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ALCOL IN GRAVIDANZA: 6 DOMANDE AL GINECOLOGO

Il consumo di alcol fra le donne in età fertile è un problema in crescita. Il dottor Maurizio Podestà, specialista in ginecologia, parla della diffusione del fenomeno e spiega i rischi in cui possono incorrere una donna in gravidanza e il suo bambino.

 L’abuso di alcol è un problema che coinvolge molte donne?

Si tratta di un problema sottostimato ma in enorme crescita fra le donne e fra le donne giovani, in età fertile. Basti pensare che negli anni Ottanta a consumare alcolici era il 43% del sesso femminile, oggi la percentuale ha raggiunto il 70%.

 Quali sono i rischi per la donna?

Le bevitrici aumentano, ma pochi sanno che la donna è maggiormente a rischio di danno e dipendenza rispetto all’uomo per ragioni polmonari, per attività enzimatica differente (con riferimento all’enzima responsabile dell’eliminazione dell’alcol) e per composizione corporea.

Come reagisce il corpo all’assunzione di alcol?

Appena assumiamo alcol il corpo si mette in moto per distruggere la sostanza tossica. L’alcol deidrogenasi è l’enzima responsabile dell’eliminazione dell’alcol ma nelle donne è meno attivo rispetto all’uomo, perché gli estrogeni femminili ne rallentano la funzione. L’alcol, dunque, rimane per un periodo di tempo più lungo all’interno del corpo ed è più facile che venga assorbito dall’organismo.

 Alcol in gravidanza: quali rischi?

Gli effetti negativi sul feto sono diretti: l’alcol passa la barriera placentare, quindi dalla madre arriva immediatamente al feto. L’alcol ha un effetto direttamente tossico e crea apoptosi, ovvero morte cellulare, colpendo elettivamente i neuroni e altri tipi di cellule del sistema nervoso. L’alcol agisce anche in maniera indiretta causando un danno placentare che può portare una serie di problemi diversi, fra cui il ritardo della crescita.

 Quali conseguenze sul feto?

I disturbi neonatali derivati dall’abuso di alcol sono eterogenei. Fra le situazioni più gravi ricordiamo la sindrome feto alcolica, ma ci sono casi molto più sfumati, che alla nascita è difficile ricondurre con sicurezza all’abuso di alcol. Spesso la diagnosi è difficile, a meno che non sia la madre ad ammettere di avere consumato alcolici durante la gravidanza.

 Alcol in gravidanza: è concesso in piccole quantità?

La questione è dibattuta, non esiste infatti una soglia minima entro la quale sia dimostrato che mamma e figlio non subiscono danni. Il messaggio che è importante trasmettere alle future mamme è quello di non assumere alcuna bevanda alcolica durante i mesi di gravidanza, nonché durante l’allattamento.

L’intervista è andata in onda su Salute88, canale 88 del digitale terrestre.

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FEBBRAIO 2019: PREVENZIONE DELLA MACULOPATIA DIABETICA

Retino e  maculopatia diabetiche sono le complicanze microvascolari più comuni del diabete mellito (DM) e sono la prima causa di cecità non traumatica negli adulti d’età compresa tra i 20 e i 74 anni, oltre a essere la quinta causa di cecità prevenibile e di deficit visivo  grave.

Dal 4 al 28 febbraio, il CAMO (Centro Ambrosiano Oftalmico) e l’Ospedale San Raffaele di Milano promuovono la Prima Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi della Maculopatia Diabetica in 30 centri italiani, presso i quali sarà possibile effettuare una visita oculistica gratuita, volta alla rilevazione della retinopatia o della maculopatia diabetiche – malattie, che se non diagnosticate per tempo, possono portare alla cecità.
Questa importante iniziativa ha avuto il patrocinio del Ministero della Salute, del Comune di Milano e della Società Oftalmologia Italiana.

Per usufruire dello screening gratuito, prenotatevi sul sito www.maculopatie.com scegliendo il centro più vicino a voi.

Le prenotazioni sono aperte da lunedì 4 febbraio fino ad esaurimento delle disponibilità.

Ecco i 30 centri che hanno aderito all’iniziativa:

CHIETI Clinica Oftalmologica.
CATANZARO Università Magna Grecia U.O: Oculistica.
SALERNO A.O.U. S. Giovanni di Dio- S.C. Oftalmologia.
NAPOLI UOC Oculistica Az. Ospedaliera dei Colli.
NAPOLI Oculistica Ospedale Cardarelli.
ROMA Fondazione G.B.Betti per l’oftalmologia.
GENOVA UOC Clinica oculistica Universitaria DiNOGMI
MILANO Neovision Cliniche Oculistiche.
MILANO CAMO Centro Ambrosiano Oftalmico.
MILANO Clinica Oculistica Università Vita-Salute S.Raffaele.
LEGNANO Unità Operativa Oculistica Ospedale Nuovo.
VARESE Ospedale di Circolo Università Insubria.
ANCONA Clinica Oculistica Università.
CAMPOBASSO Ospedale
ALESSANDRIA Ospedale S, Antonio e Biagio.
CUNEO Ospedale.
CANOSA Ospedale “Caduti in Guerra”
BARI Div. Oculistica Ospedale di Venere.
BARI Clinica Oculistica Policlinico.
LECCE Ospedale Vito Fazzi.
SASSARI Clinica Oculistica.
CATANIA Clinica Oculistica Policlinico Rodolico.
AREZZO Div. Oculistica Ospedale.
CARRARA Centro Polispecialistico “Achille Sicari”.
SIENA Clinica Oculistica Università.
FIRENZE Clinica Oculistica Università.
PERUGIA Ospedale S. Maria della Misericordia.
VERONA Az. Ospedaliera Unikversità.

 

Per ulteriori informazioni: https://maculopatie.com/campagna

DECALOGO DI SOPRAVVIVENZA PER NEO-GENITORI

Ecco le 10 regole da seguire appena tornati dall’ospedale dopo il parto (e sempre)!

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• La mamma ha sempre ragione! Non la nonna, la vicina etc…

• Mamma e papà debbono parlarsi e allearsi tra loro.

• I nonni sono una grande risorsa. Soprattutto se esiste rispetto reciproco e regole chiare.

• Amici, parenti, conoscenti e vicini: avvisate che nei primi periodi sarete voi a chiamarli.

• Il neonato potrebbe voler mangiare ogni 2 ore nei primi periodi (anche oltre a 1 mese). Seguite i suoi ritmi e staccate il telefono. Suonerà regolarmente nel momento meno adatto.

• Al neonato e ai lattanti non interessa essere baciati sulle manine e presi in braccio da estranei (o anche da conoscenti). Più gente li tocca e maggiori sono le possibilità di ammalarsi. Non sono dei peluche da toccare e abbracciare!

• Uscire tanto da casa, appena si può, appena si è in grado di farcela. Più si esce meglio starà il bebè e anche la mamma.

• Farsi aiutare. Nei primi periodi la gestione della casa e della cucina e altro se è possibile darla “in appalto” a nonni, amici, marito, compagno.

• Cercare di ritagliarsi degli spazi, anche brevi. All’inizio è difficile ma pian piano bisogna imporselo.

• Dedicare tempo anche per la coppia: avere bisogno l’uno dell’altro fa bene del bambino. Le coccole sono un toccasana non solo per il bebè ma anche per mamma e papà.

 

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14 ALIMENTI CHE PROVOCANO ALLERGIE

I principali allergeni sono 14 e causano il 90% delle allergie alimentari.

Possono presentarsi in forma facilmente riconoscibile, ma a volte anche mascherati nel cibo come componenti aggiunti nelle preparazioni.

Vediamo quali sono:

1. Cereali contenenti glutine come grano, segale, orzo avena, farro, grano khorasan e i loro ceppi e prodotti derivati. Pane di ogni tipo, anche gratuggiato, torte e focacce, biscotti, cereali per la colazione, pasta, couscous, farina, semolino, farro, crackers, birra, salsa di soia, alcuni condimenti (ketchup), prodotti a base di carne (hot dog o affettati), prodotti lattiero-caseari (gelato aromi naturali), gomma vegetale, liquirizia, jelly bean, caramelle dure.
La farina di frumento può provocare allergie respiratorie nei panettieri e meno frequentemente allergia alimentare: esiste un quadro clinico particolare che è la anafilassi da sforzo, in cui la reazione alla farina è stimolata dall’attività fisica.

2. Crostacei e prodotti a base di crostacei. Aragoste ed astici, gamberi bianchi e rossi, scampi.

3. Uova e prodotti a base di uova. Condimento per insalata, zuppe commerciali , carni in scatola, salsicce, ripieni di carne, prodotti da forno,  bevande (alcune birre, vini), prodotti glassati o verniciati con albume. La cottura dell’uovo ne riduce l’allerginità del 70%. L’uovo presente nei cibi cotti, in particolare al forno (torte e biscotti) è quindi meno rischiosa per gli allergici.

4. Pesce e prodotti a base di pesce.

5. Arachidi e prodotti a base di arachidi. Prodotti da forno, gelati, oli pressati a freddo o estrusi, semi di girasole (spesso prodotti con attrezzature usate in comune anche per le arachidi), olio di noci (idem), prodotti di pasticceria, biscotti, cibi orientali.

6. Soia e prodotti a base di soia. Farina di soia, fibre di soia, albumina di soia, latte di soia, proteine della soia, germogli di soia, salsa di soia, salsa shoyu, tofu, edamame, miso, natto, tempeh, tamari. Presente nella cucina asiatica o cibi che contengono aromi naturali e artificiali, brodo vegetale, gomma vegetale o amido vegetale.

7. Latte o prodotti a base di latte. Latte vaccino, latte in polvere,formaggi, burro, yogurt, creme, gelati, margarine, alimenti lavorati, cereali per la prima colazione, zuppe, alimenti per l’infanzia, carni lavorate (tipo insaccati), pasta e pizza, purè di patate, salse e sughi pronti, prodotti da forno e di pasticceria, budini e creme, cibi industriali confezionati, surgelati. Le proteine del latte vaccino rappresentano la più frequente causa di allergie, soprattutto nei bambini. Tutti i tipi di latte sono simili, e crossreagiscono fra loro, eccetto quelli di asino e cammello. Quindi chi è allergico al latte vaccino non può utilizzare latte di capra, pecora, etc.

8. Frutta a guscio mandorle, nocciole, noci, noci di acagiù, noci di pecan, noci del Brasile, pistacchi, noci macadamia o noci del Queensland, e i loro prodotti. Paste (es. pasta di mandorle), latte e salse che contengano frutta a gusciopraline oil (cosmesi), distillati, estratti, aromi (in genere estratti dal mallo), cereali, crackers, biscotti, caramelle, cioccolata, barrette energetiche, gelati, dolci di pasticceria, alcuni affettati (es. mortadella), bevande in forma di aromi.

9. Sedano e prodotti a base di sedano. Brodi e minestre pronte, prodotti surgelati, salse e condimenti, miscele di spezie, dadi da brodo.

10. Senape e prodotti a base di senape. Maionese, salse barbecue, pasta d’acciughe, sottaceti, salumi, insaccati, condimenti per insalata, mostarda.

11. Semi di sesamo e prodotti a base di sesamo. Hummus, tahina, halvah, prodotti da forno, biscotti, crackers, grissini, torte, muesli, condimenti per insalate, mix di spezie, barrette, cibi preconfezionati come noodles, zuppe, salsicce, carni lavorate, burger vegetali. Spesso il sesamo rappresenta un allergene nascosto nel cibo; da ricordare che viene spesso utilizzato nei prodotti per celiaci.

12. Lupini e prodotti a base di lupini. Spesso utilizzato nei prodotti gluten-free; farine a base di lupino, prodotti da forno, pane, dolci.

13. Molluschi e prodotti a base di molluschi. Vongole, cozze, ostriche, capesante (bivalvi), lumache, patelle (gasteropodi), calamari e totani, seppie e polpi (cefalopodi).

14. Frutta. Non vanno dimenticate le allergie alle LTP (Non Specific Transgert Protein) che rappresentano una delle principali allergie alimentari nei paesi del Mediterraneo. Le LTP sono presenti soprattutto nella frutta ed in particolare nella buccia delle pesche, delle mele, delle albicocche e delle ciliegie.

Testo di Paola Minale, Allergologa

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5 MOSSE ANTIETÀ PER IL TUO VISO

La palestra aiuta a tonificare i muscoli e mantenere il corpo tonico e in forma.
Ma cosa fare, invece, per il proprio viso?

Si sa, il volto è il primo riferimento visivo con cui ci si interfaccia al mondo esterno: dunque, è importante che abbia un aspetto curato.
Eppure, è proprio il volto a mostrare i primi segni dell’età; non solo: sul viso si possono leggere molte altre informazioni, come fosse un libro.
Vi si manifestano, infatti: emozioni, paure, stress, mancanza di sonno, alimentazione povera di vitamine o altri vizi, come quello del fumo.
Qualsiasi esperienza si rispecchia sul nostro aspetto: che sia una vacanza rilassante o una settimana di duro lavoro davanti al PC.
Certo,  tutto ciò fa parte del normale vissuto, e il tempo scorre inesorabile per tutti, ma possiamo fare qualcosa per cercare di contrastare gli effetti che esso lascia sulla nostra pelle.

Come ridare tonicità al volto?

Certamente, esistono vari trattamenti estetici e creme che possono ridare vigore e luminosità al proprio viso, ma non ci si dovrebbe dimenticare di qualche piccolo trucchetto per ridonare elasticità e tonicità alla pelle.
I primi segni che compaiono sono le rughe d’espressione, che si fanno sempre più marcate su fronte e attorno agli occhi, nonché ai lati della bocca.
Man mano che passano gli anni, questi solchi si intensificano, fino a diventare permanenti.
Occorre dunque prevenire il rilassamento dei muscoli del viso, restituendogli il suo splendore.

Molti VIP ormai sanno che, oltre all’utilizzo di creme o dei trattamenti estetici, è importante ricorrere alla ginnastica facciale, valida tanto quanto quella riservata al resto del nostro corpo.
Essa è indicata a ogni età – anche se si consiglia di cominciare superati i 30 anni: è priva di effetti collaterali e vi ruberà solo pochi minuti al giorno (l’ideale è dedicargli dai dieci minuti al quarto d’ora).

Ecco 5 facili esercizi da provare!

Fronte distesa e palpebre toniche:
Come ottenerle?

Le palpebre cedono con l’età, è vero, ma con questo esercizio si previene tale inconveniente e si ridona tonicità alla fronte, mentre si contrasta lo stress:
• Aggrottate le sopracciglia, mentre corrugate la fronte e contate fino a 10.
• Tornate in posizione normale.
• Alzate le sopracciglia, sbarrando gli occhi.
• Ripetete l’esercizio per 10 volte.


Occhi giovani e vivaci:

Ecco cosa fare!

La società di oggi richiede ai nostri occhi un grande sforzo, impegnandoli davanti al PC, alla TV e allo smartphone per moltissime ore al giorno.
I muscoli degli occhi tendono a indebolirsi, facendo emergere le famose “zampe di gallina”.
Contrastatele così:
• Con la testa ferma, ruotate lo sguardo per 5 volte, in senso orario.
• Muovete ora gli occhi per 5 volte dall’alto al basso.
• Girate lo sguardo da destra a sinistra e in diagonale, per altre 5 volte.
• Sbattete velocemente un occhio, mentre l’altro rimane spalancato.
Contate fino a 30 e alternate con l’altro occhio.


Vuoi zigomi corposi e definiti?
Ecco il trucco!

Per degli zigomi tonici e sollevati, e per migliorare il contorno viso, eseguite quest’esercizio:
• Aprite vigorosamente la bocca ad “O” e successivamente ad “A”.
• Ripetete per 10 volte.
• Stringete le guance tra loro, facendo la “faccia da pesce”, e rimanete così per 20 secondi.
• Tornate in posizione rilassata.


Labbra più piene e giovani…

Scopri come!

Le labbra sono tra le prime a soffrire dell’invecchiamento precoce.
Oscillazioni di peso, cattive abitudini, tra cui il vizio del fumo e altri problemi di salute le danneggiano vistosamente.
Fate lavorare così i muscoli della bocca:
• Protendete le labbra a “bacio”.
• Mantenete per 5 secondi.
• Tornate in posizione rilassata.
• Premete le dita sulle labbra, provando a sorridere.
• Ripetete per 10 volte.


Collo da cigno…
Un sogno a portata di mano!

Non c’è nulla di più antiestetico di un doppio mento o della pelle rilassata del collo; ecco cosa dovreste fare per prevenire questi segni:
• Con la testa bloccata, spingete verso il basso gli angoli della bocca.
• Con i muscoli del mento e del collo tesi, rimanete in posizione per 5 secondi.
• Rilassate i muscoli.
• Ripetete per 10 volte.


Quali altri accorgimenti adottare?

Ricordate di dedicare a questi esercizi un quarto d’ora ogni giorno, per almeno un mese, tutti i giorni.
Questi movimenti ridanno elasticità alla pelle, ma non la ringiovaniscono!
Per restituire freschezza alla cute, occorre sempre affidarsi alle mani esperte del medico estetico e intervenire con trattamenti laser, di fotoringiovanimento e biorivitalizzanti.

 

Dr. Riccardo Gazzola, Specialista in Chirurgia Plastica e Medicina Estetica
www.pazienti.it

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10 REGOLE PER UNA VITA PIÙ ATTIVA

BENEFICI DELL’ATTIVITÀ MOTORIA
• Incrementa il dispendio energetico
• Protegge/accresce la massa magra a svantaggio di quella grassa
• Migliora lo stato psicologico
• Riduce il rischio di morbilità e mortalità
• Può inibire l’appetito (effetto dopaminergico)
• È un valido predittore del mantenimento a lungo termine della perdita di peso corporeo.

L’ATTIVITÀ FISICA INCIDE IN MODO SIGNIFICATIVO A LIVELLO PSICOLOGICO
• Migliora il tono dell’umore
• Aumenta l’autostima
• Aumenta l’autoconsiderazione
• Aumenta benessere psichico
• Riduce lo stress
• Riduce la depressione

L’ATTIVITÀ MOTORIA HA UN FORTE IMPATTO SULLA SALUTE
• Migliora la funzione cardiorespiratoria
• Migliora il profilo lipidico
• Riduce la pressione arteriosa
• Aumenta la sensibilità insulinica
• Migliora il controllo glicemico
• Riduce il rischio di tumore (es.
mammella, colon)

10 REGOLE PER UNA VITA PIU’ ATTIVA
1. Cercare sempre di massimizzare le opportunità di movimento (ginnastica opportunistica).
2. Monitorare il numero di passi giornalieri incrementando il numero fino a 15000 passi (armband o segnapassi).
3. Spostarsi a piedi per distanze inferiori al chilometro.
4. Usare le scale e mai l’ascensore.
5. Andare al lavoro a piedi o in bici. Se non è sempre possibile scegliere i momenti migliori: es. il giorno in cui si
inizia più tardi oppure quando c’è la pausa pranzo più lunga, etc.
6. Parcheggiare lontano dal luogo in cui si deve andare: al supermercato nel posto più lontano del parcheggio, alle
poste, in banca, dai parenti, etc.
7. Salire o scendere una fermata prima o dopo dall’autobus.
8. Camminare almeno 30 minuti oltre la normale attività lavorativa.
9. Programmare 3 momenti settimanali di attività fisica (nuoto, palestra, jogging, bici).
10. In casa, se possibile, usare per 20 minuti, la cyclette oppure il tapis roulant.

 

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Le 12 regole d’oro per prevenire i tumori

1. Non fumate: il 30% di tutti i tumori è collegato al consumo di tabacco. Non
consentire che si fumi a casa vostra.

2. Moderate il consumo di alcol: l’unica vera bevanda indispensabile per
l’organismo è l’acqua. E’ necessario berne almeno 1,5/2 litri al giorno.

3. Seguite una dieta sana ed equilibrata: consumate regolarmente frutta e
verdura; limitate i cibi molto calorici, evitate le bevande zuccherate; evitate le carni conservate; limitate le carni rosse; limitate i cibi ricchi di sale.

4. Praticate attività fisica moderata ogni giorno.

5. Mantenete un peso corporeo sano: l’obesità e l’elevata assunzione di
grassi costituiscono importanti fattori di rischio da evitare.

6. Non utilizzate lampade solari ed esponetevi al sole correttamente: in questo modo è possibile ridurre il rischio di melanoma e di altri tumori cutanei.

7. Proteggetevi dalle malattie sessualmente trasmissibili.

8. Evitate l’uso di sostanze dopanti: steroidi anabolizzanti comportano un aumento del rischio di tumori, in particolare a fegato, prostata e reni.

9. Fate partecipare i vostri bambini ai programmi di vaccinazione per: Epatite virale B, per i neonati, Papillomavirus (HPV), per gli adolescenti.

10. Allattare al seno riduce il rischio di cancro.

11. La terapia ormonale sostitutiva in postmenopausa può aumentare il rischio di tumore.

12. Partecipate ai programmi di screening organizzati di diagnosi precoce per: tumori del colon-retto, tumori della mammella, tumori della cervice uterina.

Quattro esercizi per combattere il mal di schiena

Per prevenire il mal di schiena, è fondamentale prestare attenzione alla postura che assumiamo quando siamo seduti alla scrivania, soprattutto mentre lavoriamo al computer.
È importante non sbilanciare mai il corpo in avanti o di lato, tenere la schiena dritta in modo da formare con il bacino un angolo retto, appoggiarsi bene allo schienale, rilassare le spalle ed evitate di incassare la testa.
E soprattutto: mai ingobbirsi!

Ma se questi sono i consigli principali, non dimentichiamo che anche un po’ di esercizio fisico può aiutare a sciogliere i muscoli della schiena, del collo e delle gambe, facendo però attenzione a scegliere un programma di allenamento che sia consono alla propria forza e forma fisica.
Esagerare, anche in questo caso, non sarà di certo salutare.

Se il tempo per l’attività fisica è misurabile con il contagocce, sfruttate le ore che avete disponibili per mettere in pratica alcuni esercizi utili per combattere il mal di schiena: pochi, semplici… ma efficaci! ;)

Esercizio 1
Il primo esercizio si rivela molto utile per alleviare i dolori che colpiscono la zona cervicale. Da posizione seduta, distendete un braccio verso il basso e afferrate la sedia. L’altra mano, invece, portatela sull’orecchio opposto a essa, passando sopra la testa. A questo punto, con l’aiuto del braccio, piegate in modo molto dolce il capo verso la spalla. Basterà tenere questa posizione per alcuni secondi, e ripetere l’esercizio da entrambi i lati: così è possibile prevenire eventuali dolori muscolari dati da una postura scorretta.

Esercizio 2
Nel momento in cui vi concedete una pausa davanti alla macchinetta del caffè, approfittatene per mettere in pratica un esercizio utile per scongiurare dolori lombari e sacrali.
Dalla posizione eretta, sollevate i talloni e, successivamente, mentre i talloni tornano a terra, sollevate anche le punte.
Ricordate di accompagnare il movimento portando ritmicamente il busto avanti e indietro e, se possibile, poggiate le mani su una superficie piana, per svolgere il tutto in perfetta sicurezza.
Senza accelerare i movimenti, eseguite l’esercizio per 15-20 volte: sarà molto utile anche per migliorare la circolazione sanguigna, che può influire positivamente nel mantenimento del benessere dell’apparato muscolo-scheletrico.

Esercizio 3
Esistono poi esercizi molto semplici che potrebbero sembrare a tratti inutili ma che, in realtà, apportano numerosi benefici alla salute generale della schiena e della colonna vertebrale.
Per rafforzare gli addominali, così come i muscoli lombari, appoggiate il palmo delle mani sul tavolo della scrivania, esercitando una leggera pressione verso il basso per circa 10 secondi.
Ripetete l’esercizio 4-5 volte: noterete i benefici, non dubitate! :D

Esercizio 4
Infine, i più diligenti potranno dedicarsi a un ultimo esercizio, comodamente seduti sulla sedia. Divaricate le gambe e portate le braccia dietro la schiena, premendo le mani nell’area lombare: a questo punto, “aprite le spalle” e “chiudete le scapole”.
Notate un rilassamento muscolare?

Avete appena letto un breve estratto da un interessante articolo scritto dal Dottor Lorenzo Bichi, Fisioterapista, in collaborazione con www.pazienti.it!
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È primavera! Consigli per ritrovare una sforma smagliante…

È arrivata la primavera!
Via gli abiti pesanti e dritte davanti allo specchio.
Ecco alcuni consigli per ritrovare una forma smagliante…

Non è un segreto che l’amica più fedele della bellezza è la routine, proprio perché scandisce, con la sua ripetitività (essenziale per mantenersi belle ed in forma), i gesti quotidiani per la cura del viso e del corpo. Ma quante se ne ricordano e la praticano? E’ più facile, invece, che la pigrizia prenda la mano, soprattutto d’inverno, complici abiti e calze coprenti, cibi calorici ed una certa sedentarietà legata soprattutto al clima, che poco invoglia alle sedute in palestra e alle salutari nuotate in piscina.

Per fortuna – e a questo punto è proprio il caso di dirlo – c’è la primavera con i suoi abitini leggeri, le calze velatissime, le braccia scoperte e le gambe in vista. In un mese di entusiasmo si può conquistare una forma invidiabile. E i primi risultati si vedono già dopo pochi giorni, proprio partendo dal viso messo a dura prova da freddo e smog.

Ne parliamo con il Dottor Dario Tartaglini, Direttore Sanitario di BETAR MEDICAL, Centro Specializzato in Medicina Estetica di Milano, che afferma: “Le italiane non hanno paura del tempo che passa, ma del bisturi sì. E non solo perché decisamente più invasivo, ma anche per i risultati spesso poco naturali”. Le “punturine”? Promosse, ma quasi sconosciute o note solo “per sentito dire”…

Viso splendente
“I filler per il viso – dice lo specialista – sono sostanze (per lo più a base di acido ialuronico) iniettate nel derma lungo i solchi creati dalla rughe, per riempirli, con un effetto “stirante”. Riassorbiti dalla pelle in 4-6 mesi, offrono risultati naturali e sono quasi privi di effetti collaterali”.

Labbra al “bacio”
Ci sono persone che nascono con labbra molto sottili, poco disegnate o asimmetriche ed altre che non hanno nulla di tutto questo, ma vorrebbero comunque renderle più carnose. “Per aumentare il volume – continua Tartaglini – sempre rispettando le proporzioni e l’espressività del viso, la soluzione migliore sono i filler dermici creati appositamente per questa parte del viso, cioè sostanze che, iniettate direttamente nel vermiglio, correggono l’inestetismo”.

Décolleté in vista
Piccole rughe diffuse e più accentuate in alcune zone, a formare una specie di raggiera al centro del petto. E’ l’aspetto tipico del décolleté dopo i 40 anni, soprattutto in chi ha preso tanto sole senza protezione, oppure ha la l’epidermide delicata. Pelle che d’inverno è stata anche messa a dura prova da docce e bagni caldi che favoriscono il rilassamento dei tessuti. Si tratta di un inestetismo che “pesa”, quando la zona è in bella vista. “Infiltrazioni di un particolare tipo di acido ialuronico – osserva l’esperto – studiato in modo specifico per migliorare la qualità della pelle e favorire l’idratazione dei tessuti, che risultano più distesi, può essere un valido aiuto nella soluzione di questo antiestetico problema”.

Braccia toniche
Le braccia sono una delle parti del corpo più a rischio di cedimenti per un processo naturale dovuto al passare del tempo e alla forza di gravità. Con i vestiti ed i golfini leggeri arrivano anche le “prime” mezze maniche e le braccia devono essere impeccabili. “Grazie alla radiofrequenza (per tonificare) alternata ai raggi infrarossi (per eliminare i liquidi in eccesso) – sottolinea Tartaglini – è possibile ottenere un “effetto tensore” della pelle, programmando un ciclo di sedute due volte l’anno”.

Ventre perfetto
Un altro punto da tenere sotto controllo è il ventre, perché la pigrizia invernale favorisce sia l’indebolimento della muscolatura, sia accumuli di adipe e depositi di cellulite. “L’accumulo di grasso – prosegue l’esperto – a livello dell’addome è uno dei difetti più comune in entrambi i sessi. Non necessariamente si associa ad un sovrappeso generalizzato, anzi, spesso riguarda le persone normopeso. Una soluzione efficace contro la pancia è la radiofrequenza multipolare, veicolata tramite un’apposita apparecchiatura dotata di alette che coprono tutta la zona”.

Gambe in forma
Anche le gambe possono risentire del cambio di stagione: la primavera è il momento giusto per intervenire. Nella maggior parte dei casi non sono da “rifare” in tutta la loro lunghezza, ma basta il ritocco giusto nel punto “giusto”. Culotte de cheval modellate, interno cosce tonico, ginocchia snelle, caviglie sottili: sono queste le caratteristiche delle belle gambe. E tutte le donne vorrebbero averle così. Spesso, però, la realtà è ben diversa. “La Medicina Estetica – conclude Dario Tartaglini – propone trattamenti efficaci, specifici e combinati per intervenire in modo mirato, in base all’inestetismo da trattare”. Radiofrequenza, crioliposisi, mesoterapia e carbossiterapia, sono alcune delle metodiche a cui ricorrere. Tecniche “soft”, ma come per tutti i trattamenti di Medicina Estetica, è bene affidarsi ad un professionista di provata serietà.

Info: Dottor Dario Tartaglini – Direttore Sanitario BETAR MEDICAL – Studio Polispecialistico di Medicina e Chirurgia – Via Melzi D’Eril, 26 – 20154 MILANO – Tel. 02/36684785/6 – info@betarmedical.it – www.betarmedical.it
Stefania Bortolotti

Alimentazione e carie: come comportarsi?

La dieta e le abitudini alimentari influenzano direttamente la salute orale.

Possiamo infatti distinguere fra alimenti:
-CARIOGENI (alto rischio di carie): cibi acidi (compresi agrumi e bevande dolci), zuccheri semplici o contenuti in alimenti o nelle bevande (zucchero, miele, fruttosio, frutta candita, cereali, pane, dolci).
-CARIOSTATICI (neutri): la maggior parte delle verdure (cotte e morbide), cibi proteici (carne e pesce) e grassi (formaggi freschi e uova).
-ANTICARIOGENI (contrastano la formazione della carie): frutta fresca non acida, frutta secca (mandorle, noci…), verdure fibrose e crude, formaggi stagionati e latte, acqua e bevande alcaline e senza zuccheri, cibi di consistenza elevata, da masticare, fibrosi, poco adesivi e alcalini.

Ecco quindi qualche consiglio:

1. Non consumare alimenti cariogeni a fine pasto o in occasione degli spuntini, soprattutto se si è fuori casa e non è possibile lavarsi subito i denti.

2. Tuttavia, gli alimenti cariogeni non devono essere esclusi dalla dieta perché spesso contengono nutrienti preziosi (es. Vitamina C), ma devono essere preferibilmente consumati in associazione a cibi anticariogeni o cariostatici.

3. Il latte e i suoi derivati, soprattutto i formaggi stagionati, sono un toccasana per i denti.

4. L’acqua è vitale per la salute dei denti e della bocca: bere un bicchiere d’acqua dopo aver mangiato è una buona pratica di igiene orale.

5. La saliva ha un effetto respingente ed aiuta a rimuovere i detriti dalla bocca. È consigliato, quindi, masticare alimenti duri poiché aumentano il flusso salivare.
Invece i cibi morbidi e appiccicosi aderiscono più facilmente ai denti, favorendo l’accumulo di placca batterica, che può portare allo sviluppo della carie.