Idrocolonterapia: non solo intestino...

Autori: Dr. Gianluigi PESCE*
Dr.ssa Silvia BORNIA**
Dr.ssa Mirella ALBERTELLA***
* Chirurgo apparato digerente
** Biologa nutrizionista
*** Operatrice terapista Kinesiologia
Centro Linea Nutrizione
Piazza Dunant 4 palazzina 30 (Stadio piscine di Albaro)
Tel. 328.3088011 - 335.8353025
Genova

Letteralmente significa lavaggio dell’intestino (retto e colon, fino al ceco) a fini terapeutici. Ci si avvale di apparecchiature modernissime e sicure, ed è una pratica delicata e indolore. Oltre a curare il disturbi dell’apparato digerente e dell’intestino purifica l’intero organismo. Una volta assimilati i nutrienti nel tenue, il colon non si comporta come un semplice “tubo” deputato al transito del cibo digerito; con la sua flora batterica, le stazioni linfatiche, la mucosa ed i plessi nervosi costituisce un complesso ecosistema in grado di influenzare molti apparati anche a distanza (respiratorio, circolatorio, gastrointestinale, cutaneo, nervoso, ecc.) tanto da meritarsi l’appellativo di “secondo cervello”. Se l’intestino ha una flora batterica equilibrata, le sue funzioni sono svolte nel migliore dei modi. Se, invece, la flora batterica è alterata, i rifiuti non sono completamente eliminati e si accumulano nell’intestino. I rifiuti accumulati, specialmente nelle curve e nella anse, creano delle sostanze tossiche che, in un primo tempo, alterano la membrana intestinale, quindi possono passare nel sangue e nella linfa ed andare in qualsiasi parte dell’organismo. L’intossicazione intestinale, diffondendosi nell’intero organismo, può manifestarsi nei sintomi più disparati:
* Flatulenza, diarrea, meteorismo; disbiosi intestinale, diverticolosi.
* Colon atonico, stipsi.
* Stasi fecale acuta.
* Colite da cause tossiche o batteriche.
* Patologie cutanee (acne, eczemi, psoriasi).
* Allergie alimentari.
* Patologie linfatiche arti inferiore e cellulite.
* Emicranie croniche.
* Acne, psoriasi, altre malattie della pelle.
* Disturbi cardiaci, asma, problemi respiratori.
* Perdita di vitalità, stanchezza, depressione, mancanza di concentrazione, aggressività, attacchi di panico.
* Infezioni, infiammazioni, poliartrite, problemi ai capelli e molti altri disturbi.
UN INTESTINO SANO é IL PRESUPPOSTO DI UN CORPO SANO COSA SI PUO’ FARE? - Ripulire l’intestino attraverso l’Idrocolonterapia e conseguente normalizzazione delle peristalsi.
- Correzione dell’alimentazione.
- Attività motoria.
COME AGISCE L’IDROCOLONTERAPIA? Rimuove in modo efficace feci stagnanti e germi putrefattivi delle pareti dell’intestino. Questa naturale procedura di pulizia rende possibile l’eliminazione di quei sintomi che direttamente o indirettamente dipendono dal malfunzionamento dell’intestino.
COME AVVIENE LA TERAPIA? Il paziente si posiziona sul dorso e attraverso una specola ad introduzione anale l’acqua scorre, a diversa temperatura, nell’intestino. Mediante un sistema chiuso l’acqua e il contenuto intestinale vengono pilotati verso lo scarico. L’operatore può esercitare anche un massaggio che favorisce il rilassamento e il flusso di ingresso dell’acqua. L’Idrocolonterapia permette una completa ed intensiva pulizia dell’intestino che non è altrimenti possibile. L’effetto diluente dell’acqua e la stimolazione mettono l’intestino in condizioni di riattivarsi e di rimuovere il contenuto stagnante. La pulizia dell’intestino rivitalizza l’ambiente favorendo la crescita della flora batterica eubiotica, cioè sana. L’Idrocolonterapia non provoca né dolori né spasmi e viene ben accettata dal paziente. La durata del trattamento varia dai 30 ai 40 minuti. Effetti dell’idrocolon terapia
Questo trattamento, attuando una profonda pulizia, rimuove i residui fecali depositati nelle curve, nelle tasche e sulle pareti del colon, elimina la flora batterica alterata e favorisce la ricrescita di quella equilibrata. Già dopo il primo trattamento il ventre si presenta meno gonfio, si prova un senso di leggerezza e si attenuano le coliche e le scariche diarroiche. Essendo una terapia disintossicante, i disturbi cutanei diminuiscono, aumenta la vitalità e l’energia e in generale tutto il corpo migliora le sue funzioni. Per mantenerne gli effetti benefici è però necessario esaminare la dieta e lo stile di vita del paziente, al fine di suggerire le eventuali correzioni ed aiutarlo a riguadagnare uno stato di buona salute che perduri nel tempo. Per aiutare questo salutare cambiamento, prima e dopo il trattamento, sarebbe bene far assumere al paziente dei fermenti lattici che vanno a riequilibrare la flora batterica intestinale. Il momento migliore per assumerli è a digiuno.

LE DOMANDE più COMUNI……
é necessario effettuare una dieta mirata?
é utile in un processo di detossinazione attenersi con l’aiuto di un nutrizionista ad una dieta che tenga conto di eventuali intolleranze alimentari (testate con appropriati esami su sangue) mirate al recupero della tolleranza mediante opportuna dieta di rotazione, e al ripristino del corretto peso corporeo con relativa attivazione metabolica.
A chi fa bene l’idrocolon terapia?
Sono poche le persone che non ne hanno bisogno.
Risulta particolarmente indicato per soffre di problemi intestinali o di disturbi che possono essere correlati a un cattivo funzionamento del colon. Come visto all’inizio è però possibile ottenere beneficio anche per molti altri problemi.
Una delle indicazioni principali è la stitichezza che viene risolta pulendo a fondo l’intestino e ripristinandone la normale funzionalità.
Quante volte è necessario praticarla?
Per garantire una pulizia completa sono necessari almeno 4 lavaggi, a distanza di una settimana l’uno dall’altro.
È vero che sgonfia la pancia?
Sì. Il lavaggio del colon è efficace anche contro meteorismo e gonfiori, due disturbi provocati dalla disbiosi. In pratica, la pancia si “gonfia” perché le feci fermentano e ristagnano, determinando un assorbimento di sostanze tossiche da parte dell’organismo. L’idrocolonterapia interviene proprio liberando il colon da queste sostanze, ossigenandolo
e ricreando così l’ambiente naturale originario.
Può far bene alla pelle?
Certamente. Intestino e pelle sono organi intimamente legati, perciò questo trattamento si riflette subito sulla superficie cutanea. La pelle, infatti, è costituita come una spugna e, tra i suoi compiti, ha anche quello di aiutare i reni ad eliminare le tossine dell’organismo; se queste sono in eccesso, la pelle ne risente sviluppando infezioni cutanee, acne e psoriasi.
Esistono controindicazioni?
Sì, non deve essere fatta se vi sono patologie in fase emorragica, ovvero se viene perso del sangue con le feci.
Può dare problemi all’intestino?
Se ben eseguito, assolutamente no. Si tratta infatti di acqua pura, eventualmente associata a ossigeno o altri medicamenti decisi dal medico. L’acqua non è certo dannosa; il nostro organismo e le feci ne sono fatti per l’85 per cento circa, e molti lassativi funzionano proprio richiamando acqua all’intestino. Con le moderne apparecchiature, poi, l’acqua viene iniettata a una pressione minima per nulla dannosa.

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Esercizio fisico, salute e postura nell’età anziana

Autore: Prof. Daniele RAGGI*
Dott. Roberto BONO**
* Dott. in Scienze Motorie,
Dott. in Fisioterapia, Posturologo, Chinesiologo, Mézièrista.
Docente di Posturologia
c/o alcune Università Italiane.
Direttore di Kinesistudio (Studio di Posturologia) di Milano
** Posturologo, terapista Posturale del Metodo Raggi

“é possibile invecchiare senza diventare più bassi, rigidi, gobbi, mantenendo il corpo e le sue funzioni efficienti?” Ogni giorno incontriamo persone anziane, delle quali sappiamo osservare solo pochi tratti o pochi aspetti somatici; sappiamo notare ciò che maggiormente ci colpisce: i capelli bianchi, la postura goffa, il modo di camminare o di trascinarsi. Quando poi incontriamo una persona che non vedevamo da un po’ di anni, gli effetti lasciati dal tempo sul corpo risultano ancora più evidenti e la mente non ci risparmia i paragoni e pensieri del tipo: “come è invecchiato”…, “non sembra neppure la stessa persona”…, “sarò cambiato ed invecchiato così tanto anch’io”? Invece le persone che incontriamo ogni giorno non sembrano, apparentemente, invecchiare alla stessa maniera o alla stessa velocità. In questo caso i segni del tempo e le alterazioni della postura entrano a far parte della routine; tutto diventa “quasi normale”, e non ci accorgiamo di nulla. Eppure il tempo avanza e tutti invecchiamo.
Quali sono i primi segnali che possiamo osservare e che ci fanno capire che il tempo è davvero passato? Già ad una prima semplice osservazione possiamo vedere se si è diventati più curvi, più goffi e più bassi di statura. Osservare poi se si cammina con la stessa determinazione e vigoria di un giovane o se il passo è diventato insicuro, prudente, pesante, rallentato, difficoltoso; la presenza di dolori articolari costringono le persone a fare movimenti più cauti, ridotti e lenti.
La postura nel suo complesso cambia, si riducono le capacità di adattamento e le disponibilità verso il movimento. Un antico detto che recita “il movimento è vita e la vita è movimento”, ci ricorda che il corpo ha bisogno di determinate caratteristiche; se tali caratteristiche vengono a mancare, anche un corpo forte può diventare debole e fragile.
Quando le capacità fisiche diminuiscono lentamente nel tempo, non ci si rende conto, se non quando un giorno, di fronte ad un problema o ad una difficoltà, ci si accorge che non si possiedono più le stesse potenzialità di una volta. Anche il modo di pensare e la lucidità del pensiero seguono l’iter del tempo. Dunque la postura del corpo e la “postura della mente”, cambiano le loro caratteristiche con il trascorrere del tempo.
Vediamo insieme una delle definizioni più complete di Postura: …“la postura è espressione di un vissuto ereditato, di un vissuto personale, della formazione e deformazione culturale, di memorie dei propri traumi fisici ed emotivi (cisti emotive), del tipo di vita e di stress che conduciamo, del tipo di lavoro e di sport a cui ci siamo assoggettati nel tempo; postura è il modo in cui respiriamo, il modo in cui stiamo in piedi, ci atteggiamo e ci rapportiamo con noi stessi e con gli altri. La nostra postura è espressione della nostra storia”. (D. Raggi 1998).
Elenchiamo alcuni aspetti particolari che subiscono modificazioni nel nostro organismo e che ci qualificano appunto come “invecchiati”. La velocità dell’attività delle cellule diminuisce. La voglia di fare si affievolisce. La coordinazione motoria diminuisce. La capacità di metabolizzare il cibo diminuisce come d’altronde quella di utilizzare l’ossigeno. I tessuti e gli organi interni sono più delicati e le loro funzioni rallentate se non assenti in alcuni casi. I muscoli, per metabolismo più lento, per maggior tensione ed accorciamento, si stancano più facilmente. Le articolazioni sono più rigide per colpa dei muscoli più tesi e meno elastici. Le cartilagini si assottigliano, usurate dal tempo e da posture alterate.La capacità di catturare calcio e depositarlo nelle ossa diminuisce, causando osteoporosi: le ossa diventano più fragili. Lo scheletro non è più dritto ed in asse per colpa delle varie posture viziate e dei traumi accusati durante l’arco della vita.
dischi intervertebrali si disidratano e si assottigliano e per questo le persone riducono la loro statura anche di 3-4-5-6 cm o oltre. Anche i denti rappresentano un problema serio: spesso si perdono per carie e/o problemi paradontali, ed ecco sorgere la necessità della dentiera. La percezione visiva si attenua. La percezione uditiva si riduce. Il cuore si affatica con più facilità, le arterie tendono ad essere più rigide, la pressione arteriosa tende ad essere più alta, la fragilità vascolare tende ad aumentare. Il respiro è più affannato. I capelli diventano canuti e in molti casi si diventa calvi. La pelle è raggrinzita. La memoria non è più quella di una volta. Il sesso non è più così vigoroso come da giovani o è stato abbandonato da tempo. La menopausa, in molti casi, causa alterazioni dell’umore. Senza parlare della percentuale di rischio di malattie gravi a cui si va incontro con l’aumentare degli anni. Etc, etc. é vero, la lista è lunga e poco piacevole ma ciò non deve affatto scoraggiare; anzi, deve spronare chiunque a non cadere prima del tempo in tale situazione!
Esistono alcune regole semplici ma fondamentali per poter stravolgere in positivo la “lista nera” appena descritta. Ne sono la riprova quelle persone che, nonostante i loro 70-80 anni, hanno ancora una attività sociale assolutamente da fare invidia anche ad un quarantenne. Il corpo umano sicuramente tenderà a perdere parte delle sue facoltà, ma se queste vengono attivate ogni giorno, lui tenderà a mantenerle efficienti; se le si abbandona, queste tenderanno ad affievolirsi e soprattutto con l’età avanzata, a perdersi velocemente.
Dunque, il corpo umano potrebbe arrivare alla fine dei suoi giorni in modo dignitoso, mantenendo le sue fondamentali funzioni fisiche ed intellettuali. Ci sono persone che all’età di 70-80 anni si concedono molti lussi sia sotto il profilo fisico che intellettuale – mentale. é fuori dubbio che, lo spirito con cui si affronta la vita è determinante. Alcune persone, all’età di 40 anni sono depresse ed il loro organismo si adatta allo stato d’animo; ricurvo, appesantito, lento, stanco…come se avessero 80 anni!
Dunque, non esistono dubbi sul fatto che ogni attività deve partire dalla sfera emotiva per estendersi al fisico. Infatti, pretendere che una persona triste o depressa faccia attività fisica, sportiva in modo gioioso, è sicuramente difficile. Oggi non ci sono più dubbi sul fatto che tantissimo possa essere fatto per rendere l’età anziana migliore di quanto non ci venga fatto credere.
Vediamo quindi cosa si può fare per creare maggiore armonia e mantenere maggiormente in funzione il nostro complesso sistema.

Gli elementi fondamentali sono: la componente psichica (emozioni, armonia, stress, serenità), la componente chimica (cibo, acqua, aria), la componente strutturale (la postura). In che modo questa affermazione è vera? Esaminiamola insieme. Sappiamo che senza cibo si può vivere al massimo 40-55 giorni; senza acqua, si può vivere al massimo 20- 40 giorni; senza dormire, il sistema nervoso crolla in poco tempo e le energie non vengono recuperate; senza respirare si può vivere al massimo 2-4 minuti; senza il battito cardiaco 1-2 minuti; senza attività psichica- emozionale, ci si imbruttisce in breve tempo o si può arrivare a vivere come vegetali. Dunque, tutte le componenti appena accennate sono basilari.
Come mantenerle attive?
L’alimentazione è indiscutibilmente un fatto di grandissima importanza: le cellule crescono, si sviluppano e si moltiplicano solo grazie al fatto che si introduce energia attraverso il cibo; dunque la qualità dello stesso è determinante per la salute delle cellule. Se non si introduce nell’organismo cibo adeguato, tutte le altre precauzioni ed attenzioni per cercare di mantenere il corpo sano, possono risultare assolutamente sterili.
Cibi freschi, naturali, non troppo conservati o industrializzati, in quantità modeste e con grande privilegio a cibi di origine vegetale, costituiscono una buona regola. Non va trascurato il bere in abbondanza, soprattutto acqua, elemento del quale siamo costituiti per almeno il 60-70%. La presenza di acqua nell’organismo, permette che le funzioni cellulari abbiano vita. Respirare quanto più possibile all’aria aperta, facendo delle attività fisiche ogni giorno per causare almeno piccoli affaticamenti (camminare a passo sostenuto risulta essere molto indicato) che attivano maggiormente il cuore ed i polmoni. Bisogna evitare di arrivare all’estremo con corse a piedi estenuanti o tante ore dedicate alla bicicletta da corsa; non solo non è necessario, ma questo spesso risulta dannoso. Non è mai la quantità che porta qualità, ma è la qualità che può portare a quantità… di benessere… di voglia di fare… di longevità.
In quest’ottica risultano essere fondamentali le camminate a passo lungo, in pianura, in collina. Lunghi giri in bicicletta (possibilmente non con l’impostazione di bicicletta da corsa) e piacevoli nuotate. Abbondanti bagni di luce e moderate esposizioni al sole; ovvero, ogni volta che è possibile, sfruttare l’occasione di stare alla luce del sole anzichè rintanati in casa. Rispetto delle ore di sonno e soprattutto coricarsi prima delle ore 23.
Esercitare la vista, l’udito e le facoltà mentali attraverso letture e pratiche intellettuali e culturali, ogni giorno.
Dedicarsi a servizi sociali o comunque ad attività che possano realmente essere utili a se stessi e agli altri. Il riposo, la serenità, la voglia di vivere e gli impegni importanti fanno avere uno scopo per cui vale la pena vivere.
Usare il meno possibile farmaci senza prescrizione medica o in modo indiscriminato. Esercizi di mobilità articolare per la colonna ed ogni altra articolazione devono essere eseguiti ogni giorno; blandi ma protratti per alcuni minuti (di questo, che è la nostra materia specifica, ne parleremo a fondo articolo).
Le eccessive tensioni muscolari, hanno il potere di disturbare, irrigidire e infiammare le articolazioni, procurando ogni genere di alterazione posturale, dolori, stanchezza cronica. I dolori e la stanchezza cronica, hanno poi il potere di abbattere l’umore, sottrarre vitalità e voglia di vivere.
Adeguati esercizi posturali possono mantenere attivi molti aspetti della funzionalità del sistema: miglior plasticità dei tessuti; miglior resistenza muscolare; miglior elasticità articolare; miglior disponibilità di calcio; minori dolori; organi interni più disponibili alla relazione sia meccanica che energetica con l’esterno. La maggioranza delle patologie osteomuscolari è legata proprio al meccanismo delle tensioni, delle retrazioni muscolari, del non movimento. Secondo molti autori, i problemi della postura e delle articolazioni sono in grado di raggiungere, con le loro tensioni, anche gli organi interni, disturbandone le delicate funzioni.
Osserviamo ora la persona anziana sotto il profilo posturale.
Il modo di camminare, di muoversi, di piegarsi, di alzarsi da terra, di respirare, ci fa capire che il sistema posturale è stato trascurato e che ora ha bisogno di aiuto. é stato dimostrato che ogni attività posturale di tipo globale (di cui parleremo), è in grado di apportare benefici su qualunque patologia muscoloarticolare ad ogni età; è in grado di alleggerire il carico articolare e facilitare e migliorare la qualità della vita senza limiti di età.
Nei nostri studi utilizziamo un metodo (Allungamento Muscolare Globale Decompensato) molto semplice quanto naturale ed efficace, capace di ridare libertà alle articolazioni imprigionate dalle tensioni e vittime dei dolori, riattivando la voglia di vivere nelle persone ormai scoraggiate. Dunque, chiunque può fare qualcosa per migliorare la propria condizione.
La foto ci mostra come non ci siano limiti di età per migliorare. Perché ci si piega, ci si curva perdendo centimetri in statura e ci si irrigidisce così tanto? Il responsabile dei problemi posturali è il STP (Sistema Tonico Posturale), che ubbidisce a molti fattori: stress, paure, fatiche estenuanti, posture viziate, non attività, traumi, cicatrici, mal occlusioni, problematiche respiratorie, etc.
Il STP è un sistema complesso che cerca, a modo suo, di far funzionare l’apparato muscolo-articolare, ma che non è in grado di gestire alcune informazioni di disturbo come lo stress, i vizi posturali, i traumi, etc. A fronte di tali informazioni il STP aumenta le tensioni e le rigidità a scopo difensivo; ma ciò, nel tempo, comporta poi una serie di problemi di irrigidimento muscolo-articolare, dolori e stanchezza cronica. All’inizio di tale fenomeno non ci si rende conto, adattandosi a tale condizione giorno dopo giorno. Solamente alla fine ci si accorge che non si è più gli stessi di “qualche” anno prima.
Non riusciamo più a fare quello che una volta risultava essere facile fare: allacciarsi le scarpe, tagliarsi le unghie dei piedi, piegarsi sulle ginocchia fino a terra, fare un piccolo balzo, allungarsi fino allo scaffale alto, salire le scale, andare in bicicletta, fare lunghe passeggiate, etc.
Vediamo ora cosa ci dicono alcuni risultati di una ricerca che abbiamo condotto nei nostri studi in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma.
Abbiamo trattato 38 pazienti, la cui età media era di 58,5 anni (alcuni pazienti avevano oltre 70 anni); 15 soggetti di sesso maschile, ovvero il 39,5% e 23 soggetti di sesso femminile, ovvero il 60,5%. La durata media della lombalgia che questi pazienti presentavano era di ben 15,4 anni (alcuni pazienti avevano mal di schiena da almeno 20 anni ininterrottamente). Sono state somministrate 10 sedute di riequilibrio posturale con il metodo AMGD, una sola seduta a settimana secondo il nostro protocollo.
Sono state tenute in considerazione anche le altre patologie presenti per verificare come queste si comportavano in relazione al trattamento globale a cui sono state sottoposte.
Oltre alla lombalgia, erano presenti problematiche di cervicalgia (38% dei casi), brachialgia (14% dei casi) e metatarsalgia (13% dei casi). Sono state utilizzate scale di valutazione utilizzate dalla comunità scientifica internazionale: la Scala Analogica Visiva (VAS) la Quebec Back Pain Disability Scale (QBPDS), la Present Pain Intensity Index (PPI). Si è misurata la mobilità, la flessibilità, si sono fatte valutazioni con sistemi elettronici quale pedana stabilometrica e baropodometrica, etc.
Per ragioni di spazio non possiamo trattare tutti i test fatti e tanto meno tutti i grafici, ma possiamo riportare che tutti i pazienti sono migliorati sotto tutti i profili e per tutte le patologie che essi presentavano. Dunque abbiamo dimostrato in vari ambiti che le classiche patologie, cervicalgie, lombalgie, lombosciatalgia, protrusioni ed ernie del disco, ipercifosi, iperlordosi, periartriti, sindromi del tunnel carpale, coxalgie, gonalgie, metatarsalgie, alluce valgo, tendiniti, borsiti, capsuliti, etc, etc, sono in grado di migliorare notevolmente o di essere eliminate completamente.
A titolo esemplificativo un esercizio fra tutti quelli utilizzati in questo progetto di ricerca. Con l’Allungamento Muscolare Globale Decompensato che non agisce mai direttamente sul dolore, ritenuto soltanto l’effetto, si ricerca (attraverso una particolare raccolta dati sulla storia dei dolori della persona, l’analisi della postura fatta dal terapista-posturologo anche con l’utilizzo di strumenti computerizzati, test chinesiologici funzionali di movimento) la causa, ovvero l’origine dei dolori che la persona lamenta.
Scoperta “la spina irritativa” che ha dato origine alla sintomatologia dolorosa e all’alterazione della postura, si agisce sulla causa stessa utilizzando esercizi e particolari posture decompensata che agiscono sulle retrazioni delle catene muscolari e del diaframma allo scopo di riequilibrare le tensioni muscolari rendendo così le articolazioni meno rigide e compresse.
L’intero assetto posturale risulterà essere migliore con conseguente riduzione e scomparsa dei dolori. A qualsiasi età, è dunque possibile un recupero di funzionalità e di armonia della postura recuperando, oltre alla voglia di vivere e di fare, anche qualche centimetro in altezza.

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Un efficace trattamento per il fotoringiovanimento

Autore: Dott.ssa Clara RIGO
Specialista in dermatologia e dermatologia estetica
Verona – Milano – Brescia
verona tel. 045.8300334
milano cell. 320.1106247
www.chirurgiadermatologiaestetica.it

Dall’america un efficace e sicuro trattamento per il fotoringiovanimento e non solo Nata negli Usa ma utilizzata ora anche in Italia, il sistema laser Fraxel SR 1500 è una tecnologia molto avanzata, che consente di ottenere il ringiovanimento cutaneo con periodi di convalescenza minima. é particolarmente indicato nel trattamento di zone come il viso, il collo, il decolletè e le mani, ma si può usare in qualsiasi zona del corpo. Il sistema laser Fraxel SR 1500 Si tratta di un laser a fibre ottiche, la cui prerogativa è di unire i vantaggi di due tipi di laser fino ad oggi utilizzati per curare alcuni inestetismi ossia i laser ablativi (che determinano l’asportazione dello strato superficiale della cute) e quelli non ablativi (che non asportano tale parte esterna).
Come un laser non ablativo non vaporizza gli strati superficiali della cute e non crea abrasioni o croste, ma riesce a giungere in profondità.
Attraverso il manipolo si producono profonde colonne di microcoagulazione termica all’interno della pelle. In sostanza, la luce laser passa oltre lo strato corneo più superficiale che rimane indenne e arriva precisamente nel derma dove le zone colpite, dette “zone di trattamento microtermiche “o MZT, si trovano accanto a zone completamente indenni di tessuto che non viene danneggiato e rimane sano.
La lunghezza d’onda del Fraxel ha come bersaglio l’acqua, elemento che è presente in quantità elevata nel tessuto epidermico e nel derma sottostante, saltando e preservando lo strato corneo e quindi senza effetto ablativo di superficie.
Questo laser penetra in profondità con un maggior effetto ristrutturante profondo proprio là dove occorre agire sia per il fotoringiovanimento, sia per le macchie scure, sia tanto più per le cicatrici. é proprio la cute sana, adiacente alla zona trattata, che stimola il processo di guarigione, attivando una forte replicazione di cellule nuove che risalendo dal basso, spingono le vecchie cellule usurate verso la superficie, da dove si staccano per microesfoliazione.
Così tessuto nuovo e sano si sostituisce a quello vecchio, usurato e con imperfezioni. Poiché alcune zone di tessuto cutaneo non vengono trattate la pelle danneggiata guarisce molto più rapidamente che con tutti gli altri sistemi fino ad ora adottati. I risultati ottenuti sono costanti e prevedibili e risulta possibile trattare tutti i tipi di cute, dal fototipo I al VI, comprese le pelli scure e così pure il melasma resistente ad altri trattamenti.
La mancata formazione di croste e la modesta visibilità del trattamento appena eseguito consentono un recupero immediato dell’ attività lavorativa e dei rapporti sociali. Per questo il trattamento è ben sopportato e molto gradito anche dagli uomini di tutte le età che si vedono senza troppo impegno un bel viso rinfrescato e con i difetti attenuati. Indicazioni del trattamento
Le indicazioni per questo trattamento sono numerosissime:
* Cancella o attenua macchie di melanina dovute a svariate cause e di tutti i tipi, da più scure a più chiare, anche le lentiggini e quelle un po’ ispessite della vecchiaia.
* Spiana le rughe sottili del volto intorno agli occhi, sulle guance, intorno alla bocca (codice a barre), sul collo (collane di Venere).
* Spiana le cicatrici di acne da lievi a molto visibili, crateriformi, migliorando la tessitura cutanea e la pelle con pori dilatati.
* Attenua le cicatrici residue in generale, da lievemente rilevate, a viceversa depresse di varie zone del corpo comparse in seguito ad interventi chirurgici come l’asportazione di nei.
* Ringiovanisce pelli rovinate dal sole, rugose e disidratate con fotoinvecchiamento dovuto alle forti esposizioni solari
* Ringiovanisce la pelle di viso, collo, decolletè, mani, completando e/o mantenendo il risultato di altri trattamenti effettuati in queste zone come peeling, filler, rivitalizzazione o interventi chirurgici come lifting, blefaroplastica etc.
* Dona una rinfrescata del viso a qualunque età, specie se con un colorito spento o grigiastro * Si inserisce in un protocollo per attenuare le smagliature.
* Indicato anche per quell’ inestetismo denominato “Poichilodermia di Civatte”, comune alterazione frequente in donne e uomini di mezza età, che si manifesta ai lati del collo e del viso, disegnando un reticolo con chiazze rosse di capillari dilatati e di macchie pigmentate e chiare.
Durata del trattamento
I programmi di trattamento possono essere molto variabili e inoltre a seconda della patologia da trattare, si possono abbinare tante altre metodiche per raggiungere l’obiettivo prefissato. é necessario innanzitutto sottoporsi a una visita. A seconda dell’inestetismo da risolvere si prevede il pacchetto di terapia: in media occorrono comunque dai 2 ai 4 trattamenti laser, a distanza di circa 4 settimane tra una seduta e l’ altra.
I primi risultati sono visibili da subito e poi mano a mano che passa il tempo si apprezzano ancora meglio. Ci vogliono 3-4 mesi per un buon risultato visibile, che va ancora migliorando nel tempo a distanza di 4-5 mesi dall’ ultimo trattamento.
Come avviene la seduta
* Prima della seduta si deve pulire bene la cute, si applica quindi per circa mezz’ora una pomata anestetica.
* Durante il trattamento il paziente può avvertire un leggero fastidio, alleviato da un getto di aria fredda contemporanea al passaggio della punta del laser che annulla qualsiasi sensazione di pizzicore.
* Dopo il trattamento si avverte una leggera sensazione di bruciore, simile ad una scottatura solare, che dura circa un’ ora per poi scomparire completamente.
* Per due o tre giorni vi può essere un leggero arrossamento e/o gonfiore ma ci si può truccare e radersi già dal giorno successivo senza convalescenza a casa.
* La pelle può avere un aspetto similabbronzato che dura 3-5 giorni, vi può essere una minima esfoliazione quasi impercettibile a distanza di qualche tempo, molto ridotta dall’applicazione di prodotti idratanti.
Ci si può anche esporre al sole dopo una settimana, ma occorre sempre l’uso di una crema o gel solare a massima protezione per un certo tempo dopo; una regola quest’ultima che comunque è sempre raccomandata da noi dermatologi indipendentemente dal fatto che si facciano trattamenti o meno.
* é molto importante seguire la prescrizione cosmetica e integrativa domiciliare per un’efficace, sicura vittoria del problema.
* Nei mesi successivi, mano a mano, l’ organismo provvede a riparare il derma profondo trattato con la luce laser, il collagene distrutto viene sostituito con nuove fibre, producendo benefici cambiamenti e donando un aspetto sano, luminoso, con un miglioramento della texture e del tono della pelle.
Con la corretta indicazione medica questa tecnica non ha alcuna controindicazione e presenta vantaggi notevoli rispetto ad altre metodiche finora utilizzate. Il concetto di rimodellamento non ablativo del derma, in particolare del collagene in esso contenuto, con un limitato down-time e la tecnologia scannerizzata del Fraxel, rappresentano al momento attuale il più significativo avanzamento tecnologico nell’ambito del resurfacing.

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