Andropausa & Alimentazione

Autore Giacomo FIORI
dietologo

Bastano poche regole per mantenere l'uomo maturo in perfette condizioni psicofisiche eccellenti.
Bisogna innanzi tutto mantenere in esercizio il cervello, ma anche il fisico e il tono muscolare.
Una buona camminata quotidiana permetterà di ritrovare forza e vigore. Ci si sentirà già dopo la prima settimana meno stanchi, svogliati e più attivi.
Assolutamente importante, anzi fondamentale dire addio alle sigarette.
Il fumo danneggia l'endotelio, il tessuto che riveste la superficie interna di cuore, vasi, articolazioni.
Inoltre un eccesso di nicotina non aiuta certo la libido.
Non è da meno l'alcool.pranzo
E' molto importante anche l'alimentazione.
Non si deve eccedere nel consumo di carboidrati, per prevenire sovrappeso e diabete, seguire un'alimentazione bilanciata tra proteine e carboidrati, senza eliminare del tutto i
grassi (a partire dai lipidi e dal colesterolo, infatti, viene sintetizzato testosterone, l'ormone responsabile dei principali caratteri sessuali del maschio); non bisogna assumere
grosse quantità di sale, per prevenire l'ipertensione. Mangiare tanta frutta, molta verdura e soprattutto molte vitamine.
Il testosterone è implicato anche nel funzionamento della tiroide e nella protezione delle cellule cerebrali.
Considerando che in andropausa si crea un 'ipertrofia della prostata è bene aumentare il consumo di betacarotene e alfacarotene, come il licopene, contenuto nei pomodori, nelle fragole e nei frutti di bosco.
Ma soprattutto, è importante controllare il peso corporeo.
L'obesità crea infatti gravi alterazioni del sistema circolatorio perché con l'aumento di peso si produce un ritorno difficoltoso del sangue dai piedi al cuore che causa un minor
apporto di ossigeno al muscolo cardiaco e al cervello.

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Obesità & insufficienza venosa

Autore G. BATTISTINI
medico chirurgo

Come in ogni visita, anche quella angiologica, richiesta per insufficienza venosa, inizia con alcune domande di rito.
Quanti anni, quali malattie in passato, quali i tempi e le modalità di insorgenza. Della sintomatologia invariabilmente viene richiesto anche il peso corporeo; molto spesso il paziente che si presenta lamentando sintomi quali senso di peso, talvolta urente, ai piedi ed alle caviglie, cute arrossata ed edematosa a volte ispessita e, nei casi limiti anche ulcerazioni trofiche, presenta obesità di vario grado. Il meccanismo fisiopatologico mediante il quale il sovrappeso condiziona l'aumento della insufficienza venosa é multifattoriale.
- incremento del letto vascolare equindi della microangiopatia da stasi venosa che é il principale responsabile delle manifestazioni cliniche che abbiamo appena descritto particolarmente a carico del tessuto adiposo che é molto sensibile agli effetti infiammatori della stasi venosa;
- appiattimento del piede con conseguente riduzione della "pompa piantare", ovvero quell' impulso determinato dalla "spremitura" che con la deambulazione si esercita su uno speciale cuscinetto di vasi venosi che si trova sulla pianta del piede e che si comporta
proprio come una spugna, allorché compressa, espelle il fluido intrappolato fra le sue maglie e contribuisce ad attivare la circolazione venosa;
- riduzione delle attività fisica e quindi aumento della insufficienza venosa e del peso corporeo instaurando così un circolo vizioso che si può correggere solo adottando precise misure per diminuire il peso corporeo e incrementare l'attività fisica attivando
il circolo venoso periferico degli arti.
La terapia dell' insufficienza venosa é basata su alcuni cardini:
supporto elastico (calze elastiche o bendaggio di gradazione adeguata), farmaci flebotonici anticoagulanti di vario tipo, farmaci per applicazioni locali sotto forma di gelo creme, ma nei pazienti obesi, per le ragioni che abbiamo brevemente esposto, il primo provvedimento terapeutico deve essere la riduzione del peso corporeo, senza la quale si
rischia di vanificare gli altri provvedimenti terapeutici.

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Naturalezza in chirurgia estetica

Autore: Dr. Riccardo LUCCHESI
Specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva,
Studio medico privato Milano, Tel. 02.794224

E’ POSSIBILE?
Se da un lato la chirurgia estetica, per la sua enorme diffusione, ha cessato di essere privilegio di pochi, ma e’ divenuta, invece, familiare e ben conosciuta da moltissimi, dall’altro bisogna riconoscere che sono pure cresciute le aspettative e le pretese dei risultati.
Di strada ne è stata fatta parecchia dagli interventi dei primi chirurghi plastici, dei primi pionieri; allora mancavano sia i mezzi tecnici che la mole di informazioni specialistiche
oggi disponibili, maturate in molti decenni grazie alle tante prove, ai successi, agli insuccessi, al serio confronto con altri colleghi, all’esperienza delle successive generazioni.
Quello di cui stiamo parlando è in realtà il normale e tortuoso percorso che qualsiasi disciplina deve affrontare per il raggiungimento dei più alti livelli.
Questo è il punto: ribadiamo che anche noi moderni chirurghi plastici
non dovremmo “accontentarci” delle sole informazioni accademiche acquisite durante una laurea in medicina e una specialità in chirurgia plastica; non potremmo andare molto lontano senza il costante, continuo aggiornamento e senza metterci in discussione sulle tavole rotonde di tutto il mondo scientifico.
E’ qui, forse, la differenza tra artista e artigiano.
Nel campo della chirurgia plastica oltretutto le cose sono complicate dal fatto che ad
una moltitudine di tecniche ed interventi si contrappone una miriade di casi clinici infinitamente diversi uno dall’altro, (tratti somatici, caratteristiche individuali ecc.) in cui oltretutto devono essere tenuti in considerazione altri fattori di natura sociale, culturale o di costume.
Per esempio, l’obiettivo delle prime rinoplastiche era modificare semplicemente
la forma di un naso ritenuto troppo irregolare o “invadente” ma senza considerarne la funzione di equilibrio tra gli altri elementi del viso.
Un’ esecuzione ripetitiva di questo tipo produceva inevitabilmente risultati ripetitivi e riconoscibili a distanza, il cosiddetto “naso rifatto” (questa era infatti la “firma” di alcune
scuole chirurgiche).
La loro forma era artificiosa e tanto perfetta… da non essere presente in natura!
Lo stesso avveniva per i lifting facciali, la cui sola finalità era l’annullamento di qualsiasi ruga o piega di espressione, fino a trasformare i volti in “deserti cutanei”: assolutamente
lisci, questo sì, ma anche i tamburi lo sono…
Di considerazioni simili potremmo riempire pagine intere (incremento fino alla deformazione delle labbra, mastoplastiche additive “a pallone”
ecc..).
Ci limiteremo a sottolineare che il concetto primario da tenere sempre in considerazione è che ogni progetto di cambiamento non deve essere fine a se stesso ma parte integrante di un insieme ben riconosciuto.
E’ quindi fin troppo evidente, per tornare all’esempio precedente, che un naso adatto a Barbara non potrà esserlo per quanto perfetto, a Carlotta…
Studi molto precisi e geniali a riguardo sono stati fatti molti secoli fa da Leonardo ed altri artisti; valgono perfettamente anche oggi e non c’è ragione per non tenerli in considerazione.
La capacità tecnica, l’abilità manuale e l’esperienza rimangono necessariamente
qualità indispensabili ma non sufficienti se non guidate da una percezione artistica dell’individuo.

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Cellulle staminali & ricostruzione del seno

www.cytoritx.co
per ulteriori informazioni
Business Press
Debora Orrico, Massimiliano Mauri
Tel. 02.72.585.1

Cytori metterà a disposizione, all’inizio del 2008, una terapia basata sulle cellule staminali per la ricostruzione del seno nelle pazienti affette da carcinoma Cytori Therapeutics (NASDAQ: CYTX; Frankfurt: XMPA) distribuirà in Europa, nella prima parte del 2008 ed in anticipo rispetto ai tempi previsti, il sistema Celution™ per la chirurgia ricostruttiva nelle pazienti che hanno subito una parziale mastectomia causata dal cancro alla mammella.
Il sistema Celution™ automatizza il complesso processo che rilascia cellule staminali e rigenerative racchiuse all’interno del tessuto adiposo, permettendo che si ottengano in tempo reale cellule staminali e rigenerative dallo stesso paziente.
La distribuzione anticipata del prodotto si deve al “via libera” rilasciato dalle Autorità Competenti. Ciò permette alla compagnia di estendere l’uso terapeutico del sistema anche ad altre applicazioni cliniche chiave, incluse la chirurgia plastica e rigenerativa.
Secondo Christopher J. Calhoun, CEO di Cytori Therapeutics “La decisione di anticipare di circa un anno la distribuzione si deve all’avanzamento dell’iter regolatorio e a tre fattori chiave, che consistono
-nell’esperienza clinica e pre-clinica che permette di dimostrare sicurezza ed efficacia;
-nella richiesta da parte dei medici di questo tipo di terapie ideali per i loro pazienti
-nello sviluppo e validità dei mezzi di Cytori che permettono di introdurre velocemente i prodotti nel mercato”.
Progresso Clinico
Nel novembre del 2006 è stato reso pubblico uno studio preliminare realizzato su 11 pazienti, sottoposti al trattamento con cellule staminali e rigenerative per la ricostruzione del tessuto mammario a seguito di una mastectomia parziale e terapia
radioattiva. Le cellule furono estratte utilizzando il sistema Celution™ e lo studio fu condotto presso il Kyushu Central Hospital in Giappone. Lo studio fu ampliato per includere 8 ulteriori pazienti. Attualmente la valutazione dei 19 soggetti continua a dare
risultati positivi.
“Ora abbiamo una forte consapevolezza che la tecnologia è pronta per questo tipo di pazienti, i quali al momento non hanno nessuna opzione di ricostruzione” afferma Marc H.
Hedrick M.D., Presidente di Cytori Therapeutics ed aggiunge “Siamo in attesa di presentare i dati di Kyushu che probabilmente saranno resi pubblici prima della fine dell’anno”.
Dinamiche di mercato
300.000 pazienti sono affetti da cancro alla mammella ogni anno in Europa e più di 200.000 solo negli Stati Uniti. Approssimativamente, il 60% di questi pazienti verrà trattato con la mastectomia parziale, pratica che si sta diffondendo sempre più.
Inoltre, è stato stimato che ci sono 3 milioni di sopravvissuti al cancro alla mammella in Europa e 2,2 milioni negli USA. La ricostruzione dei difetti della mastectomia parziale rappresenta un’importante necessità.
“Stiamo attivamente puntando a distributori indipendenti in Europa a cui indirizzare questa opportunità” afferma Bruce Reuter, Vice Presidente di International sales, Marketing and Distribution e aggiunge “I risultati clinici uniti alla domanda dei medici e
dei pazienti permetteranno di ampliare il network di chirurghi luminari e istituzioni nelle regioni in cui inizieremo a mettere a disposizione il sistema.
Contemporaneamente, intendiamoampliare la visibilità, guadagnare esperienza post clinica e utilizzare i dati per contribuire allo sviluppo di questa tecnologia. Durante i prossimi mesi annunceremo i dettagli della nostra strategia”.
Capacità di Manufacturing
Come risultato dei recenti progressi, Cytori ha incrementato la propria capacità di produzione per fornire il sistema Celution™ e incontrare domanda in Europa. La prossima
generazione del sistema Celution™ sarà distribuita dalla Joint Venture Olympus-Cytori.
Cytori Therapeutics Cytori Therapeutics sta sviluppando e cercando di commercializzare le terapie basate sulle cellule staminali e rigenerative per le patologie cardiovascolari,
la chirurgia ricostruttiva e molte altre condizioni croniche. Per fornire queste terapie, i medici rimuovono un piccolo quantitativo di grasso del paziente, meglio conosciuto come
tessuto adipose e lo fanno passare attraverso il sistema Celution™.
Questo sistema separa e concentra velocemente le cellule staminali e rigenerative dal tessuto adiposo in modo che possano essere riutilizzate sul paziente in tempi molto brevi pari circa a un’ora. Questo sistema migliora il modo in cui le terapie basate sulle cellule personalizzate possono essere somministrate al paziente.

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