DISTURBI CARDIOVASCOLARI

MAGNESIO

Cominciamo col dire che, il magnesio gioca un ruolo critico nei disturbi cardiovascolari.
Questo minerale è necessario all’ interno della cellula per la produzione di energia ed anche richiesto per il rilassamento dei muscoli.
La carenza di magnesio può provocare una gamma di disturbi che vanno tachicardia
e la fibrillazione fino alla costrizione delle arterie. Alcuni effetti secondari sono l’ angina e
I’ embolia o trombosi (attacco di cuore).
La dieta moderna è carente di magnesio, infatti esso viene rimosso dai prodotti alimentari che subiscono processi di raffinazione ( e che sono la maggioranza) inoltre la reazione di allarme come persone che soffrono di sintomi cardiovascolari, vengono riscontrati bassi livelli di calcio, sodio e potassio. Gli individui che presentano questa profilo sono di solito persone con un metabolismo veloce.
Un altro gruppo di persone che soffre di sintomi cardiovascolari ha livelli molto alti di magnesio ed in genere questi soggetti metabolizzano molto lentamente. II loro rapporto calcio/magnesio può apparire normale, oppure presentarsi alterato. L’alto livello di magnesio riscontrato con I’analisi del capello spesso può essere determinato da una perdita di magnesio nel capello, perché il magnesio non è disponibile. Questi individui necessitano quindi di magnesio supplementare fino a quando non saranno in grado di utilizzarlo correttamente. In questi casi e molto utile I’ assunzione di supplementi di magnesio aspartato.
RAME
Anche la carenza di rame è associata all’ incremento dell’ arteriosclerosi.
I metabolizzatori veloci tendono a soffrire di carenza di rame mentre i metabolizzatori lenti possono soffrire di non biodisponibilità del rame.
ZINCO
Va detto anche che l’eccessiva assunzione di zinco o di vitamina C può indurre ad una carenza di rame. Lo zinco è richiesto per la sintesi delle strutture delle proteine. Adeguate quantità di zinco permettono di facilitare la flessibilità delle pareti arteriose.
La carenza di zinco è associata ad un incremento della fragilità e dell’indurimento delle arterie.
L’ indurimento aumenta la pressione sanguigna e la possibilità di ictus ed aneurismi.Il basso livello di zinco permette al livello tissutale di sodio di aumentare, fattore che può contribuire ad alzare la pressione sanguigna ed alla ritenzione di liquidi.
La debolezza o l’irritazione delle pareti arteriose può causare la risposta dell’ organismo ricoprendo Ie pareti arteriose con depositi di calcio o placche di grasso.II risultato è l’arteriosclerosi o I’ aterisclerosi.
MINERALI
Livelli tossici di alcuni minerali sono associati ad un incremento del rischio di disturbi cardiovascolari. I metalli tossici danneggiano I’ organismo soppiantando i minerali vitali nei siti di legame enzimatici. II cadmio sostituisce lo zinco nelle pareti arteriose, causando un incremento della debolezza o nell’indurimento delle arterie. II cadmio nei reni porta a congestione renale che può aumentare la pressione sanguigna, fattore che pone sotto uno stress maggiore l’intero sistema cardiovascolare.
Livelli tossici di ferro possono depositarsi nel muscolo cardiaco e contribuire all’insufficienza cardiaca. La presenza di mercurio, piombo ed altri metalli tossici può contribuire a generare una carenza di calcio, magnesio, zinco e rame ed in questo modo aumentare la pressione san­guigna con il rischi di provocare altri sin­tomi cardiovascolari.
ALTRE CAUSE
Numerosi studi affermano che la collera interiore è associata all’incremento delIa pressione sanguigna e a maggiori rischi di attacchi al cuore. Frustrazione ostilità e risentimento, in particolare, creano questo profilo, ma non tutte Ie persone che si comportano in questa modo vengono colpite da attacchi di cuore ma corrono certamente un rischio maggiore.
In queste situazioni lo stile di vita gioca n ruolo importante nella prevenzione e nella correzione dei disturbi del cuore.
GRASSI
E’ stato dimostrato che l’esercizio fisico è fondamentale come lo sono il sonno ed il riposo, l’esposizione alla luce del sole, massaggi, riduzione allo stress e terapie naturali.
Da qualche tempo viene data molta importanza al collegamento fra assunzione di grassi saturi e disturbi cardiaci. Ciò è importantissimo per gli individui che hanno un metabolismo lento.
II medico statunitense Dean Ornish ha dimostrato che è possibile un’inversione nella formazione della placca associando una dieta vegetariana e comunque povere di grassi, esercizio fisico ed anche un po’ di meditazione che può essere un buon ausilio.
Vitamina C, E, cromo. selenio, potassio, acidi grassi essenziali specialmente gli omega 3 ed omega 6 (il pesce ne è ricchissimo). Bioflavonoidi e molti altri nutrimenti influenzano il sistema cardiovascolare.
Numerose erbe tra cui Ie bacche di biancospino sono rimedi utili; occorre inoltre migliorare i metabolismi per poter ottimizzare la produzione di energia e riequilibrare quindi il tasso metabolico.
Per questi motivi un programma nutrizionale associato a tutto quanto finora detto può essere uno dei migliori approcci per la prevenzione e la correzione dei disturbi cardiovascolari.

BIBLIOGRAFIA
The eck institute of applied nutrition and bioenergetics, LTD Eck Instiate – 8650 north 22nd avenue Phoenix. a2 85021 (U.S.A.)

Vincenzo Matera
Medico Chirurgo e Odontoiatra
ma cardiovascolare.
Pubblicazione Dicembre 1996

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