malattie rare
L’estrofia
vescicale-epispadia
CHE COS’È QUESTA MALATTIA?
• è una malattia rara che colpisce l’apparato uro-genitale con una prevalenza di 1 su 35.000 nati vivi e con un rapporto Maschi/Femmine pari a 5/3;
• è un’anomalia congenita caratterizzata da uno sviluppo incompleto della vescica e dell’uretra. La parete addominale anteriore è assente e per questo motivo la vescica rimane aperta verso l’esterno;
• colpisce due elementi di primaria importanza nella vita di una persona: la funzione urinaria e quella sessuale.
QUALI SONO LE MANIFESTAZIONI DELLA MALATTIA?
La malattia si manifesta nell’alterazione dell’aspetto dei genitali e nel difficoltoso funzionamento dell’apparato urinario. Sono presenti, inoltre, molteplici cicatrici, esito dei vari interventi chirurgici. In entrambi i sessi possono esistere problematiche legate alla riproduzione o al concepimento.
La quasi totalità dei pazienti estrofici è fertile ed ha una normale funzione dell’apparato genitale, ma può presentare diversi impedimenti risolvibili solo ricorrendo a tecniche di procreazione assistita. 
Dal punto di vista psicologico, i problemi sono ampiamente documentati in letteratura; le alterazioni dello schema corporeo, le molteplici ospedalizzazioni per controlli e/o interventi chirurgici producono delle modificazioni nei comportamenti di varia gravità, quali ad esempio il disadattamento sociale e scolastico.
CHE COSA DETERMINA LA MALATTIA?
La malattia ha cause ancora sconosciute, ma il difetto alla base dell’estrofia vescicale viene fatto risalire ad un errore di sviluppo embriologico durante le prime settimane della gestazione. In seguito a questo errore, il retto, la vescica e l’uretra (estrofia della cloaca) o la vescica e l’uretra (estrofia della vescica) oppure la sola uretra (epispadia) si esteriorizzano attraverso l’apertura, più o meno ampia, che si crea nella parete addominale.
COME VIENE DIAGNOSTICATA LA MALATTIA?
La diagnosi prenatale è possibile, ma rilevare la malattia in questa fase è molto complesso. La diagnosi può essere sospettata nel corso d’ecografie prenatali quando, in presenza di liquido amniotico normale e vie urinarie superiori regolari, non risulti possibile evidenziare la vescica.
Numerosi fattori possono comunque interferire con la diagnosi che resta pur sempre difficile anche in rapporto alla rarità della malformazione. In molte casistiche internazionali la diagnosi prenatale resta l’eccezione piuttosto che la norma.
COME SI CURA LA MALATTIA?
• l’estrofia vescicale-epispadia è una condizione irreversibile sotto l’aspetto fisiologico, relazionale e psicologico: pazienti estrofici si nasce e si muore. Anche ricorrendo a meccanismi non naturali (ad esempio grazie all’intervento chirurgico secondo Mitrofanoff), non sempre il paziente riesce a raggiungere la continenza, che è sempre un meccanismo interamente passivo, ottenibile soltanto con svuotamento della vescica attraverso un catetere più volte al giorno e per tutta la vita.
• prevede interventi chirurgici di ricostruzione, volti ad ottenere la continenza urinaria, evitare danni renali, limitando le infezioni ricorrenti, ridare un aspetto accettabile ai genitali e una funzionalità all’attività sessuale e risolvere eventuali complicanze degli interventi pregressi.
innovazioni
tecnologiche
Medicina estetica
Autore:
Dr.ssa Cristina ROS ATI
Esperto e Consulente in Medicina Estetica
Specialista in Chirurgia Generale
Salita Salvatore Viale 1/17
16128 GENOVA
Tel. 331 3320864
www.medicinaestetica-genova.it
cristinarosati@hotmail.it
E’ nato “Fraxel restore dual” un nuovo laser la cui tecnologia consente di eseguire un efficace trattamento non invasivo di ringiovanimento cutaneo.
Sempre più donne e uomini desiderano, oggi, avere un volto piu’ fresco e meno stanco. Un aspetto gradevole non è solo un vantaggio a livello estetico ma anche psicologico. Le “rughe” sono un segno visibile dell’età, ma non sono l’unico percepito dall’occhio umano: l’uniformità del colore della pelle è un’indicatore altrettanto valido del tempo trascorso; così come lo è la variazione del tono della pelle.
Come si puo’ migliorare senza ric orrere ala chirurgia ?
Le innovazioni tecnologiche nel campo della Medicina Estetica danno un notevole contributo. Recentemente è nato un nuovo tipo di LASER (che si chiama FRAXEL RESTORE
DUAL) che utilizza 2 lunghezze d’onda di laser insieme: 1550 nm ERBIUM fiber laser e 1927 nm THULIUM fiber laser. Per quanto riguarda il laser Thulium, si tratta della prima applicazione nell’ambito della Medicina Estetica,ottimale per il trattamento della pigmentazione (macchie,alterazioni del colore della pelle).
La tecnologia di una doppia fibra laser, in un unico sistema, consente di eseguire un efficace trattamento non ablativo (non invasivo) di ringiovanimento cutaneo. Il meccanismo si basa sulla emissione di microscopiche colonne laser, che producono piccolissimi forellini sotto gli strati superficiali dell’epidermide senza ustioni. La “parte” danneggiata dal laser è sostituita da nuove fibre collagene, elastina e acido ialuronico generati dai fibroblasti (cellule che producono il collagene) alla periferia della microzona di impatto del laser.
Questo facilita il rimodellamento del collagene e quindi il ringiovanimento della pelle poiché il laser ha stimolato la crescita di nuove cellule cutanee. Il metodo frazionale tratta una frazione di tessuto alla volta, lasciando la cute circostante intatta (come dimostrato dall’esame istologico), con la conseguenza di un rapido processo di guarigione. I trattamenti FRAXEL-DUAL sono stati progettati per bersagliare dal 5-50% della superficie cutanea, lasciando il rimanente integro per aiutare la rigenerazione delle aree trattate. Dopo le prime 24 ore di trattamento l’epidermide si ricostituisce integralmente, perché i tessuti hanno avuto il tempo di attivare il naturale processo biologico di riparazione in profondità.
Questo LASER ha ottenuto ben 7 approvazioni specifiche rilasciate dal FDA (Ministero della Salute Americana) per:
• lesioni pigmentate (macchie scure del volto, collo, décolleté, mani)
• rughe periorbitali (zampe di gallina)
• cicatrici chirurgiche
• cicatrici da acne
• melasma, cloasma (macchie di origine ormonale)
• cheratosi attinica
• ringiovanimento cutaneo (viso, collo, decollete, mani)
• smagliature.
La durata del trattamento è di circa 30 minuti (variabile a seconda dell’area trattata (prima del trattamento si applica una crema anestetica apposita per circa 30 minuti). Dopo il trattamento, la pelle rimane arrossata per circa 1-2 giorni (sintomo di efficacia del trattamento).
Il paziente puo’ comunque truccarsi o radersi senza necessità di convalescenza a casa. La sensazione che tutti i pazienti avvertono i giorni successivi è di secchezza della pelle,per cui dovranno essere applicate maschere lenitive e creme idratanti.La fotoprotezione (50 +) di giorno è d’obbligo per un mese.
Un’altra “arma” per combattere i segni del tempo è ULTHERA, unica procedura per il “RINGIOVANIMENTO CUTANEO” che utilizza gli ULTRASUONI per esaminare e trattare la pelle. ULTHERA è il primo sistema medicale ad aver ottenuto da parte dell’ente Governativo degli U.S.A. l’approvazione FDA per il “LIFTING NON CHIRURGICO”.
Il candidato per ULTHERA è la persona con rilassamento cutaneo. Con ULTHERA, gli ultrasuoni vengono inviati tramite un manipolo ad una profondità stabilita,lasciando la superficie della pelle integra. La risposta della “pelle”, a quell’energia emessa, è la produzione di nuovo collagene.
Questo si traduce in un graduale miglioramento della pelle e un “lifting” (sollevamento) e rassodamento naturale che avviene nel tempo. In conclusione, oggi, per chi non abbia voglia di sottoporsi ad un intervento chirurgico, o per chi non voglia sottoporsi ad iniezioni di sostanze riempitive (filler),esistono delle armi efficaci per contrastare i segni del tempo che passa. Addio a: pelle avvizzita,macchie e rilassamento cutaneo con i l laser FRAXELDUAL e ULTHERA!.
Ricette d’amore
INGREDIENTI
Leggenda, suggestione o realtà? Molti gli ingredienti cui si attribuiscono effetti afrodisiasi. Quasi tutti sono volti a potenziare il maschio, pochi riguardano il ruolo femminile.
Gli ingredienti a cui sono stati attribuiti effetti afrodisiaci sono molto numerosi. Alcuni hanno qualche fondamento, altri giocano sulla suggestione, altri infine sono leggenda. Quasi tutti sono volti a potenziare il maschio. Pochi riguardano il ruolo femminile. Qui di seguito un tentativo di classificazione.
• Carica vitale primordiale: germogli, primizie di bosco, ostriche, crostacei, caviale, yogurt, rosso d’uovo, uova di pernice, uova di quaglia, latte di cocco, linfa di palma, polline d’api.
• Vasodilatazione: zenzero, chiodi di garofano, cannella, noce moscata, peperoncino, aglio...
• Stimolanti del gusto e dei sensi: spezie, formaggi stagionati.
• Tono fisico ed umore positivo: cioccolato, semi di papavero.
• Effetto socializzante: vini. Atmosfera del locale in cui si consuma il pasto.
• Adattogeni: Gin Seng, Cola, Matè.
• Panacee: Aloe, Papaia fermentata.
• Ferormoni. Afrori del maschio in fregola: tartufo bianco.
• Evocatori del sesso: banane, marroni, prugne.
• Riti tribali: testicoli di montone, testicoli di toro …
• Leggende: mandragola, pozioni delle streghe, ricette antiche, teoria delle signature. Antichi e leggende. Mandragola. Piantina con bulbo e radici affusolate simili ai fianchi, bacino e gambe di una donna e con boccioli simili agli organi riproduttivi maschili. Secondo la teoria medievale delle signature che attribuisce alle piante poteri curativi sugli organi a cui assomigliano, la mandragola è considerata afrodisiaca e fecondante. Ha ispirato l’immortale commedia di Machiavelli: nel 1504 Messer Nicia non riesce ad aver figli dalla bella moglie Lucrezia che Callimaco vuole conquistare. La mandragola può risolver tutto!
È la pianta che rende fertili le donne che la bevono, ma che uccide il primo maschio che con loro fa l’amore … Callimaco quindi, fa di tutto per sacrificarsi … La mandragola risulta utilizzata fin dall’antico Egitto dove veniva chiamata Apenum. Compare nel papiro di Ebers, il ricettario più antico fino ad oggi conosciuto, associata a vino, miele, latte (vedi Enrico Malizia: “A tavola con le streghe” 1998). Nel Medio Evo faceva parte di numerose “Pozioni della felicità”; miscele d’ingredienti da aggiungere ai cibi i cui componenti base erano: papavero, stramonio, canapa, noce, burro di bufala, noce vomica. La datura e la stricnina, derivati da stramonio e noce vomica, sono tossici con effetti stimolanti; gli oppioidi e cannabinoidi, derivati da papavero e canapa, sono stupefacenti. La mandragola è ricca di alcaloidi neuro e cardiotossici. Il papavero e la canapa sono nella lista dei narcotici. Gli omega-3, i tocoferoli, il triptofano, derivati da noce e burro di bufala, sono integratori nutrizionali. A parte gli integratori nutrizionali, tutti gli altri ingredienti devono essere ovviamente evitati.
Stimolanti del gusto e dei sensi. Vasodilatatori. Dragoncello. Viene chiamato anche Erba delle Streghe, Erba dragona, Piccolo drago. Portato in Europa dai crociati che l’avevano scoperto nel Vicino Oriente, venne usato come pianta officinale in quasi tutte le pozioni sia per le attività salutari attribuitagli che per il sapore gradevole. Gli si riconoscono effetti stimolanti generali. Molto utilizzato nella cucina francese (estragon).
Zenzero. Pianta di cui si usa il tubero. Originaria del sud-est-asiatico è conosciuto fin dall’antichità Greca e Romana. Si è diffuso però soprattutto a partire dal XIII secolo per le proprietà afrodisiache che gli vennero attribuite. Attualmente in Occidente viene usato in polvere per aromatizzare dolci e biscotti; in Asia è aggiunto in quasi tutte le salse e piatti per il suo sapore balsamico, pepato, piccante.
Chiodi di garofano. Hanno azione antispasmodica, antinevralgica, digestiva. Analgesici dentari. Stimolanti mucosi.
Cannella. Conosciuta fin dall’antichità: è citata nei papiri, testi in sanscrito, Bibbia. È la corteccia di un albero della
stessa famiglia dell’alloro. Si ottiene incidendone i piccoli rami. Seccando si arrotola su sé stessa. Stimolante del gusto, antispastica, vermifuga. Noce moscata. Nocciolo del frutto della miristica, pianta originaria dell’arcipelago indonesiano delle Molucche. Macis. Polpa del frutto della miristica. Sia la noce moscata che il macis contengono miristina, un narcotico con effetto euforizzante ed allucinatorio. Può provocare cefalea e dolori gastrici in caso di dosaggi eccessivi.
Timo. Alberello a cespuglio, possiede proprietà officinali sfruttate in medicina fin dall’antichità: stimolante, diuretico, antispasmodico. Emmenagogo, afrodisiaco.
Mazzetto aromatico. Miscela di erbe aromatiche messe insieme in un sacchetto di tela. Tre componenti di base: timo, alloro, prezzemolo a cui vengono aggiunti gli altri aromi secondo necessità.
Peperoncino, in latino Capsicum. Le specie di peperoncino sono una decina. Danno origine a diverse miscele e salse (pepe di caienna, paprica, chili, tabasco). In cucina, deve essere lavorato con precauzione perché è irritante su pelle e mucose. L’effetto afrodisiaco deriva dall’azione stimolante sul gusto che a catena ha effetti benefici sugli altri sensi. È a tutti gli effetti un riattivatore sensoriale. È benefico sulla prima digestione in quanto armonizza, stimolandola, la motilità di esofago, stomaco, piloro. L’effetto irritante sulle mucose può indurre effetti indesiderati (acidità gastrica, emorroidi, irritazione genitale), ma se si evita l’abuso, può avere le ricadute desiderate su organi maschili e femminili. Le spezie dal sapore forte agiscono come stimolanti sensoriali con modalità simili al peperoncino. A questo gruppo appartengono tutti i sapori aggiunti ai cocktail come Tabasco ed Angostura. I formaggi piccanti, infine, agiscono sull’eros come blandi irritanti delle mucose genitali, possono essere classificati, per questo anche loro, insieme ai peperoncini. 
Aglio. All’aglio vengono riconosciute molte proprietà officinali. Nella Grecia antica gli atleti lo consumavano prima delle competizioni ed i sodati alla vigilia delle battaglie. Nel Medio Evo si credeva che proteggesse dalla peste. Attualmente gli vengono riconosciuti numerosi pregi: proprietà antibiotiche dovute al solfuro d’allile; proprietà cardioprotettive dovute all’allicina (controllo della colesterolemia, coronarodilatazione, controllo ipertensione). Induce benefici sulla funzione erettile collegati all’azione vasodilatante.
Carica vitale primordiale. A questo gruppo appartengono i cibi consumati agli esordi della loro vita (germogli, frutti di bosco, uova di pesce, uova di pernice, uova di quaglia) e quelli con ritmo di crescita vertiginoso (crostacei, yogurt). Sono caratterizzati dal possedere in grande quantità i componenti biochimici ed i substrati necessari alla duplicazione cellulare. Devono essere consumati freschi. Se vengono congelati e scongelati oppure vengono troppo cotti, si riducono a mera fonte bromatologica e perdono qualsiasi potere afrodisiaco.
Germogli, frutti di bosco. I giovani getti e le parti in crescita delle piante (bulbi, radici, rami, scorza interna della corteccia, amenti …), sono costituiti da cellule che posseggono tutto il potenziale vitale della pianta stessa. Una sola cellula può ricreare la pianta intera. Queste cellule vengono chiamate meristemi. Il germoglio è la fonte primaria di tessuto meristematico, è la cellula originaria con il patrimonio della cellula primitiva. Il cuore degli ortaggi freschi ed i frutti colti quando sono ancora in crescita, trasmettono a chi li mangia una carica vitale che si perde con la maturazione completa, il congelamento, la cottura. Per un buon
rapporto con afrodite dunque, ortaggi come primi getti delle insalate, fiori di zucca, getti delle cipolle, mesticanze di erbette fresche e per completare piccoli frutti come fragoline, mirtilli, more di gelso, more, lamponi, ciliegie, susine … Appena colti però!
Latte di cocco, linfa di palma. Prodotti dal frutto o dalla pianta quando sono in piena crescita: contengono diluiti nell’acqua buona parte dei principi d’accrescimento della pianta stessa.
Uova di quaglia, uova di pernice, caviale, ostriche, molluschi, crostacei. Oltre a possedere abbondanza di substrati necessari alla duplicazione cellulare sono tutti alimenti ricchi di zinco e colesterolo. Il primo, minerale indispensabile al buon trofismo delle mucose ed, il secondo, lipide costitutivo di testosterone, estrogeni e progesterone. Ostriche e molluschi, inoltre, evocano col loro aspetto l’organo femminile potenziando, secondo la teoria delle signature, il desiderio nell’uomo e la femminilità nella donna.
Yogurt. Latticino che fornisce flora batterica transiente. Potenzia quella residente. Complessivamente riserva di batteri indispensabili alla salute. Nell’intestino umano ci sono circa mille miliardi di batteri che operano in simbiosi all’organismo che li ospita. Svolgono funzioni digestive, immunostimolanti, competitive/protettive nei confronti dei patogeni, disintossicanti, vitaminizzanti. In termini ponderali, tra il mezzo chilo ed il chilo e mezzo di batteri (15-20 gr per chilo di peso corporeo). Oltre a costituire le basi per una buona salute generale, sono produttori di vitamine del gruppo B che svolgono un ruolo rilevante sul tono sessuale. 
Ferormoni. Tartufo bianco. Questo tubero contiene una sostanza molto simile al testosterone del verro. Per scovarli, infatti, si usano le scrofe che quando li trovano vanno in deliquio. L’uomo libera
testosterone attraverso il sudore ascellare. Come l’odore di maschio appena percettibile può attirare la donna, ma gli afrori ascellari allontanarla, al pari può capitare che caricando troppo il piatto di tartufi si ottenga l’effetto contrario a quello sperato... L’effetto del tartufo bianco non è comunque legato solo al suo profumo che agisce da ferormone, ma anche per le tracce di fitotestoterone che sull’uomo hanno effetto virilizzante e nella donna stimolano il desiderio.
Adattogeni. Gin Seng, Matè, Cola. Consumati come bevande. A questo gruppo appartengono in fitoterapia l’eleuterococco e la whitania. Contengono caffeina oppure principi attivi adrenergici. Sferzano l’attenzione ed il tono generale. Possono servire a fine pasto per favorire la digestione oppure per evitare la sonnolenza. Meno tenerezza e più sesso con i loro principi attivi.
Panacee. Ci sono due frutti a cui vengono attribuiti benefici che spaziano dalle difese immunitarie, alle più varie patologie, compresi i danni dell’invecchiamento. Si tratta dell’Aloe e della Papaia fermentata. Possono agire in sinergia o potenziare l’effetto di altri tonificanti.
(2. Continua. Il primo articolo “Ricette d’amore – cibo & eros” è stato pubblicato nel numero 7-2010)