Capelli subito in testa con l’impiantologia
Autore: Dr.ssa Cadigia HASSAN
con la consulenza del
Dott. Raffaele FUSCO
Medico implantologo e specialista in
endocrinologia
poco più per ritrovarsi subito con una chioma del colore e della lunghezza
La differenza c’è ma non si vede ed è questo a decretare il successo di un qualsiasi trapianto dei capelli. Anche se presi singolarmente, un capello naturale e uno sintetico di ultima generazione, all’occhio non salta nessuna difformità: stesso colore, stesso spessore, stessa lucentezza. Tutto merito di un’innovativa fibra sintetica, frutto della ricerca biotecnologica made in Japan: il polibutilene tereftalato, una sostanza perfettamente biocompatibile (utilizzata anche per la preparazione dei vasi sanguigni artificiali) dall’elevata resa elastica e resistente alla rottura. La sua scoperta è frutto di una trentennale ricerca, iniziata nei primi anni Settanta dal biologo Shiro Yamada e conclusasi oggi nei laboratori NIDO con la messa a punto dei capelli artificiali bionici denominati ZB.
COME AVVIENE L’IMPIANTO
L’implantologia di capelli in fibra artificiale avviene ambulatorialmente, attraverso piccole infiltrazioni di anestetico locale. I capelli vengono fissati singolarmente alla cute con l’ausilio di un implanter, una sorta di stilo a molla dotata di ago a punta conica. Per mezzo di questo strumento, il capello viene agganciato per l’asola e inserito con un fulmineo scatto nella galea, la robusta membrana fibrosa situata nel tessuto sottocutaneo. Ad ancorare saldamente il capello ci penserà la reazione cicatriziale attorno all’asola, che qui funziona come uno pseudo bulbo naturale. “L’impianto è assolutamente indolore – fa presente il dottor Raffaele Fusco – il primo ad aver introdotto in Italia i capelli di sintesi giapponesi. Ciò che avverte il paziente è solo una piccola pressione.”
E a proposito di paziente, questo può interagire con il chirurgo man mano che procede l’infoltimento, controllando allo specchio il risultato estetico e collaborando con specifiche direttive al suo risultato finale. Al termine della seduta implantologica, la parte trattata viene disinfettata e asciugata delicatamente con il phon. Il paziente potrà ritornare immediatamente alle proprie attività, sfoggiando i nuovi capelli assolutamente identici a quelli naturali. Le prescrizioni post operatorie prevedono il trattamento della zona trapiantata con antibiotici locali se la seduta ha previsto l’innesto di poche centinaia di capelli; per impianti maggiori si consiglia invece la somministrazione della terapia antibiotica per via orale.
5 VANTAGGI DA METTERE IN TESTA
1 RINFOLTIMENTO IMMEDIATO, MA ANCHE DISCRETO
Settanta nuovi capelli in soli tre minuti, fino a 1500 in una singola seduta di 60-90 minuti. Con l’implantologia di capelli artificiali è possibile programmare la quantità degli innesti in modo graduale, ottenendo il rinfoltimento desiderato senza destare sospetti in parenti e conoscenti. Con questa tecnologia è possibile infoltire subito una o più zone specifiche, correggere le stempiature, ricostruire in modo naturale l’attaccatura frontale o ricreare ex novo l’intera capigliatura.
2 IMPIANTI PIU’ SALDI
L’ancoraggio dei capelli artificiali giapponesi risulta oggi più duraturo rispetto al passato grazie a una semplice ma geniale intuizione: un’asola, ottenuta piegando e termosaldando il capello alla sua estremità. La stessa asola consente – nel caso fosse necessario togliere i capelli innestati– di “sfilare” facilmente gli stessi senza lasciare sul cuoio capelluto alcuna cicatrice né residui di fibra.
3 FIBRE BIOCOMPATIBILI
Il capello di sintesi in polibutilene tereftalato è rivestito nell’asola da uno strato di collagene purificato, il quale – in conseguenza ad un complesso sistema di legami chimici – rende il capello compatibile e biologicamente affine alla cute in cui viene inserito. Non è errato quindi definire i capelli ZB della NIDO con il termine di bionici.
4 RESA ESTETICA NATURALE
I capelli artificiali NIDO sono identici a quelli naturali. Il loro spessore è quello dei capelli naturali, ovvero 95 micron, un decimo di millimetro, e le scanalature orizzontali sono simili in modo da evitare un’eccessiva lucidità che li renda innaturali. Per quanto riguarda il colore, questo si avvicina alla tonalità naturale, per via dell’inserimento nella fibra del capello di finissimi grani di pigmenti inorganici.
5 RISULTATI LONG LASTING
I capelli sintetici non sono permanenti, ma sono soggetti a una caduta su base annua del 10-20%, percentuale variabile in relazione al tipo di cute e alla loro trattabilità. I capelli caduti non lasciano segni né cicatrici e possono essere rimpiazzati con nuovi trapianti. Mediamente ogni sei mesi si può ricorrere all’innesto di piccole quantità di capelli sintetici.
CHI E’ IL DOTT. FUSCO
Nato nel 1958, si è laureato con lode alla Facoltà di Medicina e Chirurgia di Napoli, sua città natale. Nel 1987 ha conseguito il diploma di specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio. Nel 1986 è stato il primo in Italia a utilizzare la tecnica di infoltimento di capelli artificiali di sintesi NIDO, messa a punto in Giappone dal dottor Shiro Yamada. E’ considerato il maggior esperto europeo di implantologia di capelli artificiali. Svolge la sua attività professionale a Milano e Roma.
PER INFORMAZIONI:
MILANO
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Studio medico Kardiakon
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