vomica agisce come un antistress e cura sintomi quali le nausee, la diarrea alternata a stipsi ostinata, sonnolenza dopo i pasti e malessere gastrico con sensazione di “pietra sullo stomaco”.
Uso:
3 granuli sublinguali 3-4 volte al dì.

Baryta carbonica 15-30 CH

Rimedio indicato sia nel bambino che nell’adulto. Nel primo caso lo sviluppo intellettivo è tardivo: il bambino ha scarsa memoria, torpore mentale che blocca la concentrazione e difficoltà di apprendimento. Spesso i progressi scolastici si fermano per scarsa applicazione o per problemi legati alla dislessia. Nell’adulto il rimedio si utilizza efficacemente per difficoltà di concentrazione, perdita di memoria, confusione mentale e deficit intellettivo. Il soggetto Baryta carbonica è molto infantile e timido, ha scarsa fiducia in se stesso e difficoltà a relazionarsi con gli altri in modo sereno.

Nota: Tutti i rimedi elencati vanno presi in maniera preventiva prima della prova per almeno due volte al giorno e il giorno stesso dell’esame, al bisogno e con maggiore frequenza.

SALI DI SCHÜSSLER

Kalium phosphoricum D6 (fosfato di potassio)

Il rimedio agisce principalmente sul sistema nervoso e la mente. Si utilizza negli esaurimenti mentali e fisici causati dall’eccessivo sforzo mentale che determina una riduzione delle capacità di concentrazione e memorizzazione. L’affaticamento è accompagnato da cefalea, vertigini, spossatezza, angoscia e abbattimento. E’ presente anche insonnia da iperattività mentale con sonnolenza diurna. Uso: 1 o 2 compresse sublinguali, 2 o 3 volte al dì.Nei bambini fino a 10 anni utilizzare metà dose.


FITOTERAPIA

Eleuterococco (Eleutherococcus senticosus Maxim) TM

Noto anche come ginseng siberiano, viene spesso erroneamente confuso con il Panax Ginseng. Pianta adattogena, antistress e immunostimolante, è molto utilizzata come tonico psico-fisico in caso di astenia e stanchezza, ridotto rendimento, difficoltà di concentrazione e convalescenze

La sua azione ottimale si esplica a livello dell’asse ipotalamo-ipofisi-ghiandole surrenali che si traduce in un aumento della resistenza dell’organismo agli stimoli stressanti; inoltre favorisce la memoria e le funzioni cognitive.
Uso: 20-30 gocce di TM 1-2 volte al dì in poca acqua, al risveglio.
Controindicazioni: per la sua azione cardiotonica è controindicato in caso di ipertensione, tachicardia, aritmia. Non somministrare in caso di diabete e febbre.
Effetti collaterali: l’utilizzo della pianta ad alti dosaggi e per periodi prolungati provoca insonnia, tremore alle mani, irritabilità ipereccitabilità e cefalea.
Raccomandazioni: l’Eleuterococco interagisce con i contraccettivi orali, con gli steroidi, con gli anticoagulanti, gli antibiotici e i sedativi. Non somministrare nelle ore serali, ai bambini, in gravidanza e in allattamento. Assumere solo dietro consiglio medico.

Rodiola (Rhodiola rosea L.)

Questa pianta, il cui nome deriva dai fiori gialli che emettono un odore simile a quello della rosa, è un concentrato di virtù: adattogena, energizzante e rinvigorente, antidepressiva e antistress; stimola le performance fisica e mentale, modula l’umore e aiuta la ripresa in caso di spossatezza legata a periodi di vita intensi e faticosi. Grazie alla sua capacità di innalzare i livelli di serotonina nel sangue, è particolarmente efficace per contrastare gli effetti nocivi del cortisolo, prodotto dai surreni in caso di stati di stress. Ottima pianta per gli studenti perché ha un’azione tonica e stimolante delle funzioni mentali, della concentrazione, della lucidità e della memoria, grazie alla capacità di indurre un aumento dei livelli di due importanti neurotrasmettitori: dopamina e noradrenalina.

Uso: da 180 a 300 mg pro dose di estratto secco, 1-2 volte al giorno,da assumere sotto forma di compresse o capsule, suddivisa in due dosi, una al mattino al risveglio e l’altra nel primo pomeriggio. Evitare la somministrazione nelle ore serali.
Controindicazioni:
non somministrare in gravidanza, allattamento e ai bambini.
Interazioni:
non assumere la Rodiola in associazione con antidepressivi, ansiolitici e barbiturici.
Effetti collaterali: la somministrazione di alte dosi per periodi prolungati può provocare irritabilità e insonnia.Assumere solo dietro consiglio medico.

Guarana’ (Paullinia cupana H.B. Kunth)

Il Guaranà, pianta originaria dell’Amazzonia, è utilizzata per le sue proprietà stimolanti e toniche del sistema nervoso centrale. I principi attivi che caratterizzano questa pianta sono le metil-xantine, ovvero la caffeina e la teofillina, le stesse contenute nel tè e nel caffè. E’ un rimedio molto indicato per gli studenti, soprattutto prima degli esami, poiché stimola le funzioni celebrali, l’attività intellettuale e combatte stanchezza e debolezza. E’ impiegata efficacemente anche in caso di emicranie da sforzo intellettivo e nelle nevralgie. Uso: 400 mg pro dose di estratto secco, 1-2 volte al giorno.
Tintura madre: 20-40 gocce in poca acqua, 1-2 volte al giorno. La posologia consigliata non deve superare i 9 mg di caffeina al giorno, per non più di 45 giorni consecutivi di trattamento.
Controindicazioni: non somministrare in gravidanza e allattamento, nei bambini e nei soggetti con ipertensione arteriosa, stati ansiosi, cardiopatie, ipertiroidismo, ulcera peptica, ernia iatale.
Effetti collaterali: la somministrazione di alte dosi può provocare ipereccitazione, palpitazioni, nausea, diarrea, ansia e nervosismo. Raccomandazioni: non assumere Guaranà dopo o durante i pasti, nelle ore serali e in concomitanza con caffè e tè. Assumere in associazione con altri farmaci solo dietro consiglio medico.

Ginko Biloba (Ginko biloba L.)

E’ una delle più antiche piante conosciute e il suo nome, biloba, deriva dalla conformazione delle foglie divise in due lobi (bilobate). Il Ginko ha un’azione specifica sui vasi della circolazione venosa e arteriosa e sul microcircolo celebrale, vestibolare e distale; aumenta la vascolarizzazione dei tessuti e attiva il metabolismo energetico. Viene utilizzata per gli studenti e per l’applicazione mentale per la sua capacità di migliorare l’attività dei trasmettitori chimici del cervello, potenziando l’apprendimento, la memoria, l’acutezza mentale e l’abilità cognitiva.
Uso: 20-30 gocce di TM in poca acqua 1-2 volte al giorno, lontano dai pasti. Estratto secco: da 20 a 30 mg pro dose, 2 volte al giorno. Controindicazioni: non somministrare in gravidanza, allattamento e durante le mestruazioni.
Effetti collaterali: l’assunzione può provocare irritabilità, insonnia, diarrea cefalea, allergie, disturbi gastrointestinali.
Interazioni: il Ginko interagisce con anticoagulanti, antiaggreganti, contraccettivi orali, steroidi, sedativi ansiolitici, IMAO (antidepressivi). Non utilizzare in associazione con aglio, salice e vitamina E.
Raccomandazioni: è sconsigliata l’assunzione nel tardo pomeriggio o di sera poiché il Ginko può provocare insonnia ed aumentare l’eccitabilità nervosa e mentale. Assumere solo dietro consiglio medico.

Per l’ansia e tensione emotiva che interferiscono su concentrazione, assimilazione e memorizzazione:

MELISSA (Melissa officinalis L.) TM

Grazie alla sua azione tranquillante e antispasmodica, interviene in caso di ansia e preoccupazione per lo studio accompagnata da disturbi del sonno, palpitazioni, cefalea e somatizzazioni dello stress a livello dell’apparato gastrointestinale (dispepsia, gastralgie, colon irritabile). La Melissa dona benessere e tranquillità rilassando il Sistema Nervoso Centrale.
Uso: 20-30 gocce di TM in poca acqua 1-2 volte al giorno.
Controindicazioni: non somministrare in presenza di ipotiroidismo, terapia con ormoni tiroidei e nei soggetti affetti da glaucoma. Assumere in gravidanza, allattamento e in associazione con altri farmaci solo dietro consiglio medico.

Per l’insonnia legata all’agitazione per gli esami e le prove:

PASSIFLORA (Passiflora Incarnata L.) TM

Il rimedio è utile per gli stati d’ansia, per le palpitazioni, il nervosismo e lo stress che accompagnano lo studio e precedono gli esami. Negli studenti è indicata soprattutto per i disturbi del sonno legati alla tensione nervosa poiché la Passiflora, grazie alla sua azione sedativa e lievemente ansiolitica, non crea sonnolenza al risveglio e non procura dipendenza o assuefazione.
Uso: 20-30 gocce di TM in poca acqua prima di dormire.
Controindicazioni: non assumere in gravidanza e allattamento, in associazione con ansiolitici ed antidepressivi, psicofarmaci in generale, sonniferi e alcol.
Effetti collaterali: nausea, vomito, vertigini; in caso di sovraddosaggio si può verificare un effetto paradosso. Non somministrare nei soggetti ipersensibili o allergici. Assumere solo dietro consiglio medico.

GEMMOTERAPIA

Betulla (Betula verrucosa semi) MG 1 DH

Il macerato glicerico ricavato dai semi della Betula verrucosa ha un’azione tonica e stimolante a livello delle funzioni intellettive. Si utilizza efficacemente per le turbe della memoria, per l’astenia mentale, sia nell’anziano che nel giovane, e nelle difficoltà di concentrazione. E’ consigliata agli studenti nei periodi che precedono gli esami.
Uso: 30-40 gocce di MG in poca acqua al risveglio. Iniziare circa 30 giorni prima di prove o esami.
Controindicazioni: non somministrare in gravidanza, allattamento, nei soggetti con edemi, ridotta funzionalità cardiaca e renale e in presenza di allergia ai salicilati (ad es. Aspirina).
Interazioni: il rimedio interferisce con l’assunzione di FANS, diuretici, ipotensivi, anticoagulanti, antiaggreganti piastrinici, barbiturici e altre sostanze psicoattive, sedativi, ansiolitici e antidepressivi.
Effetti collaterali: può provocare fenomeni allergici. Assumere solo dietro consiglio medico.

OLIGOTERAPIA

Manganese- Cobalto (Mn-Co)

I due oligoterapici agiscono in sinergia per trattare tutti i sintomi causati da distonie neurovegetative. Sono molto indicati per il soggetto ansioso, emotivo, astenico che soffre di cali di memoria e scarsa concentrazione a causa di ansia e stress. Il sonno è poco ristoratore, spesso con risvegli notturni. I sintomi sono quelli tipici della diatesi distonica: infiammazioni, disturbi cardiocircolatori, pesantezza agli arti inferiori, colite, ulcera gastro-duodenale, eczemi, herpes.
Uso: 1 fiala sublinguale a giorni alterni.

Dott.ssa Marta Chiappetta
Operatrice olistica
Web content
poesisnet@gmail.com

Dott. Rocco Carbone
Farmacista e Naturopata
www.naturafelicitas.it

 

 

Iscrizione a scuola e vaccinazioni

Il 1° settembre, il Ministero della Salute e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca hanno diramato una circolare congiunta con indicazioni operative, relative all’anno scolastico 2017-2018 per l’attuazione della legge in materia di prevenzione vaccinale.

Riassumiamone qui i punti fondamentali:

Vaccinazioni obbligatorie e gratuite per i minori da 0 a 16 anni:
difterite, tetano, poliomelite, epatite B, pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, rosolia, parotite e varicella (obbligatoria solo per i nati dal primo gennaio 2017).

Iscrizione a scuola, scadenze e sanzioni:
a) Asilo nido e scuola materna: la documentazione di avvenuta vaccinazione va presentata entro l’11 settembre 2017* e costituisce requisito di accesso alla scuola.
È possibile sostituire la documentazione con un’autocertificazione che attesti la richiesta di vaccinazione: in tal caso, la documentazione va presentata entro il 10 marzo 2018.
Per le infrazioni, scatta la sanzione pecuniaria (da 100 a 500 euro) e la segnalazione all’Asl.

b) Scuola elementare, media e superiore: la documentazione va presentata entro il 31 ottobre 2017 e non costituisce requisito di accesso alla scuola. Tuttavia, la vaccinazione rimane obbligatoria e per le infrazioni scatta comunque la sanzione pecuniaria (da 100 a 500 euro) e la segnalazione all’Asl.
In caso di autocertificazione, la scadenza è il 10 marzo 2018.

Soggetti esonerati dalla vaccinazione:
a) i minori soggetti a immunizzazione a seguito di malattia naturale, pur che sia comprovata dal medico curante.

b) i minori che incorrono in specifiche condizioni cliniche – documentate e attestate dal medico curante – che richiedano l’omissione o il differimento delle vaccinazioni.

Per informazioni più dettagliate, vi invitiamo a contattare la vostra Asl di appartenenza.

*Atteso che il termine indicato dal decreto-legge (10 settembre 2017) è un giorno festivo.