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	<title>Spazio Salute &#187; Chirurgia</title>
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		<title>LA DAY-SURGERY &amp; PATOLOGIE DEL PIEDE</title>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2014 14:30:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Chirurgia]]></category>

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		<description><![CDATA[Intanto passavano i giorni; il paziente viveva con l&#8217;ansia dell&#8217;intervento; il ricovero indeboliva il suo fisico; la noia accentuava la sua ansia e, per passare il tempo, aiutava il personale paramedico a piegare le garze da sterilizzare e mentre piegava pensava che forse una di quelle garze sarebbe stata utilizzata per il suo intervento &#8230;<a class="moretag" href="https://www.det.it/la-day-surgery-patologie-del-piede/" title="Read more" target="_self"> &#8594; </a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Intanto passavano i giorni; il paziente viveva con l&#8217;ansia dell&#8217;intervento; il ricovero indeboliva il suo fisico; la noia accentuava la sua ansia e, per passare il tempo, aiutava il personale paramedico a piegare le garze da sterilizzare e mentre piegava pensava che forse una di quelle garze sarebbe stata utilizzata per il suo intervento &#8230; si, ma quando?</p>
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<p>Arrivava finalmente il giorno fatidico &#8230; anestesia &#8230; intervento &#8230; ritorno in corsia ore buie, spesso molta nausea e conati di vomito. &#8220;Finalmente è passato il peggio&#8221;.<br />
Questo pensiero era solamente una speranza, un sogno del povero paziente: seguivano giorni forse ancora più terribili di quelli passati nell&#8217;attesa dell&#8217;operazione.<br />
Giorni di immobilità sotto le coperte e sopra un materasso che, coperto da una tela cerata diventava una graticola, ma lui non doveva muoversi, altrimenti sarebbero potute intervenire complicazioni serie e, perché no, irreparabili.<br />
Per fortuna tutto questo appartiene al passato, anche se non troppo lontano. La realtà chirurgica si è velocemente trasformata e quest&#8217;evoluzione è un fatto estremamente positivo sia per il paziente sia per la Sanità.<br />
Molti interventi oggi si effettuano in regime ambulatoriale o di Day Surgery, in altre parole ricovero, intervento e dimissione in giornata. Per quanto riguarda il campo specifico della chirurgia del piede il progresso medico è stato veramente incredibile.<br />
Tutti colleghiamo l&#8217;immagine dell&#8217;Ortopedia, della Chirurgia ortopedica, della chirurgia del piede in particolare a quella di un apparecchio gessato, di un&#8217; immobilizzazione a letto di giorni e giorni, di degenze lunghissime &#8230; BASTA!!!!! ABBIAMO GIRATO PAGINA!!!<br />
Patologie quali l&#8217;alluce valgo, le dita a martello, le sindromi neurologiche periferiche ecc. oggi sono risolte sempre chirurgicamente, ma con ricoveri giornalieri o addirittura ambulatoriamente.<br />
La filosofia di ieri ci imponeva ad esempio dopo un intervento al piede, l&#8217;applicazione di apparecchi gessati e il divieto di carico per diversi giorni.<br />
Questo significava costrizioni e complicazioni: l&#8217;apparecchio gessato infatti spesso doveva essere aperto perché l&#8217;arto operato, gonfiando, era compresso con conseguente dolore violento e poteva anche verificarsi una compressione di nervi con complicazioni ancora peggiori. L&#8217;immobilità, poi, in caso di insufficienza venosa poteva causare, al momento in cui si permetteva al paziente di alzarsi, la mobilizzazione di trombi causa, a volte, di embolia e di decesso!!!!!<br />
La filosofia odierna ci invita a non ingessare praticamente più, a far alzare al più presto il paziente. Non sono favole; oggi la chirurgia del piede per quanto riguarda l&#8217;alluce valgo, le dita a martello, le sindromi di Morton non prevede allettamento o costrizione in gesso. Pensate che il paziente operato di alluce valgo può essere dimesso ed iniziare a camminare dopo 24 ore dall&#8217;intervento, mentre interventi minori come correzione di dita a martello o rimozione di neurinomi possono addirittura lasciare la struttura non appena cessato l&#8217;effetto dell&#8217;anestesia, vale a dire all&#8217;incirca dopo due, tre ore, ma camminando autonomamente e senza l&#8217;uso di apparecchi gessati.<br />
Questa inversione di rotta nella chirurgia ortopedica ci offre una miriade di vantaggi sia per il paziente sia per il Servizio Sanitario.<br />
Come ho scherzosamente descritto in apertura di articolo, il paziente ha i seguenti vantaggi: l&#8217;intervento viene programmato, vengono eseguiti gli esami preoperatori che vengono controllati dall&#8217;anestesista che visiterà e addormenterà. Il paziente, il ricovero avviene il mattino stesso dell&#8217;intervento. II pomeriggio stesso si procede alla dimissione (al massimo questa può essere programmata per la mattina successiva).<br />
Quanto stress in meno per il paziente, che in questo modo può anche sperare in liste di attesa più snelle, non è umiliato da lunghe permanenze in reparto, si sente meno malato ed ha un recupero psicofisico molto più veloce.<br />
Non dimentichiamo, poi che questo permette anche minori costi sanitari con strutture più snelle e quindi un&#8217;ottimizzazione nell &#8216;utilizzo delle risorse strutturali ed umane.</p>
<p>Luigi GREMESE<br />
Specialista in Ortopedia e Traumatologia<br />
Genova<br />
Pubblicazione del 2004</p>
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