Chirurgia estetica palpebrale occhio all’evoluzione!
Autore: Dott.ssa Cadigia HASSAN
Padova
Con la consulenza del Dott. Andrea Reho
Specialista e Dottore di Ricerca in Chirurgia
Plastica, Ricostruttiva ed Estetica –
Università degli Studi di Milano
Il ringiovanimento dello sguardo diventa
sempre più raffinato e mirato. Incisioni
minime e collaterali, ridotta invasività,
maggiore prevedibilità dei risultati. Un
nuovo concetto di blefaroplastica, che
sta segnando una nuova era.
Quanto gli occhi possano tradire l'età elo stile di vita di un soggetto è lapalissiano:
basta osservare una qualsiasifoto pre e post blefaroplastica per
avere due giudizi estremamente differentisulla stessa persona. Palpebre
più leggere, arcata sopraccigliare risollevata,
cute distesa e rughe perioculari
meno marcate di certo cambiano l'aspetto
generale del viso, rendendolo
senza alcun dubbio più giovane e
attraente. Le moderne tecniche chirurgiche
consentono di raggiungere risultati
prevedibili, senza rischio di complicanze
né di lunghe guarigioni.
Un'evoluzione che consente un pressoché
immediato ritorno al sociale e che
si vanta di essere minimamente invasiva. “Ci troviamo di fronte a uno scenario
più vario rispetto al passato, in cui
la blefaroplastica definiva esclusivamente due modalità tecniche di intervento,
la blefaroplastica superiore e
quella inferiore” – spiega il dott.
Andrea Reho, chirurgo plastico ed estetico
a Milano. “Oggi l'armamentario chirurgico
è più mirato. Si impongono le
tecniche di skin e tissue sparing
blepharoplasty o pinch blepharoplasty,
contraddistinte da modalità tecniche
più conservative e selettive, che assieme
alla cantopessi e alla cantoplastica
rappresentano approcci chirurgici più
evoluti e consentono procedure chirurgiche
più articolate”. Qualche esempio?
Rimediando a una dermatocalsi
(rilassamento ed esuberanza cutanea)
della palpebra superiore è possibile
contemporaneamente, sfruttando la
stessa incisione, risollevare l'arcata
sopraccigliare, contribuendo a dare più
apertura e luminosità allo sguardo,
oppure correggere una ptosi palpebrale
(abbassamento della palpebra superiore).
Analogamente, intervenendo sulla
palpebra inferiore, è possibile senza
praticare ulteriori incisioni, ottenere un
lifting della regione zigomatica. Per
quanto riguarda invece il trattamento
delle ernie di grasso sottoculari (le
cosiddette “borse”), la moderna chirurgia è ora in grado di evitare l'effetto di
palpebra “scavata”, proprio delle tecniche
convenzionali, provvedendo al riposizionamento
o alla trasposizione del
tessuto adiposo.
LA SCHEDA DELL'INTERVENTO
Pre operatorio. Il chirurgo valuta attentamente
lo stato di salute del paziente,
sia da un punto di vista generale (alcune
malattie possono causare alterazioni
agli occhi), sia da un punto di vista
locale poiché la presenza ad esempio
di patologie oculari quali herpes o cataratta
richiede adeguate precauzioni. Si
sconsiglia l'intervento soltanto in presenza
di alcune rare malattie a carico
del nervo ottico o nel caso di disturbi
della circolazione della retina. Dopo i
50 anni, può essere suggerito un preventivo
esame oculistico completo.
L'intervento chirurgico. La blefaroplastica
può essere eseguita alle palpebre
superiori (blefaroplastica superiore), a
quelle inferiori (blefaroplastica inferiore)
oppure ad entrambe (blefaroplastica
totale). L'intervento viene eseguito in
anestesia locale, eventualmente
accompagnata da sedazione, procedura
che offre tranquillità e sicurezza al
paziente. La durata della blefaroplastica è di due ore circa per tutte e quattro
le palpebre. Le incisioni si eseguono
lungo la piega palpebrale naturale e
inferiormente proprio sotto le ciglia.
Entrambe le cicatrici si prolungano leggermentein fuori (Fig.1 e 2). Dal punto
di vista tecnico, alla palpebra superiore
si asporta la pelle in eccesso, una porzione
di muscolo orbicolare (che si
risparmia nelle tecniche di tissue sparing blefaroplasty) e le eventuali ernie
di grasso. Se si prolunga l'incisione
lateralmente si possono eliminare le
rughe a zampa di gallina ed eventualmente
sollevare l'angolo esterno dell'occhio
che con l'invecchiamento
tende a rilassarsi. Dalla palpebra inferiore
si eliminano le borse di grasso e,
se necessario, anche un po' di pelle e
di muscolo per distendere le rughe. E’
possibile rimuovere il grasso anche
mediante un'incisione nella congiuntiva
interna (blefaroplastica transcongiuntivale),
che non richiede suture esterne.
Le incisioni
Figura 1. (Illustrazione grafica delle incisioni
chirurgiche nella blefaroplastica
superiore). Il tratteggio rosso indica una
escissione cutanea limitata all'area
intraorbitaria, mentre in verde e nero
sono illustrati i tracciati di resezioni più
ampie. Lo schema nero mostra incisioni
laterali basse, che danno origine a
una cicatrice situata lungo la prosecuzione
verso l'esterno del solco palpebrale,
poco visibile anche nel periodo
immediatamente successivo all'intervento.
In verde il tracciato è più alto e
determina una cicatrice diretta verso la
coda del sopracciglio, meno nascosta
inizialmente, ma in grado di dare alla
parte laterale della palpebra un aspetto finale più piacevole,
grazie all'inclinazione
superiore.
Figura 2.
(Illustrazione grafica
delle incisioni
chirurgiche nellablefaroplastica
inferiore). La parte
esterna che prosegue
oltre l'angolo esterno dell'occhio
può essere tracciata continuando quasi
direttamente la linea subciliare, oppure
spezzandola con un'altra che la interseca
con direzione infero-laterale e che è
il prolungamento verso il basso del
margine libero della palpebra superiore
ad occhi aperti.
Post operatorio. Al termine dell'intervento
vengono applicati alcuni punti di
sutura, rimovibili a distanza di 3 o 4
giorni. Consigliati impacchi di ghiaccio
o camomilla a casa alla sera.
Trattamenti complementari. Spesso in
associazione alla procedura chirurgica
vengono utilizzati in sinergia alcuni trattamenti
di medicina estetica. Tra questi
il il Laser Resurfacing (CO2 ultrapulsato
o Erbium, per il ringiovanimento
della cute perioculare e il trattamento
delle macchie pigmentate), il peeling
chimico, i dermal fillers (per il riempimento
delle rughe) o la tossina botulinica
(per il trattamento delle rughe e il
risollevamento del sopracciglio).
GLOSSARIOScarica il pdf
Blefarocalasi: rilassamento della palpebra superiore.
Cantopessi: sollevamento della regione esterna degli occhi.
Cantoplastica: riposizionamento dell'angolo esterno della palpebra mirato a riparare un
difetto della commessura palpebrale o ad aumentare la lunghezza della fessura palpebrale
Ptosi: rilassamento della muscolatura e del tessuto connettivale del sistema di sostegno della
palpebra superiore. Clinicamente si manifesta con una ridotta apertura della palpebra superiore.
Skin/Tissue sparing blepharoplasty: insieme di metodiche che tengono in considerazione la
fisiopatologia dell'occhio, preservando la cute o il muscolo orbicolare e il grasso orbitale per un maggior beneficio di muscolo, nervi e setto orbitale.