Passo dopo passo, verso la bellezza

Lo specchio ci ricorda ogni mattina gli anni che passano… La paura di invecchiare fa capolino già verso i trent’anni con la comparsa delle prime rughe. Fumo, consumo eccessivo di alcool, ma anche un’alimentazione sregolata, il ricorso a diete drastiche, condizioni prolungate di stress, nonché l’esposizione non protetta ai raggi del sole, sono tutti fattori che compromettono l’equilibrio della pelle, favorendone un precoce invecchiamento.

“Le prime rughe che si manifestano – afferma la Dottoressa Caminiti – sono quelle ai lati degli occhi, meglio conosciute come “zampe di gallina” e quelle che a poco a poco si formano per le contrazioni dei muscoli del viso, famose come “rughe d’espressione”, che scendono ai lati del naso ed attraversano la fronte e anche le rughe che si formano sulla fronte ed intorno alle labbra (tipiche di chi fuma). Questi solchi sottili sono il primo segno evidente dell’invecchiamento cutaneo e tendono ad accentuarsi col tempo”.

Questi inestetismi spariscono o si attenuano grazie a trattamenti efficaci e mirati come il filler e il botulino.

“I filler – sottolinea la Dottoressa Caminiti – a base di sostanze biocompatibili – ben tollerate e riassorbite completamente dall’organismo – tra i quali spiccano l’acido ialuronico – consentono di “riempire” le rughe provocate dallo svuotamento e perdita di tono degli strati profondi del derma (rughe tra naso e labbra) e periorali (contorno della bocca). Il botulino invece viene utilizzato per limitare la contrazione dei muscoli facciali ed appianare quindi le tipiche “zampe di gallina”, le rughe glabellari (che compaiono alla radice del naso) e quelle frontali”.

I risultati delle due metodiche? Ottimi, ma non definitivi. Filler e botulino sono trattamenti reversibili che hanno un’efficacia di circa sei mesi, successivamente il paziente può sottoporsi ad una nuova seduta. Dopo il trattamento, il viso acquisisce un aspetto rilassato e giovanile.
Dottoressa Caminiti, a proposito di botulino, può parlarci del “micro botulino”. E’ vero che a differenza del botulino – che agisce a livello dei muscoli – quello in concentrazioni minime ha effetti “liftanti” sulla pelle del viso? Come si svolge la seduta?
Il “micro-botulino” (che ha la stessa composizione della tossina botulinica, ma con una concentrazione minore di farmaco) consente una funzione ed un risultato diverso. La “tossina della giovinezza” – utilizzata a dosaggi omeopatici a livello cutaneo e non muscolare – agisce in modo mirato nelle zone interessate, migliorando la qualità ed il tono della pelle con un effetto naturale. Dopo aver disinfettato la zona da trattare, si procede all’infiltrazione sottocute (intradermica) di piccole quantità di sostanza attraverso aghi finissimi con la tecnica chiamata a “microponfi”, cioè tante piccole punturine effettuate a “trama” e a distanza di un centimetro l’una dall’altra.

Dove agiscono le iniezioni di “micro-botulino”? Sono sicure?
Come accennato, a differenza del botulino, il “micro-botulino” non agisce sui muscoli facciali limitandone la contrazione, ma sulla cute. Grazie ai bassi dosaggi queste iniezioni consentono di spianare i cedimenti della linea mandibolare, delle guance e delle rughe verticali ed orizzontali del collo che si riempiono subito: la pelle appare più turgida, più levigata, omogenea, le porosità ridotte. Rispetto al botulino, rimangono invariate la sicurezza, l’efficacia ed i risultati, ma aumenta l’impiego possibile.

La seduta è dolorosa? Qual è la particolarità di questo trattamento? Rimangono dei “segni”?
La seduta non è dolorosa: si può avvertire un lieve fastidio attenuato dalla crema anestetica se la paziente è sensibile.

Quando si vedono i risultati?
Dopo un paio di giorni la pelle del viso inizia a migliorare per raggiungere il risultato ottimale dopo circa due settimane, protraendo gli effetti per circa quattro mesi prima di riassorbirsi, lasso di tempo a partire dal quale è possibile ripetere la metodica.

Per concludere, c’è un periodo consigliato nel quale sottoporsi ai trattamenti con filler, botulino e “micro-botulino”?

Non esiste una data “entro e non oltre la quale” intervenire con queste metodiche. I filler riassorbibili a base di acido ialuronico, le iniezioni di tossina botulinica ed il “micro-botulino” si possono fare sempre e non sono controindicate nemmeno in estate, a patto che vengano prese le dovute precauzioni limitando l’esposizione al sole nei giorni successivi al trattamento per diminuire la vasodilatazione. Attenzione allo sport: dopo un trattamento al botulino bisogna astenersi da attività fisica per le successive quattro-sei ore ed evitare totalmente sport intensi per almeno due giorni. Questo vale in tutte le stagioni dell’anno.

L’AITEB (Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino) www.aiteb.it è costituita da medici chirurghi esperti in trattamenti di ringiovanimento del viso il cui obiettivo è quello di sviluppare le conoscenze sul botulino e le sue applicazioni in Medicina Estetica. Per quanto riguarda la sostanza iniettata, è importante che sia registrata all’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

Info: Dottoressa Paola Caminiti – Medico Estetico a Milano e Saronno (VA) – e- mail: info@caminitimedicalspa.it

Stefania Bortolotti

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