La Ginnastica diventa arte

autrice: Dr.ssa Alba ALGESI

La ginnastica é una disciplina benefica per il corpo e per la mente.
In campo femminile sono 4 le specialità della ginnastica artistica: trave; volteggio; parallele asimmetriche; corpo libero.
Tra queste specialità il corpo libero é l’unica prova che non richiede l’uso di alcun attrezzo.
La trave é un attrezzo lungo 5 m. e largo 10 cm, é posizionata ad una altezza dal suolo di 80-120 cm ed ha una superficie imbottita e non scivolosa.
Proprio per le esigue dimensioni della trave su cui l’atleta si muove, é una prova difficile. L’esercizio deve avere una durata massima di un minuto e mezzo.
Il volteggio su un attrezzo chiamato tavola, é stato introdotto rdancerecentemente.
L’esercizio consiste in un primo volo effettuato con stacco da una pedana, a piedi uniti, dopo una rincorsa con cui l’atleta giunge sulla tavola e un secondo volo in cui mette in mostra le sue abilità acrobatiche, eseguendo salti in avanti o in dietro e con avvitamenti.
Le parallele asimmetriche sono due aste flessibili a sezione circolare, poste a diversa altezza dal suolo (una a 1,50 m e l'altra a 2,30m). Le ginnaste eseguendo movimenti in appoggio o in sospensione, svolgono l’esercizio passando da una parallela all’altra.
Il corpo libero é l’unica prova artistica che non contempla l’uso di alcun attrezzo.
Gli esercizi si svolgono su una pedana quadrata di 12 m di lato; consiste nell’esecuzione
di movimenti coreografici che richiedono la coordinazione di arti inferiori e superiori e diagonali acrobatiche.
Ogni esercizio é di libera composizione.
Tutti sono accompagnati da un motivo musicale e devono avere la durata massima di un minuto e mezzo.
La ginnastica artistica é uno sport che migliora la flessibilità; la coordinazione e la potenza muscolare, aiuta a mantenere un’ampia mobilità articolare nel corso degli anni. Tonifica e rinforza tutta la muscolatura articolare in modo uniforme.
Nonostante si verifichi un aumento, non eccessivo, della massa muscolare, con la pratica della ginnastica artistica si acquista velocità di esecuzione ed elasticità.
Le componenti essenziali di questa disciplina sono la dinamicità e la reattività. In essa i
muscoli degli arti inferiori svolgono due lavori diversi: a) servono ad accompagnare il gesto
tecnico b) vengono chiamati in causa in più modo diretto. Si sviluppa la muscolatura delle
braccia oltre che quella delle spalle.
La ginnastica fortifica il carattere Per quanto concerne l’aspetto mentale, la ginnastica artistica aiuta migliorare due qualità molto importanti quali l’attenzione e la concentrazione. Durante l’esecuzione di alcuni gesti tecnici infatti, é fondamentale non distrarsi mai.
Questo sport, per la complessità dei movimenti che richiede, favorisce un controllo del proprio organismo.
Il più grande beneficio che la pratica di questa disciplina comporta é quello di insegnare a non abbattersi di fronte alle difficoltà e sforzarsi di superare le difficoltà stesse.
I momenti di sconforto devono essere superati con rapidità, in modo da recuperare
quell'entusiasmo che rappresenta la molla per compiere progressi sotto il profilo tecnico.

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Ceramica, oro o zircone....

Autore: Dr. Bahri ADIS
Specialista in Odontoiatria
Milano 02-58303737 www.dentesthetic.it

Alla scoperta dei vari materiali per capsule e ponti.
Lo zircone, il sostituto del diamante, è nuovo in campo odontoiatrico: offre soluzioni esteticamente molto belle, non si differenzia dai denti normali ed è quasi indistruttibile.
Ricerca e tecnologia mettono oggi a disposizione del medico dentista un’ampia gamma di materiali in sostituzione di quelli dentali. Entrando nel mondo della capsule, noi odontoiatri possiamo dunque scegliere, secondo le necessità e le esigenze estetiche del paziente, tra i materiali di tradizione e quelli più innovativi, di ultima generazione.
Nel mondo delle capsule
Fino a poco tempo fa, quando dovevo incapsulare denti, creare ponti, correggere la masticazione e la posizione dentale oppure chiudere spazi (diastema), le mie scelte di materiali erano relativamente limitate. Nell’ambito delle soluzioni fisse, utilizzavo capsule e ponti in oro o in lega che potevano essere ricoperti di ceramica o resina. I risultati erano, e sono, eccellenti. Oggi però, la ricerca ci offre un’ulteriore opportunità che soddisfa maggiori esigenze e garantisce soluzioni a più ampio raggio: si tratta dello zircone, un minerale che si rinviene nelle rocce alcaline e nei cristalli rosa e presenta alti valori di rifrazione, durezza e densità.
Conosciuto in gioielleria perché molto simile al diamante (è noto come il “ diamante del Siam”), lo zircone è abbastanza giovane in campo odontoiatrico (ossido di zircone) ed ha
acquistato importanza solo di recente.
Vantaggi & vantaggi
Al primo posto tra le qualità dello zircone c’è la durezza - tre/quattro volte superiore all’oro – che ne fa un materiale quasi indistruttibile, aumentando lo spettro di indicazioni. Posso usare lo zircone, ad esempio, nel caso dei bruxisti che usano una forza eccessiva
per digrignare i denti. Anche sotto l’aspetto della biocompatibilità siamo ad un ottimo livello perché il materiale non provoca allergia (la lega può causare qualche problema). Utilizzato come base della capsula o di piccoli ponti, lo zircone ha il pregio di essere di colore bianco, ricoperto poi da una ceramica specifica con un’adesione ben superiore a quella ottenuta sui metalli. Può inoltre essere lavorato fino ad ottenere spessori molto sottili, perché la capsula non risulti ingombrante.
Materiali a confronto
Tra i materiali di tradizione impiegati per sostituire quelli dentali, non posso trascurare la ceramica pura. Le sue indicazioni si limitano però ai denti frontali e ai premolari. In questi casi ottengo ottimi risultati utilizzando sia capsule in ceramica pura sia, ancor meglio, in zircone o ceramica “lava”.
La resina, usata come copertura di metalli, è un materiale che dovrebbe già essere stato abolito perché le infiltrazioni possono causare un cambiamento di colore e, soprattutto, perché la sua durata è inferiore a quella della capsula sottostante. Meno dura e resistente della ceramica, la resina, infatti, comporta spesso l’osservazione di leggere fratture.
A tu per tu con lo zircone
Un bel sorriso, un sorriso sano e rassicurante, oltre a dimostrare emozioni e sensazioni, denota anche lo stato di benessere della bocca e dell’intero organismo. Il mio intervento con lo zircone risponde a tutte queste aspettative perché il materiale
• offre soluzioni estetiche molto belle;
• non si distingue dai denti normali;
• garantisce la massima leggerezza, adesione e precisione;
• mantiene la sensibilità dei denti;
• necessita di una preparazione miniinvasiva (a differenza di altri materiali);
• ha una durata di gran lunga maggiore di qualunque altro materiale (osservando la giusta igiene orale).
L’uso dello zircone è relativamente nuovo in campo odontoiatrico, ma la sua elaborazione è altrettanto difficile.
Tutta l’operazione viene eseguita con precisione computerizzata: dal dente preparato si ricava un modello, poi “scannerizzato” per il fresaggio dello zircone da un blocco intero. I preliminari per la preparazione del dente sono però minimi in confronto a quelli necessari con altri materiali. Come ultimo tocco, il dente viene individualizzato con colori e sfumature della ceramica “lava” e i risultati finali, di altissimo livello tecnico, sono esteticamente stupendi.

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La Crescita: un evento complicato

Autore Prof Giuseppe BARGHINI

Fino a quale età un minore può essere considerato bambino? Una bambina che ha la sua prima mestruazione a 9 o 10 anni presenta arresto della crescita delle prime a 9, 10, 11 o al massimo a 12 anni e delle seconde entro i 14 anni. Dopo l’arresto della crescita possono considerarsi bambine in età evolutiva? E le adolescenti con la prima mestruazione a 14, 15 o a 16 anni ed arresto della crescita dopo i 14 anni non sono ancora in età evolutiva.
In conclusione a quale età termina l’età evolutiva?
La crescita é un evento “complicated”, così la definì nel 2003 il prof Tanner, Direttore della Clinica Pediatrica di Londra, in una delle tante lettere inviatami fra 1967 e 2003. Le femmine ed i maschi durante l’età evolutiva, dopo i 6 anni, presentano una differente
accelerazione. L’accelerazione é strettamente legata sia nelle femmine che nei maschi alle età di inizio della maturità sessuale. Documentano le differenti velocità di crescita della sta- tura e del peso, gli incrementi staturali e ponderali annuali tra età cronologiche successive di femmine o maschi che maturano alla stessa età, sia statura
e peso di coetanei nei quali la maturità si verifica in età successive.
Sono informazioni che dovrebbero interessare Pediatri e Adolescenziologi e soprattutto i genitori di minori in apparente bassa statura o in apparente obesità.
E’ quindi doveroso fornire statura media o 50° centile della statura (Tabella 1) e peso medio o 50° centile del peso (Tabella 2) fra 6 e 17 anni delle ragazze di 5 età di menarca e anche statura media o 50° centile della statura (Tabella 3) e peso medio o 50° centile del peso (Tabella 4) dei maschi di 6 età di maturazione sessuale (volume dei testicoli pari o superiore a 10 ml).
LA CRESCITA DELLE FEMMINE
La tabella 1 mostra:
1) la differente velocità di crescita staturale delle ragazze “precoci”, mestruate a 10 ed 11 anni; delle ragazze con menarca in età intermedia mestruate a 12 anni, e delle “tardive” mestruate a 13 e a 14 anni;
2) che l’età evolutiva non termina nelle ragazze a 14 anni come stabilito dal D.M. del 28.7.2000;
3) nelle ragazze le differenze più elevate fra 50° centile della statura fra precoci e tardive si osservano fra 10 - 12 anni.
Dette differenze possono influenzare le diagnosi di sospetta bassa statura (Tabella 1).
Chi usa gli standard dell’intera popolazione può osservare che nelle mestruate a 14 anni le stature inferiori al 3° centile salgono dal 5% a 6 anni fino a oltre il 20% fra 10-12 anni.tabella1

La Tabella 2 mostra le differenti velocità di sviluppo ponderale delle ragazze Le precoci possono apparire sovrappeso, le tardive in ritardo di crescita ponderale.
La tabella documenta che la crescita staturale delle ragazze può considerarsi arrestata a 16-17 anni; mentre la crescita ponderale continua dopo queste età.tabella2

LA CRESCITA DEI MASCHI
Prader (Direttore della Clinica Pediatrica di Zurigo) negli anni ottanta precisò “il volume dei maschi maturi può variare fra 10 e 25 ml” del suo orchidometro. Questo indusse a ritenere maturi gli adolescenti nei quali il volume dei testicoli raggiunge o supera il volume di 10 ml.
La Tabella 3 mostra le differenti velocità o entità di crescita degli adolescenti di 6 età di maturità sessuale e le età nelle quali inizia questa accelerazione.tabella3
I 50° centili della statura documentano le differenti velocità di crescita staturale, differenze che aumentano fra 6 e 13 anni. A 6 anni la statura media dei maturi a 11 anni é più alta di 3 cm della statura dei maturi a 15 anni. A 13 anni la differenza é salita a 15 cm,
ma la statura finale degli adolescenti delle 6 età di maturità sessuale a 18 anni é di 175 cm.
Il metodo prescelto non consentì di determinare la statura media al termine dello sviluppo dei tardivi, maturi a 15 anni e a 16 anni. Una osservazione consentì di stabilire la loro statura media a 17 e 18 anni: è di 175 cm.
Il peso medio dei maschi a 6 anni dei maturi a 11 é più alto di circa 3 Kg del peso medio dei tardivi, maturi a 15 o 16 anni. tabella4

A 13 e a 14 anni il peso medio dei precoci é più alto di 17 Kg del peso medio dei tardivi maturi a 15 o 16 anni.
A partire dai 15 anni la differenza fra pesi medi dei precoci e dei tardivi si riduce. Anche i maschi completano la crescita ponderale qualche anno dopo aver terminato la crescita staturale.
L’uso di standard del peso dell’intera popolazione fa apparire i precoci in sovrappeso, i tardivi in ritardo di sviluppo ponderale.
Gli standards dei maschi per età di inizio si maturità sessuale furono determinati dai Collaboratori del Prof. Ettore Marubini, Direttore dell’Istituto di Biometria e Statistica Medica dell’Università di Milano.

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